Oooo mamma mia! Quando ho tanta voglia di cucinare del pesce mi viene l'angoscia a causa della mia cucina cosi piccola..pero riesco lo stesso. Il problema che casa mia è anche il mio studio professionale, avendo due piani l'odore va un po dapertutto.
Ieri sera...eravamo in tre golose e mattacchione amiche...chi mangiava di più lavava i piatti. Lucia che fa la nobile fallita, Patrizia (la russa) che fà la fica e io che cucino e puzzo come un baccalà..ahaaa
Kika Frizzantina
Cucina del mondo
Ricette gustose di Sandra Caxambu
Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria
Parlo di sensi in tudo e non solo di gusto...
La risposta é semplice: un piatto non si conosce solo attraverso i sapori ma attraverso il perfetto connubio tra aspetto, odore, gusto e… suono!
cuoca, chef, masterchef, food, ristoranti, ricette, cucina, carlo cracco, joe bastianich, carne, grigliata, cook,
Visita sito ufficiale
https://www.facebook.com/tapascaffebistro/
Cuoca professionale
Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic. Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria
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mercoledì 15 aprile 2015
martedì 14 aprile 2015
Zuppa fredda di pomodori arrostiti
Mi hanno regalato un sacchetto pieno di pomodori..non sapevo dove metterli e cosa fare con tanti pomodori... ecco un'idea golosa e sana.
Arrostire i pomodori tagliati aa forno tipo confit , erbe aromatiche, sale, ecc..
Passare tutto nel frullatore con un bicchiere o due d'acqua e condire a piacere.
Note: la seconda foto non avevo piu pomodori grossi per fotografare, ormai erano gia tutti nei vasetti di conserva. Sconsigliabile a chi ha disturbi renali..
Kika Frizzantina(foto di proprietà mia)
La mia vecchiota..senza di lei non sono nessuna...anzi anche le padelle
Salmone in salsa di piselli tartuffata
Ho scelto di mettere anche la salsa di tartuffo, ma potete evitare.
Un buon filetto di salmone fresco, funghi a preferenza e germoglini freschi per la decorazione.
Il filetto di salmone ho lasciato in marinatura con sale grossoe zucchero di canna, poi in padella pochi minuti per ogni lato.
Questa ricetta non è idea mia..ho copiata e ho creato impiattamento uguale..e viva la sincerità. Il piatto ho acquistato a Le Mann a Firenze...
Kika Frizzantina
Un buon filetto di salmone fresco, funghi a preferenza e germoglini freschi per la decorazione.
Il filetto di salmone ho lasciato in marinatura con sale grossoe zucchero di canna, poi in padella pochi minuti per ogni lato.
Questa ricetta non è idea mia..ho copiata e ho creato impiattamento uguale..e viva la sincerità. Il piatto ho acquistato a Le Mann a Firenze...
le-mann forniture alberghiere fiorentine
Mi è costata anche caro! ahaaaKika Frizzantina
Carpaccio di sedano rapa e germogli di rucola
Sedano rapa (a riempire un piatto)
Germogli di rucola q.b.
Olio extra vergine d’oliva q.b.
Limone q.b.
Paprika affumicata/piccante q.b.
Tagliare a fette molto sottili il sedano rapa e disporlo nel piatto.
Per il condimento, emulsionare insieme il succo di limone, la parika affumicata o piccante e l’ olio, e poi versarla a condire il piatto.
Infine aggiungere i germogli di rucola.
Eventualmente si possono aggiungere al piatto scaglie sottili di parmigiano
Tratto da germogliamo.it
Germogli di rucola q.b.
Olio extra vergine d’oliva q.b.
Limone q.b.
Paprika affumicata/piccante q.b.
Tagliare a fette molto sottili il sedano rapa e disporlo nel piatto.
Per il condimento, emulsionare insieme il succo di limone, la parika affumicata o piccante e l’ olio, e poi versarla a condire il piatto.
Infine aggiungere i germogli di rucola.
Eventualmente si possono aggiungere al piatto scaglie sottili di parmigiano
Tratto da germogliamo.it
Zuppa cruda di zucchine e sedano con germogli di porro
Ingredienti
(nota T tazza, C cucchiaio)
• 1 T germogli di porro
• ½ sedano tagliato a pezzi
• 2C aneto fresco or 1C aneto secco
• 1T pasta miso bianca
• 2 zucchine a pezzi
• 2T succo limone
• Sale rosa q.b.
• 1 avocado, tagliato a pezzi
• 2T olio semi di lino
• 1 gambo di sedano finemente tagliato
• 1C acqua filtrata
• Paprika affumicata, prezzemolo e germogli di porro per guarnire
Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore aggiungendo acqua fino ad ottenere la giusta consistenza.
Servire in una ciotola con una spolverata di paprika affumicata germogli ed prezzemolo.
(nota T tazza, C cucchiaio)
• 1 T germogli di porro
• ½ sedano tagliato a pezzi
• 2C aneto fresco or 1C aneto secco
• 1T pasta miso bianca
• 2 zucchine a pezzi
• 2T succo limone
• Sale rosa q.b.
• 1 avocado, tagliato a pezzi
• 2T olio semi di lino
• 1 gambo di sedano finemente tagliato
• 1C acqua filtrata
• Paprika affumicata, prezzemolo e germogli di porro per guarnire
Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore aggiungendo acqua fino ad ottenere la giusta consistenza.
Servire in una ciotola con una spolverata di paprika affumicata germogli ed prezzemolo.
