Marmitako o Tonno Basco Spagna Pesce e frutti di mare Piatto tipico
Ingredienti
- Tonno: fresco: 750 g
- Patate: 750 g
- Peperoncino: /verde) 3
- Peperoncino: (rosso) : 3
- Pomodori: 500 g
- Cipolla: 1
- Aglio (spicchi): 2
- Peperoncino: forte in polvere: q.b.
- Olio (extra vergine d'oliva): q.b.
- Pane (fette): (facoltativo)
- Farina (bianca): 1 cucchiaio
- Sale e Pepe: q.b.
Preparazione
Taglia a striscioline i peperoncini dopo averli privati dei semi.
I peperoncini piccoli verranno semplicemente aperti e tagliati a pezzetti. Sbuccia le patate, lavale e cuoceile in acqua salata per tre quarti del tempo di cottura. Tieni da parte due bicchieri d’acqua di cottura delle patate. Fair scaldare l’olio in una padella, dora uno spicchio d’aglio ed aggiungi le fettine di peperoncino, lascia soffriggere a fuoco basso.
In un’altra padella, fai imbiondire nell’olio la cipolla sbucciata e tagliata a pezzetti ed il secondo spicchio d’aglio. Non appena inizia a dorare, aggiungi un cucchiaio di farina, quindi, un minuto dopo, i pomodori precedentemente sbucciati, privati dei semi e tagliati a pezzettini. Lascia cuocere il tutto a fuoco basso per quindici minuti. Togli la pelle e le lische del tonno, quindi taglialo a pezzetti delle dimensioni di un bocconcino e sala. Taglia le patate a rondelle. Mescola in un tegame di terracotta il contenuto delle due padelle, le patate, i pezzetti di tonno, un po’ di pane tagliato a fettine sottili (facoltativo) ed un po’ di peperoncino forte. Bagna con uno o due bicchieri di acqua di cottura delle patate. Lascia cuocere a fuoco lento per una decina di minuti e servi molto caldo dopo aver regolato di sale e pepe.
Cucina del mondo
Ricette gustose di Sandra Caxambu
Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria
Parlo di sensi in tudo e non solo di gusto...
La risposta é semplice: un piatto non si conosce solo attraverso i sapori ma attraverso il perfetto connubio tra aspetto, odore, gusto e… suono!
cuoca, chef, masterchef, food, ristoranti, ricette, cucina, carlo cracco, joe bastianich, carne, grigliata, cook,
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https://www.facebook.com/tapascaffebistro/
Cuoca professionale
Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic. Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria
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venerdì 5 aprile 2013
Kugelis
Kugelis Lituania Antipasti
Ingredienti
- Patate: 2 kg
- Pancetta: 300 gr
- Latte: 250 gr
- Cipolle: 2
- Uova: 2
- Pepe (nero): q.b.
- Alloro: 2 foglie
- Maggiorana: 2 cucchiai
- Sale: q.b.
Preparazione
Pulisci e pela le patate quindi taglia a cubetti e rosola la pancetta. Poi aggiungi le patate grattugiate.
Unisci il latte bollente e mescola. Via via aggiungi le uova, le cipolle, il pepe, le foglie di alloro spezzetta, la maggiorana e il sale. Mescola. Versa il composto in una teglia unta. Cuoci in forno per circa un'ora. Consuma tagliata a quadrelli, condita con formaggio fresco.
Aringhe al ginepro
Aringhe al ginepro Danimarca Pesce e frutti di mare
Ingredienti
- Aringhe (filetti sotto sale): 8
- Aceto: 30 cl
- Aceto balsamico: 10 cl
- Zucchero: 100 gr
- Ginepro (bacche): 6 cucchiai
- Pepe (nero in grani): 16 grani
- Paprika: 2
- Cipolle: 1
- Sherry : 12 cucchiai
- Aceto: 10 cl
- Alloro (foglie): 3
- Pepe (bianco in grani): 15
- Cipolle (tritate): 2
Preparazione
Per marinare le aringhe
Fai bollire 100 cl d'aceto, aggiungi le 2 cipolle tritate e i 15 grani di pepe bianco. Rimuovi dal fuoco e fai raffreddare.
Versa l'aceto sulle aringhe e lascia marinare per 3 giorni prima di servire.
Accompagna con pane integrale imburrato.
Per le aringhe al ginepro
Unisci l'aceto, l'aceto balsamico, lo zucchero, le bacche di ginepro, il pepe, la paprika e le cipolle e fai bollire.
Rimuovi dal fuoco, aggiungi lo Sherry e fai raffreddare.
Versa la marinata fredda sulle aringhe (messe in acqua per 8 ore).
Conserva in frigo per 24 ore prima di servire.
