Il Girone dei Golosi

Ricette gustose di Sandra Bubù

Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic.

Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e colleghi e di amiche appassionate per la culinaria

"La cucina è
l'atto più privato e rischioso. Nella cucina cè la tenerezza o il odio.
Si versa
nella padella condimento o veleno.
Cucinare
non è il servizio.
Cucinare
è un modo di amare gli altri. "


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domenica 16 luglio 2017

Dove mangiare a Iseo-BS

tINCA AL FORNO
http://www.storienogastronomiche.it/lago-iseo-e-monte-isola-dove-mangiare-tipico-e-cosa-provare/

Vino affinamento subacqueo Monte Isola Brescia

Peschiera Maraglio di Monte Isola (Brescia), dopo quasi un anno di affinamento subacqueo, sono riemerse dal fondale del lago d’Iseo 1550 bottiglie e 30 magnum di spumante Metodo Classico 2010 dell’Agricola Vallecamonica. Ha ideato il singolare esperimento il titolare Alex Belingheri, proprietario dell’azienda di Artogne (Brescia)

venerdì 23 giugno 2017

Rebecca Burger

E' morta Rebecca Burger, foodblogger.
A causare la morte stato un sifone da preparare panna, ecc..
Bisogna fare attenzione nella marca e come usare, a me capòitata una volta..per fortuna non mi sono fatta male
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venerdì 16 giugno 2017

Quali sono le proprietà della barbabietola

Probabilmente avrete mangiato la barbabietola sempre cotta, in insalata. In realtà, per sfruttare tutte le sue salutari proprietà, la si può mangiare anche cruda, sotto forma di succo.
In questo articolo scopriamo tutti i benefici di questo succo per la salute. Ne resterete sorpresi.

Se la mangiamo cotta, come solitamente si trova in commercio, finiamo per perdere molte delle sue proprietà nutritive. Consumata cruda, come frullato o centrifugato, invece, possiamo fare un pieno di:
  • Vitamine A, B, C
  • Acido folico
  • Antiossidanti come i flavonoidi e i carotenoidi
  • Aminoacidi
  • Sali minerali, tra cui calcio, magnesio, ferro, potassio, fosforo e sodio.
  • Fibre solubili e insolubili
  • Acqua
  • Carboidrati
Guardate quante proprietà salutari possiede il succo o il frullato di quest’ortaggio.

 La barbabietola è un ottimo antinfiammatorio con effetto positivo sulle persone che hanno sofferto di problemi cardiaci o ne sono predisposti.


Contrasta i radicali liberi

La barbabietola contiene antiossidanti come le betalaine e i polifenoli, sostanze che neutralizzano l’effetto dei radicali liberi. Se questi ultimi si accumulano in modo eccessivo nel corpo, possono causare l’invecchiamento prematuro delle cellule e favorire la comparsa di malattie gravi come il cancro.


Contrasta il cancro

Come già anticipato, il succo di barbabietola contrasta anche lo sviluppo delle cellule maligne che possono dare origine al cancro; quindi è un ottimo integratore anche per chi sta combattendo questa malattia.
Diversi studi indicano che aiuta a prevenire la comparsa del cancro, specialmente quello del pancreas, del seno e della prostata.

Aumenta la resistenza fisica

Molti sportivi consumano questo succo prima delle competizioni perché aumenta la capacità polmonare. Le ricerche indicano che migliora del 16% il rendimento di chi fa sport, si allena o gareggia.

Regola la pressione arteriosa

Due bicchieri di succo di barbabietola al giorno sono ideali per chi soffre di ipertensione. La sostanza responsabile di questo effetto regolatore sulla pressione è il nitrato.

Migliora la digestione

Aiuta a digerire alcuni alimenti “pesanti” e agevola l’attività dello stomaco. Inoltre, stimola l’appetito nelle persone in convalescenza.

Migliora la funzionalità della tiroide

La comparsa del gozzo è collegata ad un basso livello di iodio (cosa comune nei paesi sviluppati). Il problema può diminuire o addirittura scomparire mangiando alimenti che forniscono questo minerale, come nel caso della barbabietola. Lo iodio è presente anche nelle bietole e nell’aglio.

Rallenta l’invecchiamento

Non solo delle cellule, ma anche della pelle e degli organi in generale. Il succo di barbabietola mantiene in salute il cervello. Permette di guarire più velocemente dalle ferite e previene le rughe.

Previene l’infiammazione

Quest’ortaggio contiene la betaina, una sostanza nutritiva che aiuta le cellule a reagire allo stress e a qualsiasi processo infiammatorio. Protegge gli organi dalle malattie e velocizza il recupero postoperatorio.

Aiuta a curare l’anemia

Questo effetto è dovuto al suo contenuto di acido folico e ferro.

Previene la ritenzione idrica

Il succo di barbabietola è consigliato alle persone che soffrono di edema o di ritenzione idrica alle gambe. Questo si deve alla quantità alta di potassio e bassa di sodio che contiene. La sua azione diuretica è inoltre indicata per le persone che soffrono di:
  • Gotta
  • Iperuricemia
  • Oliguria
Aumenta la produzione di urina e stimola l’eliminazione dei liquidi e di sostanza dannose come, ad esempio, l’urea o l’acido urico.

È depurativa

Il succo di barbabietola ha grandi proprietà depurative e stimola le funzioni renali, intestinali ed epatiche. Agevola l’eliminazione di tossine, feci, urina e tutti i tipi di scorie.

Aiuta a dimagrire

Questo ortaggio contiene poche calorie e sazia. Può essere consumata in insalata, tagliata a pezzetti: le sue fibre aiutano a prevenire la stitichezza e il sovrappeso.