Vellutata di cannellini con pesto di broccoli, pomodoro secco e germogli di broccoli
Germogliamo...è primavera
Per 4 persone:
Fagioli cannellini secchi 300 gr
Broccolo 1 testa
Carota 1
Cipolla q.b.
Sedano q.b.
Pomodori secchi 6/8
Alloro
Pepe nero
Germogli di broccolo
Vino bianco
Preparare un soffritto molto leggero con poca cipolla, sedano e una
carota in poco olio, un po’ d’acqua, vino bianco e un paio di foglie
di alloro. Aggiungere poi i cannellini e acqua calda sufficiente fino
a cottura. Frullare poi il tutto. La vellutata non deve essere nè
troppo spessa nè eccessivamente liquida, quindi intervenire di
conseguenza se necessario.
Cuocere poi, coperto, il broccolo tagliato a cimette con i pomodori
secchi e un po’ di vino bianco, bagnandolo quando occorre. A cottura
ultimata frullare ottenendo una crema più consistente di quella dei
cannellini.
Quindi disporre la vellutata calda di cannellini nel piatto e
aggiungervi poi 3/4 cucchiai di pesto di broccoli.
Decorare al centro con del pomodoro secco rinvenuto tagliato julienne, e completare con abbondanti germogli di broccolo, pepe e olio a crudo.
Tratto da germogliamo.it
Per 4 persone:
Fagioli cannellini secchi 300 gr
Broccolo 1 testa
Carota 1
Cipolla q.b.
Sedano q.b.
Pomodori secchi 6/8
Alloro
Pepe nero
Germogli di broccolo
Vino bianco
Preparare un soffritto molto leggero con poca cipolla, sedano e una
carota in poco olio, un po’ d’acqua, vino bianco e un paio di foglie
di alloro. Aggiungere poi i cannellini e acqua calda sufficiente fino
a cottura. Frullare poi il tutto. La vellutata non deve essere nè
troppo spessa nè eccessivamente liquida, quindi intervenire di
conseguenza se necessario.
Cuocere poi, coperto, il broccolo tagliato a cimette con i pomodori
secchi e un po’ di vino bianco, bagnandolo quando occorre. A cottura
ultimata frullare ottenendo una crema più consistente di quella dei
cannellini.
Quindi disporre la vellutata calda di cannellini nel piatto e
aggiungervi poi 3/4 cucchiai di pesto di broccoli.
Decorare al centro con del pomodoro secco rinvenuto tagliato julienne, e completare con abbondanti germogli di broccolo, pepe e olio a crudo.
Tratto da germogliamo.it
lunedì 13 aprile 2015
Zuppa di gamberi in nocce di cocco
Un piatto tipico della mia città in Brasile -Arraial do Cabo-Si chiama cocada de peixe
Preparare la zuppa con gamberi grandi, latte di cocco, un pizzico di curry, coriandolo fresco, zenzero qb, peperoncino piccante, olio di palma, cipolla, aglio, sale qb, funghi...
Tagliare la nocce di cocco e versare la zuppetta dentro. Non buttare via l'acqua del cocco!
Kika Frizzantina
Preparare la zuppa con gamberi grandi, latte di cocco, un pizzico di curry, coriandolo fresco, zenzero qb, peperoncino piccante, olio di palma, cipolla, aglio, sale qb, funghi...
Tagliare la nocce di cocco e versare la zuppetta dentro. Non buttare via l'acqua del cocco!
Kika Frizzantina
Fresca primavera Bicchiere di cavolo rosso e mela verde
Per una colazione consistente
1/4 cavolo rosso, 1 mela , 15cl mela biologica succo 10cl latte intero 1/2 cucchiaino di sale crema fluida (normalmente sedano) 1 pizzico di pepe .
Mettere tutto in un frullatore con il succo di mela. Mescolare e filtrare. Mettete in frigorifero
Per la decorazione: Ravanello Germogli , mele e cavolo . I germoglini non sono facile da trovare, basta andare al mercato centrale e ordinare.
Kika Frizzantina
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1/4 cavolo rosso, 1 mela , 15cl mela biologica succo 10cl latte intero 1/2 cucchiaino di sale crema fluida (normalmente sedano) 1 pizzico di pepe .
Mettere tutto in un frullatore con il succo di mela. Mescolare e filtrare. Mettete in frigorifero
Per la decorazione: Ravanello Germogli , mele e cavolo . I germoglini non sono facile da trovare, basta andare al mercato centrale e ordinare.
Kika Frizzantina
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Tacos con gamberi
Direi come amouse bouche....