Ingredienti
- Aringhe (filetti sotto sale): 8
- Aceto: 30 cl
- Aceto balsamico: 10 cl
- Zucchero: 100 gr
- Ginepro (bacche): 6 cucchiai
- Pepe (nero in grani): 16 grani
- Paprika: 2
- Cipolle: 1
- Sherry : 12 cucchiai
- Aceto: 10 cl
- Alloro (foglie): 3
- Pepe (bianco in grani): 15
- Cipolle (tritate): 2
Preparazione
Per marinare le aringhe
Fai bollire 100 cl d'aceto, aggiungi le 2 cipolle tritate e i 15 grani di pepe bianco. Rimuovi dal fuoco e fai raffreddare.
Versa l'aceto sulle aringhe e lascia marinare per 3 giorni prima di servire.
Accompagna con pane integrale imburrato.
Per le aringhe al ginepro
Unisci l'aceto, l'aceto balsamico, lo zucchero, le bacche di ginepro, il pepe, la paprika e le cipolle e fai bollire.
Rimuovi dal fuoco, aggiungi lo Sherry e fai raffreddare.
Versa la marinata fredda sulle aringhe (messe in acqua per 8 ore).
Conserva in frigo per 24 ore prima di servire.
Tapenade
Nome ricetta-Francia
Tapenade Francia
Ingredienti
- Ail de la Drome: (aglio) 1 spicchio
- Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence : 300 gr
- Acciughe: 50 gr
- Capperi: 50 gr
- Limone: mezzo
- Olio (extra vergine d'oliva): 100 ml
Preparazione
La Tapenade è una tipica salsa francese, il cui nome deriva da "tapeno" che significa cappero.
Passa al mixer le olive, i capperi, l'aglio e le acciughe fino ad ottenere una salsa liscia ed omogenea.
Versa il composto in una ciotola ed aggiungi a filo l'olio necessario a far diventare l'impasto cremoso, mescolando con un cucchiaio di legno. Per ultimo aggiungi il succo di limone.
Si mantiene in frigorifero anche 8-10 giorni chiusa in un barattolo di vetro e coperta d'olio.
Tapenade Francia
Ingredienti
- Ail de la Drome: (aglio) 1 spicchio
- Olives noires de la Vallée des Baux-de-Provence : 300 gr
- Acciughe: 50 gr
- Capperi: 50 gr
- Limone: mezzo
- Olio (extra vergine d'oliva): 100 ml
Preparazione
La Tapenade è una tipica salsa francese, il cui nome deriva da "tapeno" che significa cappero.
Passa al mixer le olive, i capperi, l'aglio e le acciughe fino ad ottenere una salsa liscia ed omogenea.
Versa il composto in una ciotola ed aggiungi a filo l'olio necessario a far diventare l'impasto cremoso, mescolando con un cucchiaio di legno. Per ultimo aggiungi il succo di limone.
Si mantiene in frigorifero anche 8-10 giorni chiusa in un barattolo di vetro e coperta d'olio.
Placki ziemniaczane
Placki ziemniaczane Polonia
Ingredienti
- Patate: 800 gr
- Cipolle: 1
- Uova: 2
- Farina (bianca): 5 cucchiai
- Prezzemolo (tritato): 2 cucchiai
- Sale: q.b.
- Pepe: q.b.
- Olio d'oliva: q.b.
Preparazione
Grattugia le patate crude sbucciate in un colapasta, per far perdere un po' dell'acqua che emettono, grattugia la cipolla, mischiala alle patate grattugiate, aggiungi sale, pepe, le uova, la farina, il prezzemolo tritato (opzionale) e versa il composto a cucchiaiate nell'olio bollente, rigirando le focacce appena colorite da una parte. Ponile su di una carta assorbente per perdere l'unto in eccesso e servi subito, accompagnandole con cetrioli o cavolo, barbabietole, o ancora meglio da funghi trifolati legati con un po' di panna.
Ingredienti
- Patate: 800 gr
- Cipolle: 1
- Uova: 2
- Farina (bianca): 5 cucchiai
- Prezzemolo (tritato): 2 cucchiai
- Sale: q.b.
- Pepe: q.b.
- Olio d'oliva: q.b.
Preparazione
Grattugia le patate crude sbucciate in un colapasta, per far perdere un po' dell'acqua che emettono, grattugia la cipolla, mischiala alle patate grattugiate, aggiungi sale, pepe, le uova, la farina, il prezzemolo tritato (opzionale) e versa il composto a cucchiaiate nell'olio bollente, rigirando le focacce appena colorite da una parte. Ponile su di una carta assorbente per perdere l'unto in eccesso e servi subito, accompagnandole con cetrioli o cavolo, barbabietole, o ancora meglio da funghi trifolati legati con un po' di panna.
giovedì 4 aprile 2013
MAESTRO MARTINO
Martino de' Rossi o Martino de Rubeis, detto Maestro Martino, (Torre, verso il 1430 – Milano, fine del XV secolo) è stato un cuoco e gastronomo italiano, nativo del Canton Ticino; fu il più importante cuoco europeo del secolo XV;
SALSA DEMI GLACE
COME PREPARARE LA SALSA DEMI GLACE- LA SALSA DEMI GLACE ASSOMIGLIA MOLTO AL FONDO BRUNO.