Fa bene alle donne in gravidanza e ai bimbi

Questo per via del suo elevato contenuto di acido folico. La barbabietola aiuta il feto a svilupparsi bene nelle prime settimane di gestazione.
Le mamme dovrebbero continuare a mangiare le barbabietole anche dopo il parto, così come i piccoli. Via via che il bimbo cresce, questo ortaggio lo aiuta a prevenire le malattie, le carenze nutritive e aiuta a farlo crescere sano.

lunedì 12 giugno 2017

Impasto base per salgadinhos

Ricetta brasiliana, ideale per le feste- Coxinhas de galinha e risolis..quelli scuri è un'altro impasto(farro-kibe)

Massa di base per risolis, bacchette e crocchette

 100 gr Pana da cucina
1 litro di brodo di pollo
3 tuorli d'uovo
150 g di burro non salato
1 pacchetto di zuppa di cipolle knnor
Latte di cocco 1/2
1 pizzico di noce moscata
un cucchiaio dessert di sale
Battere tutto in un frullatore e mettere in padella, portare lentamente a ebollizione.


Aggiungere alla fine ebolizione
 :
800 gr di farina
prezzemolo trittato


Lavorare l' impasto ancora caldo e a gusto scegliere il riepieno di pollo, gamberi, formaggio, ecc..mai mettere pomodori nel ripieno

Passare le coscette o risolis prima di friggere in aqua con farina di grano e poi il pangrattato e friggere.

sabato 10 giugno 2017

Gamberi al Thai

Una bella zuppona thai leggermente piccante e che riempie la cucina di profumi meravigliosi come la fresca lemongrass, il pungente curry rosso e il dolce lette di cocco! Un' esplosione di profumi! La preparazione è veramente semplicissima.


Ingredienti

Per 4 persone

400 g latte di cocco in scatola

3 cucchiai di salsa di soia

150 gr barbe di frate (facoltativa, l'ho aggiunta io)

2 steli di lemongrass

5 cm di zenzero fresco

24 gamberi

300 ml brodo vegetale

200 gr spaghetti di riso

1 peperone rosso

225 gr di bambù in scatola a fettine

1 cucchiaio di pasta di curry rosso

2 cucchiai di fish sauce

1cucchiaio di zucchero di canna

Preparo:

Pulite i gamberi dal carapace e scottateli in padella con un filo d'olio.
Pulite il peperone rimuovendo i semi e tagliatelo a striscioline, tritate il cipollotto, pelate lo zenzero e tritatelo con la parte bianca della lemongrass. Scolate le fettine di bambù e tenete da parte.
Versate il latte di cocco e il brodo in una casseruola e portate lentamente a bollore. Unite la pasta di curry rosso (iniziate con metà cucchiaio, fate sempre tempo ad aggiungere il resto ma almeno non rischiate di rovinare la zuppa perchè immangiabilmente piccante!), la fish sauce, la salsa di soia, zucchero, zenzero, lemongrass, cipollotto e bambù. Dopo 4 minuti unite barba di frate, basilico e spaghetti, fate cuocere secondo cottura (di solito 4-5 minuti).
Unite per ultimi i gamberi affinchè prendano calore per un paio di minuti.
Servite la zuppa calda in ciotole riscaldate e assaporatela immediatamente, più la lasciate riposare più gli spaghetti tenderanno a gonfiarsi. Spolverate con erba cipollina o con la parte verde dei cipollotti affettata sottile.

nb: ho usata il cocco fresco come piatto, voi usate la fantasia!

Zuppa di patate dolci al curry

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1 cipolla grande
  • 2 ciuffi di zenzero
  • 1 cucchiaio di curry rosso
  • 1 gambo di citronella
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 patate dolci
  • 3 tazze di brodo vegetale
  • 2 tazze di latte di cocco
  • succo di limone
Friggete zenzero, curry e citronella, fino a rendere il tutto più morbido. Aggiungete l’aglio e friggete per un altro minuto. Unite il tutto alle patate e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Aggiungete succo di limone e latte di cocco.
Se desiderarate una zuppa più piccante mettete il chili nelle verdure prima di cuocerle.

Baccalà portoghese

INGREDIENTI:

  • 800 gr di baccalà già ammollato

  • olio q.b

  • 400 gr di pomodori freschi o 200 pelati

  • 1 ciuffetto di prezzemolo

  • 1 spicchio d’aglio

  • un pezzetto di cipolla

  • farina

  • sale e pepe q.b.

  • olive dolci o olive nere

  • patate q.b.

PROCEDIMENTO:

  • tagliate il baccalà (lavato e ben asciugato ), in pezzetti regolari e passateli nella farina

  • ponete in un tegame l’olio, la cipolla tagliata a listarelle sottili insieme allo spicchio d’aglio e fate rosolare a fuoco lento

  • preparate i pomodori (se sono freschi) pelandoli  e spezzettandoli, oppure scolate i pelati in scatola

  • pulite le patate e tagliateli a tocchetti non troppo piccoli

  • aggiungete i pomodori e le patate  alla cipolla, togliete l’aglio,pepate e se necessario salate un pochino

  • intanto, a parte, friggete i pezzi di baccalà in abbondante olio d’oliva quando saranno ben dorati e croccanti trasferiteli su un foglio di carta assorbente per eliminare l’unto

  • aggiungete  il baccalà nel tegame dove ci sono le patate e fate insaporire per circa 10 minuti,cospargete con prezzemolo e pepe macinato al momento

  • a parte friggete le olive dolci e servitele mettendole sopra al baccalà se invece le olive sono quelle in scatola aggiungetele al baccalà direttamente

Açai nel cocco



L'açaí è una pianta della famiglia delle palme che cresce soltanto in Amazzonia, il cui frutto e' una bacca di colore violaceo. Viene considerato un 'superfood' per le sue capacita' nutritive e grazie all'alta presenza di flavonoidi e' il frutto con la piu' alta concentrazione di antiossidanti al mondo, circa 15 volte maggiore dell'uva nera. Spesso pubblicizzato in maniera ingannevole come soluzione a qualsiasi problema di peso, la bacca di açaí non fa miracoli, tuttavia grazie al suo alto contenuto di fibre e nutrienti, oltre ad un indice glicemico molto basso, dona sazieta' ed energia, percio' e' molto indicato per diete dimagranti. Utilizzando una vecchia ricetta brasiliana, in uso presso le tribu' amazzoniche.