24 gamberi grandi crudi, sbucciate e code rimossi antiaderente spruzzo o a spruzzo di olio d'oliva 1 cucchiaino di sale da cucina, divisa 1 cucchiaino di scorza grattugiata di lime, succo + 1 cucchiaio di succo di lime 2 cucchiaini di peperoncino in polvere 1 grande Avocado, tagliato a dadini ⅓ tazza di panna acida 1 cucchiaino peperoncini in salsa , coriandolo fresco tritato 24 tortilla
Kika Frizzantina
I Tacos potete comprare gia pronti..attenzione non confondere con le tortilas. In alternativa potete usare le chips San Carlo fai come Carlo Cracco.."osala nelle tue ricette"
Ciao
24 gamberi grandi crudi, sbucciate e code rimossi antiaderente spruzzo o a spruzzo di olio d'oliva 1 cucchiaino di sale da cucina, divisa 1 cucchiaino di scorza grattugiata di lime, succo + 1 cucchiaio di succo di lime 2 cucchiaini di peperoncino in polvere 1 grande Avocado, tagliato a dadini ⅓ tazza di panna acida 1 cucchiaino peperoncini in salsa , coriandolo fresco tritato 24 tortilla
Kika Frizzantina
I Tacos potete comprare gia pronti..attenzione non confondere con le tortilas. In alternativa potete usare le chips San Carlo fai come Carlo Cracco.."osala nelle tue ricette"
Ciao
Mercato San Lorenzo Firenze
Ottimi panini e primi
Fantastico, non ci si aspetterebbe di trovare un posto così!Mercato all'aperto e coperto, abbastanza nella norma, un po' come in tutte le città; mercato coperto molto bello, fornitissimo e non caro. Ma la sorpresa sta sopra: una struttura nuovissima, ricca di punti di ristoro: un allestimento a stand dove ci si può prendere quello che si desidera dal dolce al salato, primi secondi pesce fritto ecc. tutto di ottima qualità, angolo degustazione vini, un estesissimo bancone bar .... insomma un po' sagra un po' self service, con camerieri che girano costantemente per raccogliere piatti e bicchieri sporchi o per aiutare chi è in difficoltà, prendono anche ordinazioni (costa qualche euro in più, ma senza esagerare), davvero un'idea ecellente. Il cibo è spettacolare e l'idea dell'allestimento è davvero originale. Problema? E' ovviamente gettonatissimo quindi si fan code - ma non eccessive - e non sempre si trova posto. Servizi igienici puliti e funzionanti. Vale la pena sopportare qualche disagio e fatte molta attenzione ai prodotti sudamericani scaduti! Dal mais nero al peperoncini secche con la muffa..per i resto va bene tutto.
Nel piano di sotto di questo mercato sito vicino a san Lorenzo,si trova un mercato con tanta frutta,verdura e della carne meravigliosa, ma lo stupore più grande è l piano superiore, nuovo e con tutte le cose più buone che si possano tovare. Il panificio ha il pane appena sfornato, fanno le mozzarelle favolose sul posto, la pizzeria ha pizze buonissime. Poi c'è una scuola di cucina in un ambiente nuovo e bellissimo! lo consiglio vivamente proprio come una della attrazioni di Firenze, io che ci sono stata un'infinità di volte e chenon lo avevo mai visto.
Lo street-food, per definizione, sarà anche scomodo ma quando scelgo di mangiare un panino in strada mi aspetto di spendere poco ed un servizio veloce, senza fronzoli.
Kika Frizzantina
TORTINO DI GAMBERI CON MANIOCA
Il telefono squilla ... una persona molto importante (una coppia di amici), parenti, ecc.. sta per arrivare per il pranzo o la cena al a casa vostra. Presto entrerà in disperazione non sapendo cosa preparare. CALMA niente panico!!, oggi vi insegnerò una ricetta che ti porterà fuori di soffocamento in situazioni come questa. Per preparare i deliziosi gamberi "Escondidinho" non c'è bisogno di essere un master o Cuoca figuriamoci avere voglia di comprare molte cose, perché la maggior parte degli ingredienti che avete a casa, al massimo mancherà uno o gli articoli.
Questa ricetta sarà anche salvare il pranzo della Domenica con la famiglia, è fondamentalmente perfetta per tutte le occasioni. Ecco come preparare la Escondidinho di Camarao-
Escondidinho di Gamberi
1 kg di gamberetti puliti
1 cucchiaio (caffè) pepe nero
2 spicchi d'aglio, tritati
1 cipolla, tritata
1 cucchiaio (zuppa) di margarina
5 pomodori semi pelati e tritati
1 tazza di ricotta
Sale e coriandolo
Margarina per ungere la refrattario
Ingredienti purea
1 kg di mandioca (manioca) pelate e cotte
(4 tazze (tè) latte
2 cucchiai di margarina
Ingredienti Ripieno:
1 pizzico di noce moscata
La metà di crema può
Sale qb
Modo preparazione:
Mettere in una terrina i gamberetti con sale e pepe
Con il fuoco basso, mettere l'aglio e la cipolla a rosolare in margarina. Dopo dorato aggiungere i pomodori e mescolare finché sono teneri.
Aggiungere i gamberi nella padella e fate cuocere per altri 8 minuti. Infine aggiungere il coriandolo e togliere dal fuoco.
La preparazione purea:
Hit la manioca in un frullatore(meglio il scacia patate) con il latte fino ad una miscela omogenea
In una casseruola versate il composto e aggiungere il sale, la margarina, la noce moscata e cuocere fino a quando diventa una pasta abastanza consistente ( purea). Spegnere il fuoco
Ora, con il fuoco già spento aggiungere la panna o mascarpone e mescolare
In un refrattaria (modello pyrex) ovale o piccole cocotine versare della purea sul fondo e lati.
Distribuire uniformemente gamberi saltati fino a coprire tutto il purè.
Completare alto con il resto della purea e finire con formaggio cremoso.
Cuocere in forno moderato per rosolare per 20 minuti.
INFO UTILI:
La radice di Mandioca (manioca) troverete nei negozi prodotti sudamericani o dai cinesi.) La mandioca deve essere tutta bianca all'interno, se troverete delle venature grigie non vanno bene assolutamente! Questione di fortuna! Vedi come sbucciare la mandioca nel mio video https://www.youtube.com/watch?v=7uWFhVjB8Mw
Boa apetite!