Le dosi sono per 50 cl di salsa.
Tagliate a pezzi piuttosto piccoli la carne, affettate grossolanamente le verdure e gli odori e tagliate a dadolini il grasso di prosciutto e il lardo.
Mettete questi ultimi ingredienti insieme all'olio in un pirofila, e fatevi rosolare in forno a 160 gradi la carne e le ossa.
Unite tutte le verdure e gli odori, il pepe, e lasciate rosolare.
Bagnate con 1/2 bicchiere di vino bianco secco e appena evaporato il vino unite la farina bianca e mescolate molto bene.
Lasciate tostare il tutto per qualche minuto, quindi bagnate ancora con il rimanente vino, versate tutta l‘acqua e aggiungete il sale grosso.
Lasciate bollire, sempre in forno, a fuoco ridotto per 3 ore.
Unite i funghi secchi ammorbiditi in acqua tiepida ben strizzati e fate cuocere per una 1/2 ora ancora.
Togliete le ossa e la carne e passate il tutto attraverso un setaccio sottile.
Rimettete sul fuoco la salsa ottenuta, lasciandola cuocere ancora per circa un'ora e mezzo, perché addensi bene, mentre terrete a parte la carne.
Passate nuovamente la salsa attraverso un passino fine.
Lasciatela raffreddare e mettetela in frigorifero.
Pollo affumicato al tè nero
Ingredienti per 4 persone:
petti di pollo 600g
tè nero in foglie 1 cucchiaio
riso 1 cucchiaio
zucchero 2 cucchiaini
olio e.v.o. piccante 4 cucchiai
succo di 1 limone
sale
semi (frutti) di coriandolo per decorare
Porre i petti di pollo in un cestello per la cottura al vapore, coprire e cuocere per 25 minuti sopra una pentola con acqua bollente salata; lasciare intiepidire nel cestello.
Rivestire con un foglio di alluminio il fondo e le pareti di un wok o di una larga padella antiaderente, aggiungere le foglie di tè, lo zucchero ed il riso(crudo) e mescolare; coprire e scaldare su fiamma dolce: appena comincerà a formarsi del fumo, disporvi sopra il cestello con il pollo. Coprire e far affumicare per 20 minuti, quindi lasciar raffreddare.
Preparare l'emulsione mescolando, in una ciotolina, olio, limone e un pizzico di sale.
Condire il pollo con l'emulsione e servire.
SUGGERIMENTI IMPORTANTI:
• Prestate particolare attenzione ai tempi di affumicatura che, a seconda del taglio della carne e della fiamma (deve essere dolce), possono variare.
petti di pollo 600g
tè nero in foglie 1 cucchiaio
riso 1 cucchiaio
zucchero 2 cucchiaini
olio e.v.o. piccante 4 cucchiai
succo di 1 limone
sale
semi (frutti) di coriandolo per decorare
Porre i petti di pollo in un cestello per la cottura al vapore, coprire e cuocere per 25 minuti sopra una pentola con acqua bollente salata; lasciare intiepidire nel cestello.
Rivestire con un foglio di alluminio il fondo e le pareti di un wok o di una larga padella antiaderente, aggiungere le foglie di tè, lo zucchero ed il riso(crudo) e mescolare; coprire e scaldare su fiamma dolce: appena comincerà a formarsi del fumo, disporvi sopra il cestello con il pollo. Coprire e far affumicare per 20 minuti, quindi lasciar raffreddare.
Preparare l'emulsione mescolando, in una ciotolina, olio, limone e un pizzico di sale.
Condire il pollo con l'emulsione e servire.
SUGGERIMENTI IMPORTANTI:
• Prestate particolare attenzione ai tempi di affumicatura che, a seconda del taglio della carne e della fiamma (deve essere dolce), possono variare.
martedì 2 aprile 2013
UN TRUCCHETTO IN CUCINA
LA PRIMA FOTO E' TRATTA DAL BLOG http://lovelycake-gatta.blogspot.it/2010/10/cucina-molecolare-tra-innaturali.html
UN TRUCCHETTO IN CUCINA! LECITINA DI SOIA O IL CUORE DI ANANAS?
