Cucina del mondo

Ricette gustose di Sandra Caxambu

Cuoca professionale
Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic.

Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria

Parlo di sensi in tudo e non solo di gusto...
La risposta é semplice: un piatto non si conosce solo attraverso i sapori ma attraverso il perfetto connubio tra aspetto, odore, gusto e… suono!



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sabato 26 giugno 2010

Con tuorli d'uova si fa di tutto e non è una novità


Con il tuorlo d'uova si puo fare di tutto!
Non non esiste solo i tuorli d'uova marinato da Carlo Cracco!! Mia nonna preparava anni fà i famosi tuorli d'uova sotto sale e zucchero(In Italia da carlo Cracco Tuorlo d'uova marinato). Neanche Colombo ha scoperto l'America da solo!!

Purtroppo sono rimasti pochi grandi chef/maestri gastronomici, oggi come oggi sono ben pochi.
Sono quasi tutti finti!! La mediatica ti porta a a 3 forchette, per ogni kazzatina servita a tavola è novità per alcuni ristoranti. Povero Gualtiero Marchesi, gran maestro, per non sparire nel nulla a causa dei finti Chef è dovuto aggiungere un pezzo di foglio d'oro nel risotto. Ma si puo??

Ho frequentato alcuni scuole(corsi) per chiarirmi le idee in testa per poi creare un modo mio di ristorare nel contesto della cucina internazionale, mantendo il gusto che avevo in me grazie alla grande cuoca che era mia nonna "Rosa"".

Sono felice di avere le idee chiare in cucina. Forse la mia è una esigenza di fare da mangiare come a me piace mangiare!!



Gaia Montebello

Fili di tourli d'uova

La torta decorata con alcuni fili
I fili pronti
Il contenitore di preparazione

Questa ricetta esiste da anni in Brasile, usata per copertura torte, dolcetti e decorazione. Unico problema che in Italia non si trova il contenitore fatto appositamente per preparare i fili. Ma usando la fantasia potete usare qualcosa di simile. Vedi foto sopra

Ingredienti:

* 2 ovos inteiros(2 uove albumi compresi)
* 1 colher (chá) de essência de baunilha ( 1 cucchiaio aroma vaniglia)
* 1⅓ xícara (chá) de água( mezza tazza di acqua)
* 3 xícaras (chá) de açúcar( 3 tazze di zucchero)
* 22 gemas(22 uove- solo tuorli)
In un recipiente versare le uove e 22 tuorli. Passare nel mixer leggermente e poi settacciare per eliminare il gusto forte delle uove.
Versare il composto del recipiente addato o simile, per formare i fili. Versate piano, piano in movimenti circolare sciroppo di zucchero, il fuoco devi essere acceso ma non tanto alto. Cuocere i fili per 1 minuto circa e non di più, togliere della pandella i fili con una forchetta, preferenza di manico lungo. Trasferire tutto in una settaccio grande e spruzzare l'acqua fredda, ma non troppo bagno. Solo cosi prenderà una consistenza.
Scusatemi per il mio italiano, oggi non sono molto in gamba...
Provate!
Gaia Montebello

nb: Con il tuorlo d'uova si puo fare di tutto!
Non non esiste solo i tuorli d'uova marinato da Cralo Cracco!! Mia nonna preparava anni fà i famosi tuorli d'uova sotto sale e zucchero(In Italia da Cracco Tuorlo d'uova marinato). Neanche Colombo ha scoperto l'America da solo!!

Affumicare cibo a casa


La tecnica di affumicare gli alimenti è tanto antica quanto ancora utilizzata. L'utilizzo del fumo infatti prolunga la conservazione del cibo, senza per questo modificarne le proprietà organolettiche, inltre dona un sapore inconfondibile.

La Tecnica
I cibi da affumicare vengono sottoposti al fumo, prodotto grazie alla combustione di sostanze vegetali precedentemente inumidite, quali: trucioli di legno tenero e dall'aroma tenue come il faggio, la betulla o il castagno, fieno, paglia, piante aromatiche come la ginestra o l'erica, l'alloro, salvia, timo e rosmarino, foglie secche di castagno e bacche di ginepro.
Gli alimenti possono essere soltanto aromatizzati o anche cotti, dipende dal tempo di permanenza a contatto con il fumo.
Si devono assolutamente evitare legni resinosi (tipo l'abete) in quanto danno un sapore amaro, inoltre il fumo non deve mai essere nero, significherebbe che il combustibile ha iniziato a bruciare.