Raccolta fruttini gelsi



Oggi ero in giro a raccogliere gelsi neri e bianchi. Sono morette selvatiche- Amoras
Radici, foglie e frutti
Ma del gelso, che può raggiungere anche altezze ragguardevoli fino a 15-20 metri, si sfrutta davvero ogni parte. Si comincia dalle foglie, con le quali confezionare un infuso dall’effetto diuretico e utile per tenere sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue: basta sminuzzarne una manciata e lasciarle in infusione in mezzo litro d’acqua consumando la bevanda ottenuta prima dei pasti. E la parte verde di queste piante, dopo essere stata bollita in acqua, può essere sfruttata anche per degli impacchi adatti a lenire le irritazioni cutanee. Le radici e la corteccia dei gelsi, invece, anch’esse fatte bollire in acqua per una mezz’oretta, possono essere la base di un decotto con funzione antinfiammatoria e per regolare l’attività intestinale. Insomma, dalla tavola alla cura del corpo e della salute, il gelso è la pianta giusta!

martedì 30 maggio 2017

Tamales Messicani

Ecco la buonissima ricetta dei Tamales. Essendo un’amante della cucina straniera...
Il loro sapore ricco e intenso mi ha talmente conquistata che il giorno dopo ho voluto prepararli anche a casa, scaricandomi la ricetta da internet.
Sono veramente semplici da cucinare e piacciono anche alla mia famiglia.
Consiglio: la ricetta dei tamales può essere anche realizzata con un ripieno diverso, magari con il macinato di maiale di manzo. Buona lettura.

Ingredienti

    4 foglie di Granoturco
    1 bicchiere di Brodo vegetale
    220 gr. di Farina di Mais bianco
    1 Peperone giallo
    150 gr. di Mais
    3 Pomodori
    2 cucchiaini di Peperoncino
    1 cucchiaino di Cumino
    1 cucchiaino di Zucchero
    1/2 cucchiaino di Lievito in polvere
    60 gr. di Burro
    Sale q.b.

    Scolate poi le foglie di granoturco


    Dopo averle asciugate per bene spalmateci su ognuna 2 cucchiai del composto di farina di mais bianco
 
    Uniteci anche qualche cucchiaio del ripieno
   
    Replicate questa procedura fino a che avrete finito gli ingredienti a vostra disposizione
        Ripiegate l’estremità delle foglie dopo averle avvolte su se stesse
 
    Disponetele su un tegame per poi cuocerle

    Cuocetele per 50 minuti circa e una volta trascorso il tempo, disponete i tamales su un piatto da portata e serviteli ancora caldi ai vostri commensali
    Buon Appetito

Millefoglie barbabietola con feta greca

Fresco, fresco millefoglie barbabietola con feta greca  NON SOLO PER I VEGAN O VEGETARIANI!  #food #gourmet
 Millefoglie di barbabietola con mela verde, insalatina e mandarino cinese


venerdì 19 maggio 2017

Donuts di spaghetti



Frittata di pasta + Donuts = Spaghetti Donuts. Sono loro l’ultima frontiera dello street food americano, una rivisitazione pop e moderna (e, a quanto pare, estremamente gustosa) della ricetta napoletana. Tutto quello che c’è da sapere su questa curiosissima ricetta.
Luigi Fiorentino e Emy Gargiulo, due coniugi di origine italiana, hanno ideato gli Spaghetti Donuts combinando due cibi particolarmente amati: la tipica frittata di pasta napoletana e le ciambelle americane. Presentata allo Smorgasburg, un food market che si svolge a Brooklyn da aprile a novembre, la ricetta combina la cucina più casalinga con lo street food di qualità.
Ma in cosa consiste esattamente? Prima di tutto va cotta la pasta (va bene anche quella avanzata dal giorno precedente), aggiungendo poi le uova e il formaggio. Il tutto va poi fritto o messo in forno. La differenza, ovviamente, sta nella forma: rispetto alla tradizionale frittata di pasta, gli Spaghetti Donuts assomigliano alle golose ciambelline e sono rigorosamente monoporzione. Proprio per questo motivo vengono venduti in strada, pronti ad essere consumati mentre si passeggia.
L’idea, americana ma dal cuore italiano, ha subito attirato l’attenzione dei media e dei social. Accanto ai soliti scettici che rivendicano il cibo più tradizionale, molti si sono sentiti rapiti dal sapore di questi Spaghetti Donuts. Al momento si può scegliere tra il gusto carbonara, pomodoro, sugo alla bolognese, aglio e olio, zucchine. L’idea ovviamente può essere replicata anche in casa. Basta preparare la pasta che più si preferisce, aggiungere le uova e il formaggio, infine cuocere facendo attenzione a modellare per bene le ciambelline. Per una cena, una festa o semplicemente per stupire i familiari, non sarà difficile trovare il consenso dei propri commensali.

sabato 15 aprile 2017

Cocktail con uova di Pasqua


Ingredienti
30 ml di Johnny Walker "Black Label"
40 ml di decotto di spezie
20ml sciroppo di zenzero
 Stir and strain
Ovetto di cioccolato

giovedì 6 aprile 2017

Pappa al pomodoro

Pappa al pomodoro. Pane e pomodoro fanno parte del DNA di un toscano, tanto che addirittura il Vamba nel Giornalino di Gian Burrasca lo mette come il piatto preferito del protagonista.  È uno dei piatti della tradizione toscana, dove si usa il pane raffermo, il pomodoro, l’aglio, il basilico e dove c’è chi usa anche il trito di odori con carota e sedano e cipolla. 