Molti chef usano la Lecitina di Soia per formare un schiuma. La Lecitina diluita in acqua o sciroppo. Sia per il dolce che per il salato. Ho scoperto da molto tempo che si puo formare una schiuma con il cuore di ananas, quella parte dura. La schiuma dura anche un'aora o piu. Certo che il profumo di ananas rimane. IL TRUCCHETO: Tagliare il cuore di ananas a dadini e frullare con acqua. Potete anche aggiungere un pezzettino di barbabietola se volete dare colore.
Le arie si utilizzano principalmente per diluire aromi molto intensi. L’aroma sarà così presente ma rarefatto e delicato. Un esempio in questo sono le arie al limone per accompagnare le portate di pesce. Il succo di limone infatti tende ad aggredire l’aroma del pesce e non ne conserva il sapore.
Cosa succede nel caso delle arie? La parte dura (il cuore) del ananas, immerso nell’acqua e successivamente frullata, si dispone intorno alle bolle che si formano. O meglio: si dispone intorno all’aria e la ingloba
UN TRUCCHETTO IN CUCINA! LECITINA DI SOIA O IL CUORE DI ANANAS?
Molti chef usano la Lecitina di Soia per formare un schiuma. La Lecitina diluita in acqua o sciroppo. Sia per il dolce che per il salato. Ho scoperto da molto tempo che si puo formare una schiuma con il cuore di ananas, quella parte dura. La schiuma dura anche un'aora o piu. Certo che il profumo di ananas rimane. IL TRUCCHETO: Tagliare il cuore di ananas a dadini e frullare con acqua. Potete anche aggiungere un pezzettino di barbabietola se volete dare colore.
Le arie si utilizzano principalmente per diluire aromi molto intensi. L’aroma sarà così presente ma rarefatto e delicato. Un esempio in questo sono le arie al limone per accompagnare le portate di pesce. Il succo di limone infatti tende ad aggredire l’aroma del pesce e non ne conserva il sapore.
Cosa succede nel caso delle arie? La parte dura (il cuore) del ananas, immerso nell’acqua e successivamente frullata, si dispone intorno alle bolle che si formano. O meglio: si dispone intorno all’aria e la ingloba
domenica 31 marzo 2013
GELATINA DI LIMONCELLO-PER ASTICE ALLA CATALANA
Se volete dare un tocco in piu alle astice alla Catalana...preparate questa gelatina di limoncello....
Ingredienti:
Zeste candite di limone(1 cucchiaio)
10 g. Menta, maggioranna, erba cipollina, basilico.
150 g. acqua
8 g di zucchero
2 g. Agar Agar
1 Gelatina foglio
Ammollate in acqua fredda la gelatina e poi mettela su un pezzo di carta per asciugarla. Fate bollire nell'acqua il limoncello, lo zucchero e agar agar per 5 minuti e poi spegnete.
Aggiungete il foglio di gelatina strizzata e asciugata, versate il tutto su una teglia, aspettate 2 minuti che si rafreddi leggermente e mettere sopra le erbe aromatiche.
Rafreddare in tutto in frigorifero e poi tagliate la gelatina a forma retangolo 4x12.
Scaldare a bagnomaria l'astice prima di servire.
Ingredienti:
Zeste candite di limone(1 cucchiaio)
10 g. Menta, maggioranna, erba cipollina, basilico.
150 g. acqua
8 g di zucchero
2 g. Agar Agar
1 Gelatina foglio
Ammollate in acqua fredda la gelatina e poi mettela su un pezzo di carta per asciugarla. Fate bollire nell'acqua il limoncello, lo zucchero e agar agar per 5 minuti e poi spegnete.
Aggiungete il foglio di gelatina strizzata e asciugata, versate il tutto su una teglia, aspettate 2 minuti che si rafreddi leggermente e mettere sopra le erbe aromatiche.
Rafreddare in tutto in frigorifero e poi tagliate la gelatina a forma retangolo 4x12.
Scaldare a bagnomaria l'astice prima di servire.
DOLCETTI ALLO ZAFFERANO
Ingredienti ricetta:
350 grammi farina 00
150 grammi di burro
120 grammi di zucchero
1 uovo
1 lievito
50 grammi di mandorle tritate
una tazzina di latte
carta da forno
zucchero a velo o gelatina
Ingredienti per la crema:
250 grammi di ricotta
50 grammi di zucchero
1 tazzina di rhum
2 bustine di zafferano
Preparazione ricetta: versare la farina in una terrina, lo zucchero, l’uovo, il burro sciolto, il lievito e un poco di latte,le mandorle tritate finemente, impastare per ottenere un panetto.
Stendere la pasta con il mattarello tra due fogli di carta da forno fino ad avere uno spessore di mezzo centimetro circa.
Con uno stampino tagliare le forme desiderate, con i ritagli reimpastare e ritagliare di nuovo altre forme.
Adagiare la pasta su tortiera o piccoli stampi prima imburrati e infarinati.