L'attrezzatura per farlo in casa
Premetto che per "in Casa" si intende comunque all'aperto, con l'aiuto di un fuoco o di un fornello da campeggio. L'uso di fiamme, braci o altro all'interno di un appartamento, è sempre sconsigliato in quanto molto pericoloso sia per le esalazioni che per il pericolo di incendio!!
Prese le dovute precauzioni vi servirà:
- Una pentola in ghisa o in terracotta con un coperchio a buona tenuta.
- Una griglia rotonda con piedini piuttosto alti da inserire all'interno della pentola in modo che arrivi a circa metà altezza.
- Carta da forno o di alluminio

Affumicare il Pesce

I pesci da preferire per l'affumicatura sono prevalentemente quelli grassi quali: trote salmonate, salmone, sgombro o anguille.
Disponete sul fondo della pentola la miscela di combustibile e ponetela sulla fiamma con il coperchio chiuso.
Nel frattempo ponete sulla griglia un foglio di alluminio o carta da forno bucherellati. Quando inizierà ad uscire il fumo (di colore chiaro) mettete la griglia nella pentola ed appoggiate il pesce già pulito e ben asciugato, sulla carta. Chiudete il coperchio e abbassate la fiamma.
Il tempo di cottura varia in base al peso, dovrete considerare circa 30 minuti per ogni Kg di pesce.
Quando riterrete la cottura ultimata, togliete il pesce dalla pentola, molto delicatamente, poggiatelo su una fondina, ungetelo con olio di oliva e lasciatelo riposare scoperto per una giornata, prima di servirlo.
Si conserva fino ad una settimana, ma il consiglio è quello di mangiarlo quanto prima possibile.

Affumicare la Carne
Anche in questo caso, le carni da preferire sono quelle abbastanza grasse come il maiale, spalla di agnello, oca e anatra, petto e cosce di pollo, fesa di tacchino.
Il prcedimento è identico a quello descritto per il pesce, ma è importante aggiungere al combustibile piante aromatiche come il rosmarino, l'alloro o le bacche di ginepro.
Per la cottura si devono considerare circa 45 minuti per ogni kg di carne.
Anche per la carne, una volta tolta dal fuoco si dovrà usare olio d'oliva per ungerla, quindi si deve avvolgere con carta da forno e lasciare riposare in frigorifero per 24 ore prima di consumarla.
Si conserva fino a 15 giorni.

Affumicare i Formaggi
I formaggi che più si prestano a questa tecnica sono quelli a pasta semidura o filata, come ad esempio scamorza, ricotta stagionata, caciocavallo, tomini, etc...
Stesso procedimento per l'affumicatura, i tempi di cottura invece sono di circa 30 minuti per ogni 500 Gr di peso.
Una volta tolti dalla pentola i formaggi si conservano in frigorifero, avvolti in pellicola trasparente, per circa una settimana.

Questa mattina ho affumicvato 172 kg. di riso, è ottimo per insalata fredda e risotto.

Gaia Montebello

Feijoada Brasileira


  • Mi hanno chiesti in tanti questa ricetta, non è facile a causa dei prodotti che non si trovano in Italia. Ma potete benissimo fare a casa vostra, mettendo sotto sale grosso e conservare nel frigo per almeno 30 giorni tutte le carne, sia suina che bovina. Ma molto sale veramente. La carne al momento della preparazione vieni bollita per parecchi volte per togliere il sale. Con un po' di pazienza preparate una vera e propria fagiolata alla carioca. E' un piatto tradizionale di Rio e Minas Gerais. Preparavano i schiavi con scarti rimasti di carne! E oggi è diventato direi chic! Per prendere bene il sale lasciare almeno 30 giorni sotto sale grosso e dentro frigo o in cantina. Attenzione alle mosche se mettete in cantina!