 

Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr. di Pane Toscano raffermo
  • 800 gr. di Pomodori maturi o Passata di pomodoro
  • 1 l di Brodo vegetale
  • 2 spicchi di Aglio
  • 1 mazzetto di Basilico
  • 1 cucchiaino raso di Zucchero
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
Per il soffritto (facoltativo) :
  • 1/4 di Cipolla
  • 1/4 di costa di Sedano
Come primo passaggio, preparate il brodo vegetale, ed assicuratevi che rimanga ben caldo durante tutta la preparazione della pappa al pomodoro.
Prendete il pane toscano raffermo e tagliatelo a fettine sottili.
Se non trovate il pane toscano, usate un tipo di pane poco salato.
Quindi prendete una teglia, ricopritela con carta da forno e sistematevi le fette di pane avendo cura di disporle ben distanziate tra di loro.
A questo punto, infornatele per qualche minuto dentro al forno preriscaldato a 200°, cottura non ventilata.
Estraeteli dal forno e lasciateli intiepidire. Poi, sbucciate gli spicchi di aglio e strofinateli energicamente sulle fette di pane. Successivamente, tagliate a tocchetti le fettine.
Se avete scelto di usare i pomodori maturi, procedete lavandoli bene sotto abbondante acqua corrente, praticategli una piccola incisione a croce, e scottateli per pochi minuti in un pentolino con acqua bollente.
Passati pochi minuti scolateli, e proseguite sbucciandoli ed eliminando i semi che troverete all’interno dei pomodori.
Infine, tritateli non troppo grossolanamente con un coltello o una mezzaluna.
Prendete un tegame antiaderente o una padella dai bordi alti, versateci un filo d’olio extravergine d’oliva ed unitevi gli spicchi di aglio che avete usato per insaporire il pane. Accendete quindi la fiamma.
Attendete che l’olio sia caldo ed unite il pane tostato.
La ricetta originale toscana non prevede soffritto, ma nel corso degli anni ha subito varie reinterpretazioni, quindi se volete, potete dare più gusto facendo soffriggere un pò di cipolla e sedano che avrete opportunamente tritato finemente con un coltello o una mezzaluna, lasciate soffriggere per qualche minuto prima di aggiungere il pane tostato dentro la padella.
Aggiungere il soffritto, vi permetterà di insaporire ulteriormente la vostra pappa al pomodoro.
Unite quindi i pomodori tritati (o la passata di pomodoro) e aggiungete del brodo bollente, ricoprendo totalmente le fette di pane tostato.
Aggiungete il cucchiaino di zucchero.
A vostra discrezione, potete unire del basilico spezzettato con le mani.
Mescolate, salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco basso per almeno 40 minuti, aggiungendo di tanto in tanto il brodo caldo rimanente, e continuando a mescolare ogni tanto.
A cottura terminata, spegnete il fornello.
Il risultato finale deve essere una zuppa abbastanza ristretta.
Guarnite con delle foglie di basilico e servite come più preferite:
Caldo, per ristorarvi e scaldarvi durante l’inverno, o a temperatura ambiente o freddo, per rinfrescarvi d’estate.
In entrambi i casi, prima di servire, annaffiate con abbondante olio extravergine d’oliva crudo.
La tradizione toscana vuole che questo piatto venga servito in una ciotola, preferibilmente di terracotta, ma potete anche sbizzarrirvi per servirla come più preferite.

mercoledì 5 aprile 2017

Garganelli con agretti, zenzero e ragù di agnello


polpa di spalla di agnello da latte 400 gr
farina 200 gr
agretti mondati 120 gr
semola di grano duro rimacinata 100 gr
zenzero fresco 30 gr
tuorli 3 -
uova 2 -
gambi di sedano 2 -
bustina di zafferano 1 -
scalogno 1 -
grana grattugiato -
curcuma in polvere -
timo -
vino bianco secco -
olio extravergine d'oliva -
sale -
pepe -

Per la ricetta dei garganelli con agretti, zenzero e ragù di agnello, impastate la farina e la semola con le uova, i tuorli, lo zafferano e un cucchiaio di curcuma. Dovrete ottenere un impasto sodo; se fosse difficile da lavorare, unite poca acqua. Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciatela riposare per 1 ora. Riducete la polpa di agnello in dadini di piccole dimensioni. Tagliate il sedano a dadini e tritate lo scalogno. Rosolate la polpa di agnello in una casseruola con il sedano, lo scalogno, 2 cucchiai di olio e un cucchiaino di timo tritato; dopo 1-2’ bagnate con un bicchiere di vino bianco, lasciate evaporare l’alcol, coprite a filo di acqua e continuate a cuocere per 1 ora. Alla fine salate e pepate. Sbollentate gli agretti per meno di 1’. Scolateli. Sbucciate lo zenzero, grattugiatelo e strizzate la polpa per ricavarne il succo. Saltate gli agretti in padella con il succo di zenzero, 2 cucchiai di olio e il ragù di agnello per un paio di minuti.
Tirate la pasta in una sfoglia molto sottile
e ritagliatela in quadrati di circa 4-5 cm di lato. Appoggiate sull’angolo di un quadrato uno stecco e arrotolatevi il quadrato quindi sfilate lo stecco ottenendo un “garganello”. Ripetete queste operazioni con tutti gli altri quadrati. Lessate i “garganelli” in acqua bollente salata per 2-3’ e scolateli nella padella degli agretti, mescolate bene, togliete dal fuoco, mantecate con 1-2 cucchiai di grana e servite subito.