Lavorare bene la ricotta con lo zucchero, aggiungere il rhum e dopo aver sciolto in poca acqua calda lo zafferano inserirlo nella crema, mescolare per rendere omogeneo il composto.
Mettere sulle tortine un cucchiaio di crema e passare in forno caldo per circa 15 minuti a 160°.
Raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.
Per conservarle mettere della gelatina sulla superficie.
350 grammi farina 00
150 grammi di burro
120 grammi di zucchero
1 uovo
1 lievito
50 grammi di mandorle tritate
una tazzina di latte
carta da forno
zucchero a velo o gelatina
Ingredienti per la crema:
250 grammi di ricotta
50 grammi di zucchero
1 tazzina di rhum
2 bustine di zafferano
Preparazione ricetta: versare la farina in una terrina, lo zucchero, l’uovo, il burro sciolto, il lievito e un poco di latte,le mandorle tritate finemente, impastare per ottenere un panetto.
Stendere la pasta con il mattarello tra due fogli di carta da forno fino ad avere uno spessore di mezzo centimetro circa.
Con uno stampino tagliare le forme desiderate, con i ritagli reimpastare e ritagliare di nuovo altre forme.
Adagiare la pasta su tortiera o piccoli stampi prima imburrati e infarinati.
Lavorare bene la ricotta con lo zucchero, aggiungere il rhum e dopo aver sciolto in poca acqua calda lo zafferano inserirlo nella crema, mescolare per rendere omogeneo il composto.
Mettere sulle tortine un cucchiaio di crema e passare in forno caldo per circa 15 minuti a 160°.
Raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.
Per conservarle mettere della gelatina sulla superficie.
Dolcericotta alla crema di limoncello e mirtilli
INGREDIENTI
Base
- 150 gr farina di mais
- 150 gr farina di mandorle
- 12 amaretti
- 1 cucchiaio farina di riso
- 100 gr. zucchero di canna
- 40 gr burro
- 2 uova
- 1 bustina di lievito
- 1 pizzico di sale
- 250 gr confettura mirtilli
Crema al Limoncello
- 600 gr ricotta
- 2 limoni non trattati (succo e scorza)
- ½ bicchiere limoncello (se è leggero anche un bicchiere intero – abbiate fede)
- 100 gr zucchero
- 2 uova
- 1 cucchiaio di fecola
Glassa ai Mirtilli
- 150 gr mirtilli
- 2 cucchiai zucchero di canna
- 1 bicchierino grappa di mirtilli
- 4 fogli di gelatina
PROCEDIMENTO
Per la base
- In un cutter tritare le mandorle insieme al cucchiaio di farina di riso che servirà per assorbire l’olio rilasciato dalle mandorle
- Tritare poi gli amaretti
- Mettere tutto in una boule insieme allo zucchero di canna, il lievito ed il pizzico di sale
- Unire il burro fuso, le 2 uova e impastare il tutto
- Preparare uno stampo rettangolare (in mancanza va bene anche tondo) foderato con carta forno bagnata e strizzata, adagiare il composto (che sarà simile a sabbia bagnata) e compattarlo bene con il dorso di un cucchiaio. Fare riposare in frigo
Per la crema al limoncello
- In una boule lavorare con una frusta la ricotta con lo zucchero
- Unire le 2 uova, il succo dei 2 limoni e le scorzette grattugiate (solo la parte gialla). Mescolare bene
- A questo punto unire il limoncello e la fecola mescolando ed amalgamando bene tutto il composto. Aggiustare di zucchero se necessario (dipende se preferite una crema un po’ più dolce)
Per la glassa
- Mettere i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua fredda
- In una padella capiente mettere i mirtilli a scaldare con lo zucchero di canna ed un po’ di acqua
- Nel frattempo scaldare al microonde la grappa di mirtilli, tirarla fuori e scioglierci dentro i fogli di gelatina ammollati e strizzati
- Versare i mirtilli scaldati insieme al loro succo in una ciotola dove uniremo la grappa con la gelatina, rimescolare bene il tutto e mettere a raffreddare in frigo
Riempimento Base
- Tirare fuori dal frigo la base, stendere sul fondo la confettura di mirtilli
- Versare la crema di ricotta al limoncello ed infornare a 170/180° per circa 50 minuti (dipende dai forni)
- Sfornare, lasciare raffreddare bene e stendere sulla superficie la gelatina che nel frattempo si sarà raffreddata. Riporre nuovamente in frigo e lasciare riposare 4/6 ore prima di servire
Base
- 150 gr farina di mais
- 150 gr farina di mandorle
- 12 amaretti
- 1 cucchiaio farina di riso