  • 1 Kg de feijão preto(fagioli neri)
  • 100 g de carne seca(carne di manzo sotto sale-puo essere spalla o scamone)
  • 70 g de orelha de porco(orecchio di maiale sotto sale)
  • 70 g de rabo de porco(codino di maialae sotto sale)
  • 70 g de pé de porco(piedino di maiale sotto sale)
  • 100 g de costelinha de porco(costine di maiale sotto sale)
  • 50 g de lombo de porco(lonza di maiale sotto sale)
  • 100 g de paio(salsiccia affumicata)
  • 150 g de lingüiça portuguesa(salsiccia portoghese)

  • Tempero: Condimento
  • 2 cebolas grandes ppicadinhas(cipolle tritata)
  • 1 maço de cebolinha verde picadinha(cipolloti)
  • 3 folhas de louro(alloro)
  • 6 dentes de alho(aglio)
  • Pimenta do reino a gosto(pepe)
  • 2 laranjas(arance)
  • 40 ml de de pingaSal se precisar(sale se necessario, le carne sono gia salate)
  • 1 talo de salsão(coriandoli freschi)
Preparazione: per la traduzione in Google da portoghese a italiano. Non ho tempo e pazienza adesso di tradurre.
  1. Coloque as carnes de molho por 36 horas ou mais, vá trocando a água várias vezes, se for ambiente quente ou verão, coloque gelo por cima ou em camadas frias
  2. Coloque para cozinhar passo a passo: as carnes duras, em seguida as carnes moles
  3. Quando estiver mole coloque o feijão, e retire as carnes
  4. Finalmente tempere o feijão
    Acompanhamentos
  1. Couve, arroz branco, laranja, bistecas, farofa, quibebe de abóbora, baião de dois, bacon, torresmo, lingüicinha e caldinho temperado - copinhos

  2. Per la farofa potete trovare nei negozi orientale(farina di mandioca) è per accompagnare, anche la mandioca fritta e erba costa saltata in padella. Non dimenticate il riso asciuto!!
Gaia Montebello

CAFFè PEPATO- CARIOQUINHA


Non riesco passare la giornata se non invento qualcosa di insolito.
Non sono amante del caffè, ma giocando un po' in cucina mi era venuta in mente il caffè del nonno Raul. Lui pepava sempre, avevo solo 5 anni e volevo assaggiare per forza. Trovo molto squisito e buono, solo che non posso bere caffè normale. Ogni tanto solo decaffeinato e ho messo pepe macinati al momento.

Ingrediente:

Caffè
Pepe macinato al momento di ottima qualità(nero, rosso o verde)
No zucchero!!

Preparazione:
una tazzina di caffè molto calda aggiungere mezzo cucchiaino di pepe e il gioco è fatto.
Volendo aggiungere un goccetto di rum. Non esagerate, aumenta la pressione e qualcos'altro!

Ideale per serate fresche...meglio di inverno.
Gaia Montebello

I miei primi Muffin





Uahoooo...sono riuscita! Sono belliiiiii....
Vedi ricetta base per Muffin
Gaia Montebello

I miei fallimenti come pasticere

Questo nel secondo tentativo- dal colre verde sono diventati marroni. Quelli più chiari ho infornati dopo

Il primo composto, avevo crema dapperttutto in cucina..mamma mia!

I primi tentativi con i Macarons. E' una lota continua...un disastro il primo tenativo. Ma ci riproverò.
Comunque la ricetta di Rita della La Fucina culinaria è la migliore, infatti nella prima foto sono quasi riuscita
Gaia Montebello

venerdì 25 giugno 2010

Hamburger all'ananas


Perquelli alle prime arme in cucina!!

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

* • 1 kg di carne macinata
* • 2 cipolle
* • 6 fette di ananas in scatola
* • 18 ciliegie
* • olio di semi
* • insalata verde
* • sale
* • pep

Sbucciate le cipolle, tritatele, mescolatele con la carne e formate sei hamburger.
Versate un filo di olio in una padella antiaderente e cuocete gli hamburger, regolando di sale e di pepe: la carne dovrà risultare dorata su ambo i lati. Togliete gli hamburger dalla padella e teneteli in caldo.
Nella stessa padella in cui avete cotto la carne fate insaporire con parte del loro succo anche le fette di ananas.
Preparate ciascun piatto sovrapponendo un hamburger e una fetta di ananas e mettendo al centro dell’ananas una ciliegia. Servite accompagnando con insalata verde e decorando il piatto con le restanti ciliegie.