Lasagna fave e cipollotti

Per la ricetta delle lasagne fave e cipollotti, impastate la farina 00 e la semola rimacinata con l’uovo e 50-60 g di acqua. Dovrete ottenere una pasta soda ma malleabile. Formate una palla e lasciatela riposare per 1 ora in frigo in una ciotola sigillata con la pellicola. Dividete a metà i pomodorini, accomodateli su una placca unta di olio, spolverizzateli di sale e infornateli a 150 °C per 30’. Lessate le fave per 1-2’, scolatele e pelatele.
Insaporitele in padella con poco olio e sale per 1-2’. Dividete i cipollotti a metà nel senso della lunghezza e poi in tocchetti. Rosolateli in padella con olio e sale per 15’. Stemperate 25 g di amido di mais in poca acqua fredda. Scaldate il latte quasi fino al bollore, unite sale, pepe e l’amido di mais sciolto nell’acqua; mescolate e cuocete per 4’, poi togliete dal fuoco e fate intiepidire. Aggiungete 200 g di ricotta fresca e unite 80 g di grana grattugiato oppure, a piacere, di pecorino mezzano grattugiato. Mescolate fino a ottenere una crema omogenea e non troppo densa.
Tirate la pasta in sfoglie molto sottili e dividetele in quadrati di circa 10 cm di lato. Lessate i quadrati di pasta in acqua bollente salata per 1’. Scolateli, immergeteli brevemente in una ciotola di acqua fredda, poi sgocciolateli e asciugateli su un canovaccio.
Distribuite poca crema alla ricotta sul fondo di una pirofila, fate un primo strato di quadrati di pasta, poi farcite con le fave, i cipollotti, qualche fettina di ricotta affumicata e qualche pomodorino al forno. Fate un nuovo strato con la crema alla ricotta e proseguite in quest’ordine fino a terminare gli ingredienti. Completate spolverizzando la superficie con il resto del grana. Infornate a 200 °C per 10’ nel forno ventilato. Sfornate e servite subito.

 http://www.lacucinaitaliana.it

Cestino con ovetta di quaglia

Cestino con ovetta di quaglia

asparagi verdi mondati 500 gr
fogli di pasta fillo 4 -
uova di quaglia 4 -
burro -
timo -
limone -
aceto di vino bianco -
olio extravergine d'oliva -
sale -
pepe -

Per la ricetta dei cestini di pasta fillo con ovetti di quaglia, spennellate di burro fuso 4 stampini da budino capovolti (diam. 8 cm, h 6 cm) e disponeteli su una placca foderata di carta da forno. Ritagliate da ogni foglio di pasta fillo 4 quadrati (12-15 cm di lato), spennellateli di burro fuso e sovrapponeteli leggermente sfalsati, cioè in modo che i vertici non coincidano. Accomodate i quattro quadrati sovrapposti su uno degli stampini capovolti, coprite con un altro stampino, in modo che mantenga la forma durante la cottura. Ripetete queste operazioni e fate gli altri 3 cestini. Infornateli a 190°C per 12-15′. Sfornate i cestini, sformateli e lasciateli raffreddare.

Lessate gli asparagi per 6-8′ in abbondante acqua bollente salata (circa 10 g di sale per litro). Scolateli e raffreddateli in abbondante acqua e ghiaccio salata per meno di 1′. Quindi sgocciolateli con delicatezza, asciugateli leggermente e tagliateli in rocchetti di 3-4 cm di lunghezza; conditeli con olio, pepe e qualche fogliolina di timo. Distribuiteli nei cestini di pasta fillo.

Rompete su un piattino un uovo di quaglia. Portate sul fuoco una casseruola di medie dimensioni riempita per metà di acqua, acidulatela con 100 g di aceto di vino bianco e create un vortice al centro mescolando in modo regolare con un cucchiaio. L’acqua non dovrà raggiungere il bollore ma solo fremere.

Togliete il cucchiaio, avvicinate il piattino al pelo dell’acqua fremente e versate l’uovo di quaglia al centro del vortice. Cuocetelo per 3-4′, poi scolatelo usando una schiumarola e accomodatelo in un cestino. Ripetete queste operazioni con le altre 3 uova e completate ogni cestino con una macinata di pepe. Servite subito.

Carciofi al tè affumicato


pane pugliese raffermo 100 gr
tè nero affumicato 10 gr
carciofi 4 -
limone 1 -
burro -
semi di chia -
amido di mais -
sale -
pepe -

Per la ricetta dei carciofi al tè affumicato, tostate il pane in forno a 100 °C per una decina di minuti, finché non si sarà dorato. Mondate i carciofi: eliminate le foglie esterne più dure, poi rimuovete la barba centrale, scavandoli al centro con uno scavino o con un coltellino, senza tagliarli a metà. Pelate i gambi e mettete tutto in una ciotola di acqua acidulata con il succo di un limone. Ricavate la scorza del limone spremuto e conservatela. Sfornate il pane, lasciatelo raffreddare quindi frullatelo grossolanamente.

Fate bollire un litro di acqua con un pizzico di sale, la scorza del limone e il tè affumicato per 5’, poi togliete la scorza e filtrate il liquido per eliminare le foglie di tè, che dovrete però tenere da parte. Riportate il liquido filtrato a bollore, lessatevi i carciofi per 5’, poi unitevi i gambi e proseguite per altri 10’. Preparate il ripieno: sgocciolate i gambi con la schiumarola, tagliateli a cubetti e rosolateli in padella per 5-6’ con 40 g di burro, il pane frullato, un pizzico di sale e pepe e una cucchiaiata di foglie di tè conservate in precedenza.

Tenete da parte una tazza di liquido di cottura (tè) bollente, quindi scolate i carciofi e riempiteli con il ripieno di gambi e pane. Mescolate uno o più cucchiai di amido di mais nel tè bollente, ottenendo una salsa densa e liscia; versatela a specchio nei piatti, sistematevi al centro un carciofo, completate con una manciata di semi di chia e servite.

lunedì 27 marzo 2017

Zuppa Catalana di pesci


Crema brule ricetta

La crème brûlée è sostanzialmente una crema alla vaniglia cotta a bagnomaria che viene poi ricoperta da una crosta zuccherosa e dura ottenuta con la fiamma o semplicemente con il grill del forno.