- 100 gr. zucchero di canna
- 40 gr burro
- 2 uova
- 1 bustina di lievito
- 1 pizzico di sale
- 250 gr confettura mirtilli
Crema al Limoncello
- 600 gr ricotta
- 2 limoni non trattati (succo e scorza)
- ½ bicchiere limoncello (se è leggero anche un bicchiere intero – abbiate fede)
- 100 gr zucchero
- 2 uova
- 1 cucchiaio di fecola
Glassa ai Mirtilli
- 150 gr mirtilli
- 2 cucchiai zucchero di canna
- 1 bicchierino grappa di mirtilli
- 4 fogli di gelatina
PROCEDIMENTO
Per la base
- In un cutter tritare le mandorle insieme al cucchiaio di farina di riso che servirà per assorbire l’olio rilasciato dalle mandorle
- Tritare poi gli amaretti
- Mettere tutto in una boule insieme allo zucchero di canna, il lievito ed il pizzico di sale
- Unire il burro fuso, le 2 uova e impastare il tutto
- Preparare uno stampo rettangolare (in mancanza va bene anche tondo) foderato con carta forno bagnata e strizzata, adagiare il composto (che sarà simile a sabbia bagnata) e compattarlo bene con il dorso di un cucchiaio. Fare riposare in frigo
Per la crema al limoncello
- In una boule lavorare con una frusta la ricotta con lo zucchero
- Unire le 2 uova, il succo dei 2 limoni e le scorzette grattugiate (solo la parte gialla). Mescolare bene
- A questo punto unire il limoncello e la fecola mescolando ed amalgamando bene tutto il composto. Aggiustare di zucchero se necessario (dipende se preferite una crema un po’ più dolce)
Per la glassa
- Mettere i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua fredda
- In una padella capiente mettere i mirtilli a scaldare con lo zucchero di canna ed un po’ di acqua
- Nel frattempo scaldare al microonde la grappa di mirtilli, tirarla fuori e scioglierci dentro i fogli di gelatina ammollati e strizzati
- Versare i mirtilli scaldati insieme al loro succo in una ciotola dove uniremo la grappa con la gelatina, rimescolare bene il tutto e mettere a raffreddare in frigo
Riempimento Base
- Tirare fuori dal frigo la base, stendere sul fondo la confettura di mirtilli
- Versare la crema di ricotta al limoncello ed infornare a 170/180° per circa 50 minuti (dipende dai forni)
- Sfornare, lasciare raffreddare bene e stendere sulla superficie la gelatina che nel frattempo si sarà raffreddata. Riporre nuovamente in frigo e lasciare riposare 4/6 ore prima di servire
mercoledì 27 marzo 2013
LE MIE DELIZIE - FOOD
CAFOFO DI POLENTINA E VERZA SALSICCIATA CON FORMAGGIO DI PECORA
CIAOOOOO
lunedì 25 marzo 2013
GNOCCHI ALLA PRIMAVERA
Ingredienti per 6 persone:
100 gr di parmigiano grattugiato
350 gr di mascarpone
300 gr di farina
2 uova medie
sale e pepe
timo fresco
50 gr di burro
6 cucchiai di pesto fresco al basilico ( la mia ricetta qui)
70 gr di rucola
25 gr di pinoli meglio se tostati
Preparazione:
In una ciotola mettere tutti gli ingredienti per gli gnocchi e mescolare con un cucchiaio
poi mettere l' impasto sul piano di lavoro infarinato e impastare con le mani fino a formare una palla dall' aspetto omogeneo.
Dividerla in 3 parti e formare 3 cordoni da cui taglieremo gli gnocchi della grandezza desiderata (gnocchi o gnocchetti).
Mettere a scaldare poco olio evo in una padella e cuocere gli gnocchi 2 o 3 minuti per lato
a fine cottura aggiungere i cubetti di burro.
Porre gli gnocchi in una ciotola e condirli con un cucchiaio di pesto fresco per persona , la rucola spezzata a mano ed i pinoli, mescolare delicatamente ,impiattare e servire subito.
In alternativa alla cottura in padella si possono bollire in acqua salata pochi minuti , quando vengono a galla scolarli e condirli , fuori dal fuoco , con pesto , rucola e pinoli tostati.
UOVE IN CESTINO
12 uovo sodo di quaglia sode
2-3 fili di zafferano
1 coda di aragosta cucinata
1 grande avocado maturo
1 cucchiaio di cipolla tritata finemente
1 cucchiaio di pomodoro tritato finemente
1 cucchiaio di maionese (facoltativo)
condimento a piacere
nido: pasta kunafa, modellato in nidi e fritte
Delicatamente schiacciare i fili di zafferano con mortaio e pestello, aggiungere acqua calda in ammollo. Shell le uova di quaglia e lasciarle in acqua zafferano fino a colore giallo (saranno profumata di zafferano).