Kika Frizzantina
Questa ricetta sarà anche salvare il pranzo della Domenica con la famiglia, è fondamentalmente perfetta per tutte le occasioni. Ecco come preparare la Escondidinho di Camarao-
Escondidinho di Gamberi
1 kg di gamberetti puliti
1 cucchiaio (caffè) pepe nero
2 spicchi d'aglio, tritati
1 cipolla, tritata
1 cucchiaio (zuppa) di margarina
5 pomodori semi pelati e tritati
1 tazza di ricotta
Sale e coriandolo
Margarina per ungere la refrattario
Ingredienti purea
1 kg di mandioca (manioca) pelate e cotte
(4 tazze (tè) latte
2 cucchiai di margarina
Ingredienti Ripieno:
1 pizzico di noce moscata
La metà di crema può
Sale qb
Modo preparazione:
Mettere in una terrina i gamberetti con sale e pepe
Con il fuoco basso, mettere l'aglio e la cipolla a rosolare in margarina. Dopo dorato aggiungere i pomodori e mescolare finché sono teneri.
Aggiungere i gamberi nella padella e fate cuocere per altri 8 minuti. Infine aggiungere il coriandolo e togliere dal fuoco.
La preparazione purea:
Hit la manioca in un frullatore(meglio il scacia patate) con il latte fino ad una miscela omogenea
In una casseruola versate il composto e aggiungere il sale, la margarina, la noce moscata e cuocere fino a quando diventa una pasta abastanza consistente ( purea). Spegnere il fuoco
Ora, con il fuoco già spento aggiungere la panna o mascarpone e mescolare
In un refrattaria (modello pyrex) ovale o piccole cocotine versare della purea sul fondo e lati.
Distribuire uniformemente gamberi saltati fino a coprire tutto il purè.
Completare alto con il resto della purea e finire con formaggio cremoso.
Cuocere in forno moderato per rosolare per 20 minuti.
INFO UTILI:
La radice di Mandioca (manioca) troverete nei negozi prodotti sudamericani o dai cinesi.) La mandioca deve essere tutta bianca all'interno, se troverete delle venature grigie non vanno bene assolutamente! Questione di fortuna! Vedi come sbucciare la mandioca nel mio video https://www.youtube.com/watch?v=7uWFhVjB8Mw
Boa apetite!
Kika Frizzantina
mercoledì 8 aprile 2015
Arista un taglio per eccelenza
Il piatto di oggi per pranzo..unico taglio che mangio a volonetiere del suino. Ma ho combinato un po pasticcio nel'impiattamento...e va bene ..quando si cucina con una percentuale in meno della passione succede cosi..Non ero in forma! MAPPAZZONE HO COMIBINATA!
Arista suina lardellata di colonnata , chips di rapa , salsa di prugne al vino rosso e porto, salsa di mele e zenzero, salsa di Bacche di Goji, cipolle croccante al olio di parma...
Kika Frizzantina (Sandra)
Piatto MAPPAZZONE! PAZIENZIA....
Pero mi perdono da sola per il Mappazzone del mezzogiorno con questa insalatina per cena impiattata bene.
Arista suina lardellata di colonnata , chips di rapa , salsa di prugne al vino rosso e porto, salsa di mele e zenzero, salsa di Bacche di Goji, cipolle croccante al olio di parma...
Kika Frizzantina (Sandra)
Piatto MAPPAZZONE! PAZIENZIA....
Pero mi perdono da sola per il Mappazzone del mezzogiorno con questa insalatina per cena impiattata bene.
domenica 5 aprile 2015
Idee per il pranzo di Pasqua
La pasqua è da sempre sinonimo di allegria e creatività: è con questa festività che diamo finalmente il benvenuto alla bella stagione lasciandoci alle spalle il grigiore dell’inverno.
Kika Frizzantina
Kika Frizzantina
giovedì 2 aprile 2015
Salsa Bernese
Sinceramente ogni volta che devo preparare la salsa Bernese devo rileggere la ricetta, è molto gustosa, ma a me un po' antipatica come loro creatori (i francesi). E poi non ho ancora capito la differenza tra la salsa bernese e la salsa olandese.
La salsa bernese è uno dei preparati più raffinati della cucina francese da cui trae le sue origini. Il nome infatti non si rifà alla capitale svizzera di Berna, bensì alla regione francese del Bearn.
Piuttosto elaborata nella preparazione, richiede una buona precisione di esecuzione affinchè il risultato sia a regola d’arte.
Condimento ideale come accompagnamento per le carni (Chateaubriand), più rosse che bianche, in Francia è molto usata anche come accompagnamento per le uova sode oltre che per le verdure, sia lesse che crude (sedano).
Ingredienti (dosi per 4/6 persone):
3 tuorli d’ovo fresco (devono essere a temperatura ambiente)
200 gr. di burro chiarificato (ossia un burro privo dell’acqua e delle proteine del latte)
1 scalogno
pepe bianco macinato q.b.
50 ml di vino bianco secco di qualità
50 ml di acqua
2 rametti di dragoncello
25 ml di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di cerfoglio tritato
sale q.b.
Pulite sotto l’acqua il dragoncello ed il cerfoglio in modo da toglier loro qualsiasi eventuale residuo di terra. Pelate lo scalogno.
Con l’aiuto di un tagliere, sminuzzate i rametti di dragoncello e mettetelo da parte, stessa cosa per il cerfoglio.
Affettate a spicchi lo scalogno.
In una piccola casseruola, unite il trito di un rametto di dragoncello con il vino, l’aceto, lo scalogno e l’acqua.