Gaia Montebello

Tratto Nero-Cenare nel buio

Tratto nero, cena al buio
© foto: motorpsykhos
Tratto Nero: cenare al buio all'Istituto dei ciechi
Il primo ristorante dove mangiare nell'oscurità. Per assaporare il gusto dei cibi e delle parole. In via Vivaio ogni sera dalle 19.30. Di Lorenza Delucchi

Mangiare al buio, per scelta. Dal 23 giugno apre i battenti Tratto Nero, il primo ristorante in cui si cena nell'oscurità. Il locale, ospitato all'interno dell'attivissimo Istituto dei Ciechi in via Vivaio, sbarca in città dopo i successi di esperienze simili nelle città di Parigi, Londra e New York, dove la catena Dans le noir? ha spopolato.

L'idea è (apparentemente) semplice: far accomodare i clienti in una sala priva di illuminazione, banditi cellulari o ipod per evitare ogni tentazione 'elettrica'. Camerieri e guide, i ragazzi e le ragazze ipovedenti, che si occupano di ogni esigenza degli avventori, anche di accompagnarli alla porta della toilette. Ogni sera, a partire dalle 19.30, sarà possibile mettere alla prova la propria capacità di adattamento a tavola, scoprendo che la vista è importante quanto il tatto, l'olfatto, il gusto e l'udito. Ho raggiunto Franco Lisi, responsabile della mostra Dialogo nel buio (365.000 visitatori dal 2005 per un percorso di un'ora nell'oscurità che non lascia indifferenti), per chiedergli cosa dovrebbe spingerci a mangiare al buio.

«Cenare al Tratto nero non è solo un divertimento. C'è di più, un'esperienza che mischia il gusto della convivialità con la scoperta di qualcosa che si ignorava, di sé e dei commensali. Ha a che fare con il modo in cui ciascuno di noi reagisce ad una situazione di mancato controllo. Si è lì, al buio, senza sapere di preciso dove siano forchetta e coltello. Si può decidere di scappare o affidarsi alle guida. E pian pian rilassarsi.» Un ribaltamento dei ruoli abituali secondo cui è la persona vedente ad aiutare chi non può fare altrettanto.

«Durante tutte le esperienze proposte da Dialogo nel buio, il ruolo di leader è quello della guida che conosce bene lo spazio ed è capace di leggere la realtà attraverso gli odori, le voci e i movimenti.» Una lezione di umiltà? «Di certo un piccolo insegnamento: non esiste solo il senso della vista, anche se oggi pare impossibile anche pensare di poterne fare a meno. Con ciò non vogliamo dire che vedere non serva, sarebbe folle. Piuttosto, far passare il messaggio che guardare e vedere non sono la stessa cosa. Un modo giocoso ma non meno serio di ragionare sulla disabilità»

Suggerisco che il successo della mostra rivela il desiderio di sfuggire all'affollamento di immagini che ogni giorno viviamo: «C'è una voglia, forse anche inconsapevole, di andare oltre all'apparenza imposta dalle gerarchie o dall'abitudine. Parlare con un collega, o addirittura con l'Amministratore Delegato, al buio, rivela molto più di quanto non facciano dieci pranzi di lavoro, perché racconta aspetti nascosti delle persone. Tant'è che molte aziende organizzano delle visite per fare team. Succederà lo stesso con il ristorante, ne sono sicuro.» Un'esperienza da consigliare anche ad una coppia per scoprire se, e quando, la comunicazione non-visiva pesi nella relazione. O in famiglia.

La cena al buio costa 50 eu a persona e comprende il pasto completo comprensivo di acqua e vino. Un menù il cui prezzo, non proprio economico, è giustificato dall'esperienza insolita che permette di vivere. Prenotazione obbligatoria al numero 02 76394478.

http://milano.mentelocale.it/27061-tratto-nero-cenare-al-buio-all-istituto-dei-ciechi-di-milano/

giovedì 24 giugno 2010

Tartara di branzino e melone


Tartare di branzino al melone

Ingredienti

* Peperoncino 1/2 numero
* Lime 1 numero
* Limoni 1/2 numero
* Melone 1 numero
* Olio di oliva extravergine
* Sale
* Scalogno 1 numero
* Finocchietto 1 mazzetto
* Spigola o branzino 800 gr
* Finocchio 1 numero