Per friggere il nidi kunafa: forma una quantità di pasta kunafa in un nido e premere in un cono a forma di filtro. Mettere in olio caldo, la pressione dall'alto con un mestolo piccolo. Ci vuole un minuto o 2. Lasciare scaricare completamente.
Tritare la coda di aragosta a pezzi. Mash l'avocado (a mano) fino a quando una purea morbida e aggiungete la cipolla + pomodoro. Aggiungi maionese a proprio piacimento, e condire a piacere. Aggiungete i pezzi di aragosta. Cucchiaio mescolato avocado nella base di un nido. Top con 3 uova di quaglia e servire come è, o con un'insalata di lato.
2-3 fili di zafferano
1 coda di aragosta cucinata
1 grande avocado maturo
1 cucchiaio di cipolla tritata finemente
1 cucchiaio di pomodoro tritato finemente
1 cucchiaio di maionese (facoltativo)
condimento a piacere
nido: pasta kunafa, modellato in nidi e fritte
Delicatamente schiacciare i fili di zafferano con mortaio e pestello, aggiungere acqua calda in ammollo. Shell le uova di quaglia e lasciarle in acqua zafferano fino a colore giallo (saranno profumata di zafferano).
Per friggere il nidi kunafa: forma una quantità di pasta kunafa in un nido e premere in un cono a forma di filtro. Mettere in olio caldo, la pressione dall'alto con un mestolo piccolo. Ci vuole un minuto o 2. Lasciare scaricare completamente.
Tritare la coda di aragosta a pezzi. Mash l'avocado (a mano) fino a quando una purea morbida e aggiungete la cipolla + pomodoro. Aggiungi maionese a proprio piacimento, e condire a piacere. Aggiungete i pezzi di aragosta. Cucchiaio mescolato avocado nella base di un nido. Top con 3 uova di quaglia e servire come è, o con un'insalata di lato.
MAIONESE SENZA UOVA PER VITELLO TONNATO
Latte di soia
Patata fredda
olio
limone
sale
Caperi
Tonno
Nel mix versare una patatae cotta fredda il latte di soia e mixare versanbdo olio un po alla volta, per ultimo aggiungere succo di limone e il sale. Aggiungere il tonno e caperi e amalgamare bene. Impiattare il vittello con la maionese aparte. Come decorazione fare dei cerchi di aciughe e peperone rosso.
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Patata fredda
olio
limone
sale
Caperi
Tonno
Nel mix versare una patatae cotta fredda il latte di soia e mixare versanbdo olio un po alla volta, per ultimo aggiungere succo di limone e il sale. Aggiungere il tonno e caperi e amalgamare bene. Impiattare il vittello con la maionese aparte. Come decorazione fare dei cerchi di aciughe e peperone rosso.
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giovedì 21 marzo 2013
Come preparare il lievtio madre


Per preparare il lievito madre, mettete 250 gr di farina manitoba (1) in una ciotola e aggiungete due vasetti di yogurt magro (2). Impastate bene con le mani (3), fino ad ottenere un’impasto dalla consistenza morbida ma non appiccicosa.
Trasferite l'impasto su di una spianatoia infarinata e lavoratelo per ottenere una palla liscia (4-5) che metterete in una ciotola di vetro capiente (6).
Praticate sull'impasto una croce con un coltellino a lama liscia (7); coprite la ciotola con la pellicola (8) e praticate dei buchi con uno stuzzicadenti (9), in modo che passi dell’aria e i microorganismi possano sviluppare anidride carbonica e far fermentare l’impasto. Questo composto dovrà riposare per 48 ore ad una temperatura ambiente costante compresa tra i 26° e i 28°.
Ecco come si presenta il vostro lievito dopo 48 ore (10): umido e molle, dal volume aumentato, un colore biancastro e un odore leggermente acido ma non fastidioso. Se il lievito presenta delle macchie di muffa in superficie (11) vuol dire che non è buono, probabilmente non ha assorbito bene l’acqua ed è andato a male: buttatelo e ricominciate dal punto 1. Se il vostro lievito invece rispecchia le caratteristiche ottimali, deve essere rinfrescato: prelevatene 200 gr, avendo cura di scartare la parte più superficiale, che è entrata più in contatto con l’aria e prendendo la parte più interna, il cuore del lievito (12).
Ponete i 200 gr (il resto buttatelo) in una ciotola su di una bilancia (13) e aggiungete lo stesso peso in farina (sempre manitoba) quindi 200 gr, per un peso totale di 400 gr (14), e la metà del peso in acqua, quindi 100 gr per un peso totale di 500 gr (15) (state un po’ indietro con l’acqua perché dipende da quanto ne assorbirà il vostro lievito, potrebbe essere un po’ meno o un po’ di più).