Mettete sul fuoco, portate ad ebollizione quindi abbassate il fuoco e fate ridurre a circa 1/3 della quantità iniziale.
A questo punto togliete il padellino dal fuoco, lasciate raffreddare il tutto e quindi filtrate (con l’aiuto di un colino) il brodo ottenuto.
Mettete dell’acqua sul fuoco e portatela ad una temperatura prossima agli 80 gradi, ovvero, quando iniziano a comparire le prime bollicine, senza però che l’acqua arrivi ad ebollizione (mi raccomando!)
Prendete un pentolino capiente, versatevi dentro i tre tuorli d’uovo ed iniziate a montarli con l’aiuto di una frusta o di uno sbattitore elettrico aggiungendo pian piano a filo (come l’olio facendo la maionese) l’infuso filtrato in precedenza.
Continuate fin quando il composto non si sarà inspessito diventano spumoso.
Ora ponete il pentolino sulla pentola con l’acqua calda (ripeto, non deve bollire)facendo cuocere lentamente e progressivamente la salsa rimestandola energicamente (con frusta o sbattitore elettrico). A parte fate intiepidire il burro.
Iniziate poi a versarlo a filo, continuando la cottura senza smettere di mescolare. Quando la vostra salsa avrà una consistenza simile a quella di una maionese o di uno zabaione (ovvero un composto liscio e morbido che, alzando la frusta, essa lasci ricadere nel pentolino una scia di composto omogeneo).
Togliete la salsa dal fuoco e versatela in una ciotola, aggiustate di sale e di pepe prima di aggiungere il dragoncello rimastovi ed il cucchiaio di cerfoglio che avevate tritato in partenza.
Mescolate per bene il tutto e la vostra salsa sarà pronta per essere servita (tiepida).
Accorgimenti: vista la delicatezza dei procedimenti di preparazione, può succedere che la salsa “impazzisca” e, come accade per la maionese, la si “recupera” aggiungendo gradualmente, in una ciotola a parte, il composto impazzito ad un tuorlo d’uovo e rimescolando con pazienza il tutto .La salsa bernese andrebbe consumata immediatamente, nel caso la conserviate (non più di un giorno), potete farla rinvenire scaldandola a bagnomaria.
Varianti della salsa bernese
A partire dalla salsa bernese, una preparazione di base della cucina classica internazionale, si possono ricavare altre salse derivate:
salsa choron: prevede di aggiungere una purea di pomodori;
salsa foyot o valois: alla bernese viene aggiunta una salsa demi-glace ottenuta con un brodo di carne;
salsa colbert: con l'aggiunta di una riduzione di vino bianco;
salsa paloise: dove il dragoncello viene sostituito dalla menta.
Chateaubriand con la salsa bernese
Kika Frizzantina
La salsa bernese è uno dei preparati più raffinati della cucina francese da cui trae le sue origini. Il nome infatti non si rifà alla capitale svizzera di Berna, bensì alla regione francese del Bearn.
Piuttosto elaborata nella preparazione, richiede una buona precisione di esecuzione affinchè il risultato sia a regola d’arte.
Condimento ideale come accompagnamento per le carni (Chateaubriand), più rosse che bianche, in Francia è molto usata anche come accompagnamento per le uova sode oltre che per le verdure, sia lesse che crude (sedano).
Ingredienti (dosi per 4/6 persone):
3 tuorli d’ovo fresco (devono essere a temperatura ambiente)
200 gr. di burro chiarificato (ossia un burro privo dell’acqua e delle proteine del latte)
1 scalogno
pepe bianco macinato q.b.
50 ml di vino bianco secco di qualità
50 ml di acqua
2 rametti di dragoncello
25 ml di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di cerfoglio tritato
sale q.b.
Pulite sotto l’acqua il dragoncello ed il cerfoglio in modo da toglier loro qualsiasi eventuale residuo di terra. Pelate lo scalogno.
Con l’aiuto di un tagliere, sminuzzate i rametti di dragoncello e mettetelo da parte, stessa cosa per il cerfoglio.
Affettate a spicchi lo scalogno.
In una piccola casseruola, unite il trito di un rametto di dragoncello con il vino, l’aceto, lo scalogno e l’acqua.
Mettete sul fuoco, portate ad ebollizione quindi abbassate il fuoco e fate ridurre a circa 1/3 della quantità iniziale.
A questo punto togliete il padellino dal fuoco, lasciate raffreddare il tutto e quindi filtrate (con l’aiuto di un colino) il brodo ottenuto.
Mettete dell’acqua sul fuoco e portatela ad una temperatura prossima agli 80 gradi, ovvero, quando iniziano a comparire le prime bollicine, senza però che l’acqua arrivi ad ebollizione (mi raccomando!)
Prendete un pentolino capiente, versatevi dentro i tre tuorli d’uovo ed iniziate a montarli con l’aiuto di una frusta o di uno sbattitore elettrico aggiungendo pian piano a filo (come l’olio facendo la maionese) l’infuso filtrato in precedenza.
Continuate fin quando il composto non si sarà inspessito diventano spumoso.
Ora ponete il pentolino sulla pentola con l’acqua calda (ripeto, non deve bollire)facendo cuocere lentamente e progressivamente la salsa rimestandola energicamente (con frusta o sbattitore elettrico). A parte fate intiepidire il burro.
Iniziate poi a versarlo a filo, continuando la cottura senza smettere di mescolare. Quando la vostra salsa avrà una consistenza simile a quella di una maionese o di uno zabaione (ovvero un composto liscio e morbido che, alzando la frusta, essa lasci ricadere nel pentolino una scia di composto omogeneo).