Preparazione

800 g di filetto di branzino freschissimo già pulito e senza pelle
1 melone dolce e profumato
1 finocchio fresco
1 lime
il succo di 1/2 limone
1 mazzetto di finocchietto o aneto o barbine di finocchio o erba cipollina
1 scalogno
1/2 peperoncino fresco
olio extravergine di oliva
sale


1 Fai la salsina. Metti in un barattolo di vetro 4 cucchiai di olio, il succo di limone filtrato, 1 ciuffetto di finocchietto tagliuzzato e il peperoncino tritato. Chiudi il barattolo con il coperchio e scuoti energicamente, per emulsionare bene la salsina. Intanto pulisci il finocchio, lavalo, asciugalo e tagliane metà a fettine e il resto a listarelle. Lava il lime e affettalo. Taglia a metà il melone, elimina i semi con un cucchiaio, taglialo a spicchi,togli la buccia con un coltello, poi taglia gli spicchi a fettine e conservale al fresco.
2 Prepara il pesce. Spella lo scalogno e tritalo finemente, taglia a cubettini il filetto di branzino già pulito, disponi i cubettini di pesce in una ciotola e condiscili con la salsina preparata e con lo scalogno. Distribuisci le fettine di melone su ciascun
piatto, sovrapponendole e dando una forma a cerchio, e alterna con fettine di finocchio. Completa con la tartare di branzino: disponi su finocchio e melone il tagliapasta rotondo, riempilo con la tartare di pesce preparata, livella bene con un cucchiaio e sfila delicatamente il tagliapasta.

Millefoglie di melone


Millefoglie di melone

Ingredienti

* Pepe
* Feta 120 gr
* Melone 2 numero
* Olio di oliva extravergine
* Prosciutto crudo 80 gr
* Finocchietto 1 mazzetto
* Pane francese 1 numero

Preparazione

2 piccoli meloni profumati
120 g di feta
un filoncino di pane francese
80 g di prosciutto crudo tagliato a coltello
un mazzetto di finocchietto
olio extravergine d'oliva
pepe





1) Tagliate i meloni a metà, eliminate i semi, sbucciateli e affettateli sottilmente. Riducete i 3 quarti della feta a scaglie e il resto a cubetti. Tagliuzzate il finocchietto e affettate il pane.
2) Allestite nei piatti 4 torrette di melone e feta con l'aiuto di un tagliapasta rotondo: cominciate con uno strato di fettine di melone, proseguite con le scagliette di feta insaporite con il finocchietto, un filo di olio e un pizzico di pepe e proseguite alternando gli strati.
3) Terminate la preparazione con i cubetti di feta, un pizzico di pepe, un filo di olio e un ciuffetto di finocchietto.Tostate le fette di pane sotto il grill del forno, distribuitevi il prosciutto e servite subito con le millefoglie di melone alla feta.

Melone con granita di pomodoro




Ingredienti

* Pepe
* Insalata verde 40 gr
* Aglio 1 spicchio
* Limone scorza
* Melone 1 numero
* Pomodori maturi 500 gr
* Sale
* Erbe aromatiche 1 mazzetto

Preparazione

1 piccolo melone,
500 g di pomodori sodi e maturi,
1 spicchio di aglio fresco,
1 mazzettino di erbe miste (erba cipollina, cerfoglio e basilico),
40 g di insalatina tenera,
2 scorzette di limone non trattato,
sale, pepe


- Sbollenta i pomodori per qualche istante. Sgocciolali, spellali, elimina i semi, taglia a grossi pezzi la polpa e mettila in un contenitore basso e largo (meglio se è in acciaio). Aggiungi lo spicchio d'aglio sbucciato e tagliato a metà, una spolverizzata di erbe miste, un pizzico di pepe e una scorzetta di limone tritata finemente. Trasferisci in freezer e fai congelare mescolando ogni mezz'ora circa.
- Pulisci l'insalatina. Taglia a filetti molto sottili la scorzetta di limone rimasta. Elimina i semi dal melone e sbuccialo. Poi, ricava dalla polpa dei bastoncini irregolari. Distribuiscili sui piatti con le foglie di insalata e qualche rametto di erbe aromatiche.
- Versa la polpa di pomodoro gelata nel bicchiere del mixer e frullala solo per pochi istanti, il tempo di ottenere un composto molto granuloso. Distribuisci una cucchiaiata di granita di pomodoro su ogni porzione di melone, aggiungi la scorzetta di limone e servi immediatamente.
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Spiedini di caprini e melone