Impastate per qualche minuto con le mani per avere sempre una consistenza morbida, liscia ma non appiccicosa (16) e riponetelo in un contenitore di vetro alto, in modo che abbia spazio per poter crescere, coperto con della pellicola forata con uno stuzzicadenti oppure con il suo coperchio (la cosa importante è che possa passarci l’aria) (17). Lasciatelo lievitare sempre a temperatura ambiente per 24 ore: il lievito starà sviluppando gas e sarà leggermente aumentato di volume (18).
Dovrete rinfrescare ancora 200 gr di esso con 200 gr di farina e 100 gr di acqua (19) e rifare la stessa operazione ogni giorno per 14 giorni. Riponete il lievito rinfrescato nel barattolo di vetro, pulito dai residui precedenti con sola acqua calda, e un volta all'interno, appiattitelo sul fondo con le mani, in modo che cresca uniformemente (20). Al 15esimo giorno il vostro lievito sarà cresciuto e presenterà grandi alveoli (21).
Per controllare se è attivo e pronto all’uso, dovrete rinfrescarlo e lasciarlo a temperatura ambiente per 4 ore: se lievita triplicando il suo volume (22-23-24) allora è pronto per essere utilizzato.
Ecco il nostro lievito attivo, che usiamo abitualmente (25): si presenta sempre con grandi alveoli, con un odore acidulo ma dolce e con una crosta più spessa in superficie, che è la parte meno attiva. Per mantenerlo in vita dovrete una volta a settimana rinfrescarlo. Per prima cosa, dovrete eliminare la crosta in superficie (26) e poi procedere come al solito: per esempio con 300 gr di lievito (27),
dovrete aggiungere 300 gr di farina, per un peso totale di 600 gr (28) e 150 gr di acqua, per un peso totale di 750 gr (29). Una volta impastato, riponetelo di nuovo nel suo barattolo di vetro, coperto con la pellicola (30) e conservate in frigo fino al prossimo utilizzo o rinfresco. Allora come sta il vostro lievito madre?
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lunedì 18 marzo 2013
FRIGGIONE-ESPECIALITà BOLOGNESE
Il friggione è una specialità tradizionale bolognese, si tratta di una sostanziosa salsa a base di cipolle bianche e pomodori pelati. Buona spalmata nel pane o da accompagnare il bollito.
Gli ingredienti sono pochi e sempici, anzi “poveri”:
4 Kg di cipolle bianche
300 gr di pomodori pelati freschi
2 cucchiai di strutto
1 cucchiaino di sale grosso
1 cucchiaino di zucchero
Preparazione
Pelate le cipolle, affettatele sottilmente, conditele con lo zucchero ed il sale e poi mettetele a macerare da due a quattro ore. Consiglio di coprire bene il recipiente dove le lascerete macerare, per ridurre al minimo le copiose lacrime, che sempre accompagnano questa preparazione.
Mettete le cipolle macerate con la loro acqua e lo strutto in un capace tegame e fate cuocere a fuoco molto moderato mescolando di frequente, fino a che le cipolle diventino di un bel colore biondo molto scuro. Se tendessero ad attaccarsi, potete unire poca acqua calda.
Unite poi i pomodori spezzettati, e continuate la cottura ancora un paio d’ore, sempre a fuoco moderato, e sempre mescolando di frequente, e se necessario versando poca acqua calda.
Alla fine dovreste ottenere una specie di salsa cremosa. Usatela per accompagnare bolliti, carni in genere, o per preparare deliziosi crostini; ma anche se sarà considerato eretico a Bologna, usatelo per condire la pasta.
Gli ingredienti sono pochi e sempici, anzi “poveri”:
4 Kg di cipolle bianche
300 gr di pomodori pelati freschi
2 cucchiai di strutto
1 cucchiaino di sale grosso
1 cucchiaino di zucchero
Preparazione
Pelate le cipolle, affettatele sottilmente, conditele con lo zucchero ed il sale e poi mettetele a macerare da due a quattro ore. Consiglio di coprire bene il recipiente dove le lascerete macerare, per ridurre al minimo le copiose lacrime, che sempre accompagnano questa preparazione.
Mettete le cipolle macerate con la loro acqua e lo strutto in un capace tegame e fate cuocere a fuoco molto moderato mescolando di frequente, fino a che le cipolle diventino di un bel colore biondo molto scuro. Se tendessero ad attaccarsi, potete unire poca acqua calda.
Unite poi i pomodori spezzettati, e continuate la cottura ancora un paio d’ore, sempre a fuoco moderato, e sempre mescolando di frequente, e se necessario versando poca acqua calda.
Alla fine dovreste ottenere una specie di salsa cremosa. Usatela per accompagnare bolliti, carni in genere, o per preparare deliziosi crostini; ma anche se sarà considerato eretico a Bologna, usatelo per condire la pasta.
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