Togliete la salsa dal fuoco e versatela in una ciotola, aggiustate di sale e di pepe prima di aggiungere il dragoncello rimastovi ed il cucchiaio di cerfoglio che avevate tritato in partenza.
Mescolate per bene il tutto e la vostra salsa sarà pronta per essere servita (tiepida).
Accorgimenti: vista la delicatezza dei procedimenti di preparazione, può succedere che la salsa “impazzisca” e, come accade per la maionese, la si “recupera” aggiungendo gradualmente, in una ciotola a parte, il composto impazzito ad un tuorlo d’uovo e rimescolando con pazienza il tutto .La salsa bernese andrebbe consumata immediatamente, nel caso la conserviate (non più di un giorno), potete farla rinvenire scaldandola a bagnomaria.
Varianti della salsa bernese
A partire dalla salsa bernese, una preparazione di base della cucina classica internazionale, si possono ricavare altre salse derivate:
salsa choron: prevede di aggiungere una purea di pomodori;
salsa foyot o valois: alla bernese viene aggiunta una salsa demi-glace ottenuta con un brodo di carne;
salsa colbert: con l'aggiunta di una riduzione di vino bianco;
salsa paloise: dove il dragoncello viene sostituito dalla menta.
Chateaubriand con la salsa bernese
Kika Frizzantina
Salsa Demi-Glace
Demi Glace
La ricetta originale della salsa demi-glace è stata messa a punto dal cuoco francese Escoffier nell'Ottocento che la realizzò partendo da un fondo bruno, un brodo di carne filtrato, successivamente mescolato ad un roux bruno, cioè ad un composto di farina fatta sciogliere nel burro caldo, che funge da addensante.
La demi-glace può essere preparata a seconda del tipo di carne con la quale la si vuole abbinare. Nel caso in cui si scelga la selvaggina, dunque, è il caso di preparare il fondo bruno con le ossa dell'animale scelto (cervo, capriolo, lepre...).
Nella ricetta che propongo, invece, preparo un fondo bruno con ossa e carcasse di vitellone, così da abbinarla poi ad un filetto.
Consiglio sempre di preparare il fondo bruno con gli scarti dell'animale scelto per la preparazione del piatto (anatra con anatra, cinghiale con cinghiale e così via).
Ingredienti:
1 l di fondo bruno
70 g di farina
70 g di burro
Procedimento:
Procedere alla preparazione del fondo bruno come indicato in questo articolo. Filtrare il brodo e rimetterlo sul fuoco, aggiungere la farina setacciata e il burro, mescolando continuamente fino a che non si addensa (circa 1 ora e mezzo).
A cottura ultimata lasciare intiepidire la demi-glace prima di versarla sui piatti.
Kika Frizzantina
Riso alle bacche di Goji
200gr di Riso Basmati 3 zucchine
1 mazzetto di erbette o spinacini freschi 300 gr. di tofu alle erbe o aromatico origano rosmarino
1 spicchio d’aglio
manciata di bacche di goji
salsa di soia
olio di oliva
sale qb
pepe qb
Cuocere il riso con poca acqua e un pizzico di sale. Ungere una padella con un po’ di olio e cuocere le zucchine tagliate a piccoli pezzi, un pizzico di sale e le spezie. Coprire con un coperchio e portare a cottura. Cuocere quindi le erbette tagliate a piccoli pezzi con un altro po’ di olio, far rosolare,aggiungere un dito di acqua, le bacche di goji, un pizzico di sale e pepe e ultimare la cottura . Quando sono cotte mettere da parte insieme alle zucchine. Poi passare in padella anche il tofu a pezzettini, soffriggendo per poco con uno spicchio d’aglio.
Unire le verdure con il tofu ed impiattare creando la base. Aggiungere quindi il riso e decorare con bacche di goji.
Bacche di Goji
Le bacche di goji sono i frutti di una pianta che cresce in Tibet. Rispetto ad altri frutti di bosco, queste bacche non presentano notevoli differenze: il loro contenuto nutrizionale è rappresentato, infatti, da vitamine, sali minerali, polisaccaridi, acidi grassi vegetali, carotenoidi e altri antiossidanti. Alle bacche di goji vengono attribuite proprio virtù antiossidanti, ovvero la capacità di combattere i radicali liberi e l’invecchiamento della pelle. Peccato, però, che in uno studio pubblicato dalla Food Research International, tra i frutti con proprietà antiossidanti ne vengano citati altri, tra cui il mango e le prugne, ma non le bacche di goji.
Quando non consumarle
Le bacche di goji garantiscono un buon apporto nutrizionale con una dose giornaliera di 15 grammi. Questa dose di riferisce a una persona adulta e in perfette condizioni di salute. Questi frutti, inoltre, contengono un’elevata dose di selenio, minerale importante per l’organismo umano e spesso carente, che, però, se assunto in eccesso, può causare problemi di fertilità femminile. Le bacche di goji e tutti i rimedi a base di questi frutti non vanno dunque consumati se si sta programmando una gravidanza o se si è già incinte. L’assunzione dei frutti di goji è sconsigliata anche durante l’allattamento, non per problemi particolari, ma perché, in questa fase, la donna deve essere attentamente seguita e attenzionata solo dal medico. L’assunzione dei frutti di goji è sconsigliata anche in caso di patologie croniche e della contestuale assunzione di farmaci. Uno studio avrebbe confermato che le bacche di goji sono in grado di potenziare l’effetto dei farmaci anticoagulanti. Devono, dunque, evitare la bacche, i pazienti in terapia con anticoagulanti e con farmaci per l’ipertensione. Le bacche, infatti, hanno la capacità di abbassare anche la pressione sanguigna e potrebbero ulteriormente potenziare l’effetto dei farmaci. Le bacche di goji vano evitate anche in caso di altre patologie croniche e se si assumono medicinali. In questi casi, qualsiasi assunzione di bacche contestualmente ai farmaci va valutata e prescritta solo dal medico.