Cosa serve per 4 porzioni (in cocottine apposite)
400 ml di panna
1 stecca di vaniglia
100 grammi di zucchero
4 tuorli
100 grammi di zucchero di canna

Come si fa
1. Versare la panna in una pentola capiente e aggiungere la stecca di vaniglia tagliata in lunghezza e a cui sono stati eliminati i semini. Portare ad ebollizione sempre mescolando.
2. In una ciotola di vetro o alluminio capiente sbattere i tuorli con lo zucchero in modo che si formi una crema abbastanza spumosa e chiara quindi, quando la panna inizia ad bollire, versarla a filo al composto di uova e zucchero utilizzando un colino in modo che sia più pura possibile.
3. Mescolare con una frusta per amalgamare il tutto quindi dividere il composto, che non deve presentare grumi, dentro le cocottine e mettere all’interno di una teglia piena di acqua bollente in modo che l’acqua arrivi a metà delle cocottine. Cuocere in forno statico caldo per 1 ora a 160°.
4. Una volta cotta, lasciar raffreddare la crème brûlée a temperatura ambiente quindi mettere le cocottine in frigorifero fino a quando non devono essere servite (2 ore è l’ottimale!).
5. Prima di portarle a tavola, cospargere la superficie con zucchero di canna e mettere a caramellare per qualche minuto sotto il grill del forno oppure utilizzando la fiamma ossidrica da cucina. Una volta formata la famosa crosta, lasciar intiepidire e servire nelle cocottine.

sabato 18 marzo 2017

Eating Home-Firenze

Eating Home-Firenze--- Opportunità per conoscere i miei deliziosi piatti a casa mia
Prossimi eventi 25/03-01/04-08/04/2017
Minimo prenotabile: 4 persone
Costo: 30,00 euro

Se interessato scrivi un commento che poi rispondo con il mio numero di cell per prenotare.

#socialeating #food #gourmet #chef #cuoco #cena #pranzo



martedì 14 marzo 2017

Tajine di carne e prugne

Questa sera andiamo a Marocco
Tajine di carne alle prugne
Ingredienti
Ingredienti e dosi per 4 persone:
500g carne a scelta (montone o manzo)
2 cipolle
2 pomodori
4 spicchi d\'aglio
2 cucchiai di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino de zenzero
1 cucchiaino di paprica
presa di zafferano polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
4 cucciai di olio
250 g prugne secche
125 g di mandorla
3 cucchiai di zocchero
Preparazione
Preparazione:
Versate l'olio nel Tajin, poi mettere la carne e aggiungere le spezie(zenzero-zafferano in polvere-sale-paprica-pepe) il prezzemolo e poi l'aglio, mescolate in modo che la carne si impregna e metterlo sul fuoco a fiamma molto bassa. poi aggiungerete le cipolle e i pomodori tagliatti a fetti coprirette il Tajin (potette mettere un po di acqua se lo vedette necissario) farlo cuocere e sempre a iamma bassa . Poi in una casserole metette le prugne coprirettele con l'acqa e lasciattele sul fuoco a fiamma bassa per circa 30 mn. Quando sono quasi cotte aggiungerete 3 cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaino di canella e lasciare cuocere a fuoco lento (in pocca acqua). Nel frattempo pelare, friggere le mandorle e grigliare leggermente i semi di sesamo in una padella asciutta.
Mettere le prugne sopra la carne nel tajine decorarlo con le mandorle e il sesamo e buon appetito.
Appunto
Per sbucciare facilmente le mandorle, metterle nell'acqua la sera prima.

lunedì 13 marzo 2017

Letto di fave con cipolla e olive

Ingredienti:
400 gr di fave secche
300 gr di cicoria di stagione
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Cellina di Nardo’
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cipolle di Acquaviva
1 scalogno
250 gr di pomodorino invernale
100 gr di olive leccine
1 frisella
Preparazione:
Mondiamo le fave e le mettiamo in un colino, le passiamo sotto il getto di acqua e le teniamo in acqua per tutta la notte.
Trascorso questo tempo, le scoliamo e le mettiamo in una casseruola, possibilmente di terracotta e  copriamo con acqua fredda.
Mettiamo sul fuoco, e non appena si alza il bollore, saliamo e abbassiamo la fiamma facendo cucinare ancora per un oretta o poco più, senza mescolare.
Nel frattempo laviamo la cicoria, e la lessiamo in abbondante acqua salata.
La scoliamo appena cotta e la passiamo per qualche minuto in una padella dove avremo riscaldato olio e scalogno.
Quando le fave sono pronte, aggiungiamo un pò di olio e le lavoriamo energicamente con un cucchiaio di legno oppure le frulliamo con un frullatore ad immersione in modo da trasformarle in una purea.
Bagnamo con acqua anche la frisella, condiamola con olio, sale e sminuzziamola.
Denocioliamo le olive e insieme alla cipolla rossa di Acquaviva a fette e ai pomodorini tagliati a metà li facciamo appassire in padella.
Mettiamo la fava al centro del piatto (cappello di prete oppure un piatto fondo) al centro un ciuffo di cicoria e su questa poggiamo la cipolla rossa di Acquaviva il pomodorino invernale e le olive celline .
Si porta in tavola con un filo di olio cellina di Nardò e frisella sminuzzata.

Cheesecake yougurt e mirtili

Cheesecake in bicchiere con yogurt e mirtilli freschi

Ingredienti :

120 gr di biscotti secchi
80 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna
250 gr di yogurt ai mirtilli oppure ai frutti di bosco
200 gr di yogurt bianco
30 ml di latte
8 gr di gelatina in fogli
confettura di mirtilli (q.b.)
mirtilli per decorare
foglie di menta
zucchero a velo

Preparazione:

Iniziamo sciogliendo il burro in un pentolino o nel forno a microonde.
Sbricioliamo  i biscotti in una ciotolina e aggiungiamo il burro fuso e lo zucchero di canna.
Impastiamo con le mani fino a creare un composto omogeneo.
Sistemiamo i biscotti nei bicchieri distribuendoli uniformemente (intendo nei 4 bicchieri)
Copriamo i bicchieri con la pellicola e lasciamo riposare in frigo.
Nel frattempo mettiamo i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.
Versiamo gli yogurt in due ciotole distinte.
Scaldiamo il latte e all’ interno sciogliamo i fogli di gelatina ben strizzati.
Versiamo il latte con la gelatina sciolta nella due ciotole e mescoliamo bene affinche’ non resti alcuna parte di gelatina intera.
Tiriamo i bicchieri fuori dal frigo  e versiamo la prima crema di yogurt.
Riponiamo in frigo per  circa 1 ora (controllate che sia solida prima di aggiungere l’altra) e poi inseriamo anche l’altra.
Lasciamo riposare anche la seconda crema per circa 1 ora e distribuiamo sopra la confettura di mirtilli.
Decoriamo con i frutti freschi e spolveriamo con zucchero a velo.
Ultimiamo con foglie fresche di menta.