Ingredienti

* Pepe
* Melone 1 numero
* Parmigiano 30 gr
* Sale
* Formaggio caprino 200 gr
* Pistacchi sgusciati 50 gr

Preparazione

1 piccolo melone (circa 600-700 g)
200 g di formaggio caprino spalmabile
50 g di pistacchi al naturale sgusciati
30 g di parmigiano reggiano grattugiato
sale e pepe


1 Prepara il melone. Taglia a metà il melone. Priva con un cucchiaio l'interno delle metà dei semi e dei filamenti.
Aiutandoti con uno scavino rotondo, ricava 32 palline di frutta e disponile in frigorifero.
2 Lavora il formaggio.Monta in una ciotola il caprino con il parmigiano reggiano, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Disponi la ciotola in frigo. Scotta i pistacchi per qualche istante in acqua bollente. Sgocciolali, strofinali, uno a uno, con un
telo o un foglio di carta da cucina, per eliminare la pellicina che li ricopre. Frulla finemente i pistacchi al mixer e
disponili su un foglio di carta da forno.
3 Completa e servi. Con le mani inumidite, formata 16 palline di formaggio grandi come ciliegie. Rotolale, una a una, sui pistacchi tritati, in modo da ricoprirle completamente. Disponi le palline di formaggio ancora per 20 minuti in frigorifero a raffreddarle. Infila in ciascun spiedino 1 pallina di melone,1 pallina di formaggio e ancora 1 pallina di melone. Rimetti in frigorifero fino al momento di servire a tavola.

Composta di melone con yogurt allo zafferano



ingredienti

* Limone scorza 2 pezzo
* Melone 1 numero
* Limone succo fresco 1/2 numero
* Yogurt di latte intero 200 gr
* Zafferano
* Zucchero 50 gr
* Vaniglia in stecca 1/2 numero
* Melissa
* Anice stellato 1/2 numero

Preparazione

Mettete in una casseruola 50 gr di zucchero, 1/2 anice stellato, il succo di 1/2 limone, 2 strisce di scorza tagliata a julienne. Accendete il fuoco e mescolate finché lo zucchero si sarà sciolto. Tagliate la polpa di 1 piccolo melone a dadini, bagnatela con lo sciroppo ancora caldo e lasciate marinare in frigorifero per 1 ora. Stemperate 1 pizzico di zafferano in 1 cucchiaio di acqua, unite 200 gr di yogurt intero e 2 cucchiai di sciroppo dei meloni, battete lo yogurt con la frusta per renderlo leggero. Riempite dei coni trasparenti con il melone, copriteli di yogurt, decorate con foglie di melissa, 1/2 stecca di vaniglia a filetti e zafferano.
3 Completa e servi. Profuma ciascuna porzione con ciuffetti di finocchietto tagliuzzati e guarnisci con il finocchio a listarelle e le fettine di lime. Insaporisci, a piacere, con un filo di olio e un pizzico di sale e servi.

mercoledì 23 giugno 2010

Bruschette dolci

Categoria
Dolce/dessert
Tempo
18 min
Difficoltà
Facilissima
Calorie
385
Cottura
A freddo
Fonte
Sale&pepe del 2007

Ingredienti

Preparazione

8 fette di pane casereccio -
4 fichi verdi -
2 dl di panna fresca da montare -
125 g di lamponi -
3 cucchiai di miele di acacia -
20 g di burro -
20 g di zucchero




1) Ricavate dalle fette di pane casereccio 8 dischetti del diametro di 5 cm, spalmateli con un velo di burro, cospargeteli con lo zucchero e fateli dorare sotto il grill del forno per 2-3 minuti circa.
2) Eliminate la base dei fichi e tagliateli nel senso della larghezza a fette dello spessore di circa mezzo centimetro; dividete i
lamponi a metà. Raccogliete la panna in una terrina raffreddata in frigo, mescolatela con un cucchiaio di miele e montatela con la frusta finché risulterà densa; mettetela in una tasca da pasticciere con la bocchetta grossa liscia.
3) Disponete una fetta di fico su ogni crostino, copritela con la panna, proseguite con i lamponi e ripetete gli strati una seconda volta; completate con la panna e la parte finale dei fichi. Condite con il miele rimasto e servite.