Le bacche rosse di Goji crescono spontaneamente nelle valli Himalayane, sugli altopiani della Mongolia, del Tibet e in alcune province nel nord della Cina.
Vengono coltivate da migliaia di anni in Oriente e oggi sono presenti anche nel mercato occidentale, essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, tè, merendine, barrette, marmellate. Il loro sapore è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola .
Le bacche di Goji vengono chiamate “Red Diamonds” ovvero diamanti rossi e sono da sempre considerate, nella medicina tradizionale cinese, un rimedio potentissimo contro l’invecchiamento, capace di rallentare il processo di ossidazione cellulare e contrastare efficacemente l’azione dei radicali liberi.
Kika Frizzantina (Sandra Regina)
1 mazzetto di erbette o spinacini freschi 300 gr. di tofu alle erbe o aromatico origano rosmarino
1 spicchio d’aglio
manciata di bacche di goji
salsa di soia
olio di oliva
sale qb
pepe qb
Cuocere il riso con poca acqua e un pizzico di sale. Ungere una padella con un po’ di olio e cuocere le zucchine tagliate a piccoli pezzi, un pizzico di sale e le spezie. Coprire con un coperchio e portare a cottura. Cuocere quindi le erbette tagliate a piccoli pezzi con un altro po’ di olio, far rosolare,aggiungere un dito di acqua, le bacche di goji, un pizzico di sale e pepe e ultimare la cottura . Quando sono cotte mettere da parte insieme alle zucchine. Poi passare in padella anche il tofu a pezzettini, soffriggendo per poco con uno spicchio d’aglio.
Unire le verdure con il tofu ed impiattare creando la base. Aggiungere quindi il riso e decorare con bacche di goji.
Bacche di Goji
Le bacche di goji sono i frutti di una pianta che cresce in Tibet. Rispetto ad altri frutti di bosco, queste bacche non presentano notevoli differenze: il loro contenuto nutrizionale è rappresentato, infatti, da vitamine, sali minerali, polisaccaridi, acidi grassi vegetali, carotenoidi e altri antiossidanti. Alle bacche di goji vengono attribuite proprio virtù antiossidanti, ovvero la capacità di combattere i radicali liberi e l’invecchiamento della pelle. Peccato, però, che in uno studio pubblicato dalla Food Research International, tra i frutti con proprietà antiossidanti ne vengano citati altri, tra cui il mango e le prugne, ma non le bacche di goji.
Quando non consumarle
Le bacche di goji garantiscono un buon apporto nutrizionale con una dose giornaliera di 15 grammi. Questa dose di riferisce a una persona adulta e in perfette condizioni di salute. Questi frutti, inoltre, contengono un’elevata dose di selenio, minerale importante per l’organismo umano e spesso carente, che, però, se assunto in eccesso, può causare problemi di fertilità femminile. Le bacche di goji e tutti i rimedi a base di questi frutti non vanno dunque consumati se si sta programmando una gravidanza o se si è già incinte. L’assunzione dei frutti di goji è sconsigliata anche durante l’allattamento, non per problemi particolari, ma perché, in questa fase, la donna deve essere attentamente seguita e attenzionata solo dal medico. L’assunzione dei frutti di goji è sconsigliata anche in caso di patologie croniche e della contestuale assunzione di farmaci. Uno studio avrebbe confermato che le bacche di goji sono in grado di potenziare l’effetto dei farmaci anticoagulanti. Devono, dunque, evitare la bacche, i pazienti in terapia con anticoagulanti e con farmaci per l’ipertensione. Le bacche, infatti, hanno la capacità di abbassare anche la pressione sanguigna e potrebbero ulteriormente potenziare l’effetto dei farmaci. Le bacche di goji vano evitate anche in caso di altre patologie croniche e se si assumono medicinali. In questi casi, qualsiasi assunzione di bacche contestualmente ai farmaci va valutata e prescritta solo dal medico.
Le bacche rosse di Goji crescono spontaneamente nelle valli Himalayane, sugli altopiani della Mongolia, del Tibet e in alcune province nel nord della Cina.
Vengono coltivate da migliaia di anni in Oriente e oggi sono presenti anche nel mercato occidentale, essiccate o in concentrato miscelato con altri prodotti quali succhi di frutta, tè, merendine, barrette, marmellate. Il loro sapore è paragonabile a quello del mirtillo, uva passa, lampone e fragola .
Le bacche di Goji vengono chiamate “Red Diamonds” ovvero diamanti rossi e sono da sempre considerate, nella medicina tradizionale cinese, un rimedio potentissimo contro l’invecchiamento, capace di rallentare il processo di ossidazione cellulare e contrastare efficacemente l’azione dei radicali liberi.