Fave e cicorie Ricetta pugliese

Fave e cicorie ricetta pugliese per eccellenza

Ingredienti:
500 g di fave secche
1 kg di  cicoria selvatica
Olio d’oliva extra-vergine
Sale (q.b.)
Preparazione:
Mondiamo le fave  e le mettiamo in un colino così da passarle velocemente sotto il getto di acqua.
Mettiamole a bagno in abbondante acqua tiepida per tutta la notte.
Trascorso questo tempo, le scoliamo e le mettiamo in una casseruola, possibilmente di terracotta e  copriamo con acqua fredda.
Mettiamo sul fuoco e non appena si alza il bollore, saliamo e abbassiamo la fiamma facendo cucinare ancora per un oretta o poco più, senza mescolare.
A questo punto laviamo la cicoria, sotto l’acqua corrente e la lessiamo in abbondante acqua salata in ebollizione.
La scoliamo appena cotta e la teniamo da parte.
Quando le fave sono pronte, aggiungiamo un pò di olio e le lavoriamo energicamente con un cucchiaio di legno oppure le frulliamo con il minipimer (è quello che ho fatto io), in modo da trasformarle in una purea che dovrà essere non troppo densa.
Se sarà necessario, la rimettiamo per qualche minuto sul fuoco, mescolandola continuamente.
Serviamo con un filo di olio  e pane fresco.

lunedì 27 febbraio 2017

Cuoco le conoscenze necessarie

Per essere un buon cuoco, occorre una comprensione dei principi scientifici che stanno dietro al mestiere.
Userete alimenti freschi, quindi deperibili e fragili, pertanto sarà necessario conoscere e comprendere la biologia e le metodologie con cui mantenere una corretta sicurezza alimentare.
Sarà inoltre utile acquisire le basi della chimica per trattare, e combinare, in modo adeguato gli ingredienti. Avrete bisogno di una buona comprensione della nutrizione e della fisiologia umana. È inoltre necessario conoscere alcune basi di estetica alimentare per creare piatti visivamente accattivanti.
Abilità: Ci sono molte abilità che si acquisiscono nel percorso di formazione per diventare un cuoco. Come misurare correttamente, come mescolare, come cuocere: tempistiche e metodologie. Non solo. Dall’antipasto al dolce la strada della preparazione è lunga. E’ evidente che un cuoco dovrà quindi acquisire anche la capacità di composizione dei menù in modo da saper creare un viaggio culinario coerente che porti il cliente ad un apprezzamento completo di tutto il pasto. L’apprendimento delle tecniche di preparazione dei cibi specifici sarà fondamentale, come pure sarà importante conoscere come rendere il cibo visivamente accattivante. Oltre a questo si deve anche imparare a gestire altre persone, e nel caso di voglia aprire un’attività in proprio, occorrerà impegnarsi anche per acquisire la capacità di gestione e di business.

Le qualità di un buon cuoco


Un abile cuoco possiede determinate caratteristiche personali e caratteriali, conoscenze specifiche e competenze specializzate.

Passione e Organizzazione: se la giusta dose di passione e amore per la cucina costituiscono una base assolutamente necessaria, il mestiere di cuoco richiede anche una grande capacità di organizzazione.
Per questo un buon cuoco deve essere un responsabile organizzatore di tempi e azioni in modo che l’intero lavoro in cucina proceda in maniera regolare e non conosca intoppi e problematiche varie.

Umilità: Un buon cuoco, specialmente all’inizio della sua carriera, deve avere la giusta dose di umiltà, in modo da poter assorbire il know how necessario dai professionisti più anziani e più formati.

Resistenza e Dedizione: I cuochi inoltre lavorano lunghe ore e spendono molte di quelle ore in piedi. Ci vuole quindi una certa resistenza e la giusta forza per fare il lavoro di un cuoco. Di contro la soddisfazione, la creatività e l’”economia” ripagano ampiamente le fatiche di un così meraviglioso lavoro. I cuochi lavorano in tutti i giorni di festa, domeniche comprese, e comunque in tutte quelle occasioni in cui i ristoranti lavorano di più.

Pazienza: La pazienza è sicuramente una delle virtù di un cuoco. I cibi possono richiedere una lunga preparazione, pertanto è bene mettere nel proprio lavoro tutta la passione e la pazienza necessarie, pazienza che verrà sicuramente ripagata con la buona riuscita del piatto.

Senso Estetico: Inoltre l’aspetto estetico è fondamentale nella presentazione di un piatto, molto spesso gli occhi assaporano il cibo prima del palato.

domenica 26 febbraio 2017

Pizza fritta napoletana

Quanti di voi hanno provato a preparare le pizze fritte senza successo? Ecco a voi i consigli per realizzare nel più semplice dei modi le vostre pizze fritte napoletane fatte in casa!

Ingredienti

Farina
Acqua
Lievito
Sale
Olio extravergine d’oliva
Per pizze ripiene:
insaccati a piacere
ricotta (fresca, bufala)

Per montanare:

sugo di pomodoro
parmigiano
basilico

Procedimento

Nella preparazione dell’impasto dovrete utilizzare una proporzione di 1 per l’acqua tiepida e di 2 per la farina. Ad esempio, 1/2 lt d’acqua per 1 kg circa di farina.

Il sale dovrà essere dosato in base all’acqua. In questo caso per mezzo litro d’acqua basteranno 25/30 grammi.

Non utilizzate il lievito in polvere, ma il panetto che trovare nel reparto frigo. Considerate le attuali temperature, un mezzo panetto andrà più che bene. Questo andrà sciolto nell’acqua tiepida che impiegherete per lavorare la farina. Una volta terminata l’acqua, lavorate l’impasto per almeno 10 minuti.