Foto e testo da Donna Moderna-Cucina

martedì 22 giugno 2010

Grattachecca alle arance - granita

Zoom

Ingredienti

Preparazione

ingredienti
5 arance
100 g di zucchero
vini consigliati
l'arancia non richiede abbinamenti

Spremete le arance e mettete il succo in un pentolino con lo zucchero. Scaldate a fuoco basso finché lo zucchero si sarà sciolto e amalgamato, avendo cura che lo zucchero non inizi a caramellare, quindi spegnete la fiamma e fate raffreddare.
Con il tritaghiaccio, tritate il quantitativo sufficiente di ghiaccio da poter riempire 6 bicchieri da bibita. Mettete in ogni bicchiere circa 1 dl (le dosi possono comunque variare a seconda dei vostri gusti) di sciroppo, mescolate e servite immediatamente, guarnendo con lamponi freschi.

Foto, testo e ricetta tratto da Donna Moderna

Granita di mandorle con croccante al sesamo

Categoria
Drinks - bibite - granite
Tempo
15 min
Difficoltà
Facile
Cottura
A freddo
Fonte
Donna moderna del 2008

Ingredienti

Preparazione

400 g di mandorle,
180 g di zucchero,
4 cucchiaini di acqua di rose,
1 spicchio di scorza di arancia candita,
100 g di sesamo,
olio di mandorle

SCOTTA le mandorle (meno 1cucchiaio) in acqua in ebollizione per 2 minuti, scolale ed elimina la pellicina marrone che le riveste. Trasferiscile quindi nel mixer e frullale con 80 g di zucchero e con l'acqua di rose fino a ottenere un trito fine e molto omogeneo.
AGGIUNGI 2,5 decilitri di acqua e frulla per qualche minuto. Filtra le mandorle attraverso un colino di nylon a trama fine, trasferiscile nuovamente nel mixer, aggiungi altri 2,5 decilitri di acqua, frulla nuovamente e filtra. Ripeti il passaggio per altre 2 volte, in modo da usare in tutto un litro di acqua. Versa il latte di mandorle ottenuto in una teglia, lascialo gelare in freezer, lavoralo con una forchetta e fallo gelare nuovamente.
SCIOGLI lo zucchero rimasto in una casseruola aggiungendo 2 cucchiai di acqua e, quando si forma un caramello ambrato, aggiungi anche il sesamo. Cuoci il caramello per altri 30 secondi mescolando spesso, poi versalo su 4 fogli di carta da forno e stendilo con il dorso di un cucchiaio in modo da ottenere 4 dischi di circa 20 centimetri di diametro. Rovesciali su 4 bicchieri
spennellati all'esterno con olio di mandorle e capovolti, in modo che la carta da forno rimanga all'esterno, e lasciali raffreddare.
STACCA la carta e le coppette di caramello dai bicchieri, disponile in 4 piattini, riempile con la granita preparata e cospargi a piacere con le mandorle tenute da parte tagliate a lamelle e con la scorza di arancia candita tagliata a striscioline.

Testo e foto tratto da
http://www.donnamoderna.com

domenica 20 giugno 2010

Trancio di salmone al vapore e mela verde e ribes

Piatto light!

Ingredienti 4 pers:

600 g di salmone fresco
300 ml di succo di mela
1 mela verde Granny Smith
100 g di ribes rosso
50 g di zucchero semolato
1 stecca di cannella
30 g di bacche di cardamono
pepe nero

Preparazione:
Lavate la mela, tyagliatela a metà, privatela del torsolo, tagliatela a fette sottili e fatela marinare in una ciotola con il succo di mela, lo zucchero, la cannella e il cardamono macinato.

Sepallate il salmone, tagliatelo i 4 tranci regolari, disponeteli nel cestello per la cottura a vapore e cuoceteli per 5-6 minuti. Prelevate le fettine di mela, filtrate la marinatura attraverso un colino fine e versatela in 4 piatti fondi individuali. Disponetevi sopra i tranci di salmone, le fettine di mela, le bacche di ribes e spolverizzate con il pepe.

Gaia Montebello