Kika Frizzantina (Sandra Regina)
martedì 31 marzo 2015
Bovino Midollo Osseo piatti gustosissimi
Non sono una nutrizionista, sono Naturopata..ben siamo li! Apassiionat gastronomia, arte culinaria, ecc..penso che preprazione di un piatto deve conoscere i valori nutrizionali, da dove arriva il prodotto. Molti chef non lo sanno, buttano li il piatto magari anche molto raffinato. raga bisogna conoscere la storia del cibo. Non conosco tutta..ma mi impegno prima della degustazione Il Midollo Osseo non costa nulla, almeno il mio macellaio mi regala, preparo di quei piatti cosi gustoso a costo zero come prodotto! Guardate in quanti modi si puo servire! I macellai buttano via..perchè no preparare dei piatti gustosi! Leggete anche in fondo pagina i valori nutrizionali per ogni 100 gr. Kika Frizzantina (Sandra Regina) Energia 822 Kcal |
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| Acqua | 5 g |
| Vitamina A, Retinolo attività equivalenti | 3 RAE |
| Carboidrati | 0 g |
| Fibre | 0 g |
| Lipidi totali (grassi) | 89.9 g |
| Zuccheri, totali | 0 g |
| Grassi saturi, totali | 27.34 g |
| Acidi grassi monoinsaturi, totali | 15.64 g |
| Proteine | 3.2 g |
| Acidi grassi polinsaturi, totali | 23.03 g |
| Colesterolo | 300 mg |
| Calcio | 89 mg |
| Ferro | 3 mg |
| Fosforo | 2 mg |
| Potassio | 3 mg |
| Sodio | 3 mg |
| Zinco | 3 mg |
| Vitamina D | 120 IU |
| Vitamina E (alfa-tocoferolo) | 3 mg |
| Vitamina C, acido ascorbico | 0 mg |
| Tiamina, vitamina B1 | 2 mg |
| Alcool, etanolo | 0 g |
| Riboflavina, vitamina B2 | 0.01 mg |
| Niacina, vitamina B3 o PP | 5 mg |
| Piridossina, vitamina B6 | 3 mg |
| Parte edibile | 100% |
Frittelle di zucca
Come gia pubblicato in altri post, non ho un buon rapporto nella preparazione di dolci. Qualcosina e quando mi impegno sò fare e quando il mio organismo chiede aiuto DOLCEEE...
Fritelle di zucca- Clica per ingrandire immagine!
Kika Frizzantina(Sandra Regina)
1 tazza di zucca gialla, cotta al forno e passata
Prodotti da frigo
1 uovo
condimenti
1/2 tazza d'oro di sciroppo
Lievito e spezie
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiai di zucchero semolato
1 tazza di farina
1 pizzico di sale
3/4 tazza di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Oli e Aceti
1 Oil
latticini
3 cucchiai di burro
Crema 1 tazza
1/4 di tazza di latte
Fritelle di zucca- Clica per ingrandire immagine!
Kika Frizzantina(Sandra Regina)
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Con un po' di fantasia si puo servire cosi... |
1 tazza di zucca gialla, cotta al forno e passata
Prodotti da frigo
1 uovo
condimenti
1/2 tazza d'oro di sciroppo
Lievito e spezie
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiai di zucchero semolato
1 tazza di farina
1 pizzico di sale
3/4 tazza di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Oli e Aceti
1 Oil
latticini
3 cucchiai di burro
Crema 1 tazza
1/4 di tazza di latte
lunedì 30 marzo 2015
Tagliatelli al midollo di bue e erbe aromatiche
Tagliatelli al midollo di bue...un piatto che ho dedicato in video a Joe Bastianich di masterchef Italia.
Ho usato anche il ginocchio la parte in alto della cannella per il brodo di cottura la pasta...aromi vari..ecc..
Buonissimo!!
Potete anche guardare il video provvocazione e molto ironico..vedi a sinistra
Kika Frizzantina- (Sandra Regina)
Ho usato anche il ginocchio la parte in alto della cannella per il brodo di cottura la pasta...aromi vari..ecc..
Buonissimo!!
Potete anche guardare il video provvocazione e molto ironico..vedi a sinistra
Kika Frizzantina- (Sandra Regina)
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sabato 28 marzo 2015
Affogato al Matcha
A voi donne condivido una ricettina insolita.
Come sapete non amo preprare dolci e sono abbastanza asinella, ma qualche gelatino ogni tanto sono bravina. In Brasile è molto consumato il Matcha freddo come bibita in spiaggia.. in Argentina è una tradizione bere caldo il "Chimarrao"
Potete scegliere did egustare in due versione
Versione Affogato o versione Gelato
Mettere in una ciotola due cucchiai da tè colmi di Premium Matcha Fuku da cucina e mescolare bene con acqua calda (preferibilmente con un frullino per Matcha).
Aggiungere i tuorli d’uovo e lo zucchero e sbattere fino a farlo diventare un composto spumoso.
Sbattere la panna montata e incorporarla delicatamente al composto al tè verde.
Versare in una ciotola piatta e mettere nel congelatore per 2-3 ore.
Sandra Regina (Kika)
Come sapete non amo preprare dolci e sono abbastanza asinella, ma qualche gelatino ogni tanto sono bravina. In Brasile è molto consumato il Matcha freddo come bibita in spiaggia.. in Argentina è una tradizione bere caldo il "Chimarrao"
Potete scegliere did egustare in due versione
Versione Affogato o versione Gelato
Versione Affogato
Versione pallina di gelato.
Aggiungere i tuorli d’uovo e lo zucchero e sbattere fino a farlo diventare un composto spumoso.
Sbattere la panna montata e incorporarla delicatamente al composto al tè verde.
Versare in una ciotola piatta e mettere nel congelatore per 2-3 ore.
Sandra Regina (Kika)
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