L’impasto va tenuto in un luogo asciutto per un paio d’ore o anche meno, considerato il caldo, e comunque finché non sarà raddoppiato il suo volume.

Dividete l’impasto in tante parti uguali. Nel caso delle pizze ripiene create delle circonferenze, farcitele e richiudetele bene a mezza luna.

Friggete le pizze in bollente olio extravergine d’oliva (180°) di buona qualità.

Una volta gonfiate e ben dorate ponetele su carta assorbente e gustatele ancora calde!

Insalata di more e basilico

Basilico
More fresche
Limone o lime
Cipolla rossa
Sale
olio olive
qualche pinoli


Salmone con arancia e avocado

Una fetta di salmone fresco alla piastra..condito sale e pepe
Arancia e avocado con olio de olive e sale, limone

giovedì 23 febbraio 2017

Bagnacauda

Preparando a bagnacauda
La bagna càuda , salsa calda in italiano) è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell'Astesana, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle aree meridionali della città metropolitana di Torino e delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.

  • 1 testa d’aglio a persona
  • 10 acciughe sotto sale
  • ½ litro d’olio oliva
  • Una noce di burro
  • ½ litro di latte
  • Verdure da intingere: peperoni cotti e crudi, cardi, topinambur a fette, foglie di cavolo, rape, barbabietole e cipolle al forno, patate lesse, insalata belga

Preparazione della bagna cauda piemontese

Ridurre l’aglio a spicchi e pelarlo. Metterlo in una casseruola, coprirlo di latte e farlo bollire lentamente fino a che non penetri bene la forchetta nell’aglio.
Buttare il latte e porre l’aglio su un tagliere e ridurlo finemente a pezzetti. Apriamo una parentesi: alcuni aggiungono il latte di cottura o anche della panna all’intingolo finale, per stemperare il sapore forte dell’aglio.

Erbe essiccate



Carbonara burger

Il carbonara burger è un golosissimo e sostanzioso panino farcito con ingredienti quali uova, pancetta, carne trita, formaggio che in parte ricordano quelli della famosa pasta alla carbonara.

Il gusto è deciso e particolare e può essere consumato come piatto unico accompagnato da verdure di stagione crude o cotte. Avendo un cuore morbido composto dall’uovo che rimane semi cotto questo panino non è indicato per pasti fuori casa. I bambini ma anche gli adulti ne andranno matti e può essere servito anche per eventi tra amici.

Vediamo, quindi, come preparare questo panino.
Ingredienti
Panini per hamburger
2 panini da big burger     2 uova
    250 g di carne di manzo
    q.b. di sale
    q.b. di pepe
    q.b di ketchup
    100 g di scamorza affumicata
    50 g di pancetta affumicata



Big Burger con guacamole

Il Big Burger con guacamole è una variante del classico hamburger da fast-food, arricchito in questo caso dalla presenza del guacamole, che rende tutto più cremoso e dal sapore ancora più particolare.

Una preparazione abbastanza semplice, perfetta per chi ama il fast-food ma vuole realizzarlo in casa con ingredienti più genuini. Un piatto perfetto per una cena tra amici o per un pranzo da consumare fuori casa.

Vediamo, quindi, come preparare un ottimo Big Burger con guacamole ed alcuni consigli utili per un risultato perfetto.
Ingredienti
Panini per hamburger
4 panini da big burger Morato Pane

    q.b di maionese
    4 foglie di lattuga
    1 cipolla rossa
    2 pomodori
    8 fette di bacon
    500 g di carne di vitello
    250 g di guacamole
    q.b di sale
    q.b di pepe
    4 fette di cheddar

venerdì 17 febbraio 2017

Arancini di riso venere


Un piatto completo, ben bilanciato in carboidrati , proteine (uova), grassi saturi (tuorlo d’uovo) e insaturi (olio extravergine d’oliva, panna vegetale), e facilmente digeribile.
Ingredienti
(per 10 arancini)
300 g di riso Venere
200 g di asparagi verdi
2 scalogni
3 uova intere
1 l di brodo vegetale
1 cucchiaio di farina di riso
1 bicchiere di pangrattato
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale e pepe
Per la salsa allo zafferano
200 ml di condimento da cucina vegetale Despar Vital
2 cucchiai di latte di riso
1 bustina di zafferano
sale e pepe
Procedimento
1. Mondare gli asparagi eliminando con un pelapatate lo strato esterno e scartando
la parte finale più legnosa 2. Tagliarli a rondelline e saltarli in padella con un cucchiaio d’olio, uno scalogno tritato e mezzo bicchiere d’acqua . Aggiungere un pizzico di sale marino integrale e una macinata di pepe, proseguire la cottura per 5 minuti.
3. Tritare anche l’altro scalogno, soffriggerlo in una pentola a bordi alti, aggiungere il riso Venere e coprire con il brodo vegetale . Cuocete il riso a fuoco lento per circa 35/40 minuti seguendo le indicazioni riportate sulla confezione e aggiungendo brodo ogni qualvolta si assorba (il tempo di cottura varia a seconda della qualità e dello spessore del riso scelto).
4. A cottura quasi ultimata aggiungere un cucchiaio di farina di riso, possibilmente integrale. Mescolare bene e portare a termine la cottura .
5. Lasciare raffreddare il riso ben disteso su una teglia .
6. Una volta freddo, iniziare a comporre gli arancini mettendo al centro di ogni polpetta mezzo cucchiaio di asparagi saltati con lo scalogno . Richiudere quindi cercando di formare una palla compatta.
7. Passare gli arancini prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato per un paio di volte.
8. Ricoprire una teglia con carta da forno, disporvi gli arancini e cuocere a 200°C per 20 minuti 9. Preparare la salsa allo zafferano per accompagnare gli arancini: scaldare il condimento da cucina vegetale con il latte di riso, aggiungere lo zafferano, mescolare bene. Lasciare cuocere a fuoco basso qualche minuto aggiungendo pepe a piacere