Cucina del mondo

Ricette gustose di Kika Frizzantina (Sandra Bubù)

Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic.

Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e colleghi e di amiche appassionate per la culinaria

Parlo di sensi in tudo e non solo di gusto...
La risposta é semplice: un piatto non si conosce solo attraverso i sapori ma attraverso il perfetto connubio tra aspetto, odore, gusto e… suono!

https://www.facebook.com/kikafrizzantina


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mercoledì 1 novembre 2017

CROQUE MADAME

CROQUE MONSIEUR O CROQUE MADAME.
l croque madame, detto in parole povere è un ricchissimo toast farcito di prosciutto e formaggio con copertura di besciamella e formaggio cotto dapprima nel burro e poi rifinito in forno....ma per non farsi mancare nulla dovrete aggiungere anche un uovo all'occhio di bue da aggiungere sopra al tutto!!
Il croque madame è una variante del, forse, più celebre croque monsieur, la differenza tra i due sta proprio nell'aggiunta dell'uovo all'occhio di bue mancante nel croque monsieur.
Dosi & Ingredienti

Dosi per
4 persone
Difficoltà
bassa
Preparazione
20 min
Pane bianco in cassetta oppure 4 di pane per crostoni - 8 fette
Besciamella 100 gr
Burro 60 gr
Prosciutto cotto 200 gr
Senape 2 cucchiai da tavola
Emmenthal o groviera - 300 gr
Mozzarella 125 gr
Senape all'antica q.b.
Tagliate a metà la fetta di pane o se usate fette più piccole, prendetene due. Spalmate la senape su una parte di fetta.
Farcite con formaggio e prosciutto, quindi chiudete con la seconda fetta di pane.
Se siete golosi potete aggiungere anche un po' di mozzarella e spalmare la seconda fetta di pane con della senape all'antica.
Fate sciogliere del burro in una padella e fatevi rosolare il croque madame.
Quando sarà ben dorato, trasferitelo in una teglia, copritelo con la besciamella e dell'emmenthal grattugiato.
Infornate a 200°C fino a che non sarà ben gratinato.
Mentre i croque madame sono in forno, fate cuocere un uovo all'occhio di bue in una padella dando una forma tonda aiutandovi con un coppa pasta. Insaporiteli con sale e pepe bianco.
Realizzate tante uova all'occhio di bue quanti sono i croque madame.
Sfornate i croque madame e adagiatevi sopra l'uovo all'occhio di bue. Serviteli ben caldi

martedì 17 ottobre 2017

Bistecca di bucce di banana impanata

Non si butta via nulla!
Ingredienti: 4 bucce di banane mature
 2 spicchi d'aglio ben pressati
 1 cucchiaino di sale 
Pepe qb
 ½ salsa di prezzemolo finemente tritato
 Succo di 1 limone 
Metodo di preparazione: Battere leggermente le bucce come quello per la carne
 Lasciare i buoi in marinatura per 30 minuti per raccogliere sapore.  
 - passare nella farina di grano - passare nelle uova battute (2) - passare nella farina e Friggere in olio riscaldato fino a dorato sulle due facce. Mettere il tovagliolo di carta per rimuovere il grasso in eccesso. Servire caldo. Suggerimento: se preferite è possibile utilizzare la farina di cereali invece della farina. Diventa veramente croccante!

nb: lavare bene le bucce con un cucchiao piccolo di bicarbonato

domenica 8 ottobre 2017

La Finocchiona

La Finocchiona è un insaccato tipicamente toscano, una vera istituzione per gli abitanti soprattutto del Chianti fiorentino e del senese; nella zona dell'Impruneta, nei pressi di Firenze, viene anche chiamata "sbriciolona" poiché dev’essere estremamente morbida, tanto da sbriciolarsi al taglio, che deve essere eseguito rigorosamente a mano.

Questo ghiotto salume è così chiamato per i semi di finocchio aggiunti all'impasto di puro suino; la carne grassa, costituita dal guanciale, viene triturata finemente insieme a quella magra, quindi miscelata con vino rosso, sale, pepe ed aglio, semi di finocchio ed infine insaccata in un budello cieco di manzo, spesso di notevoli dimensioni.

Ricetta Garam Masala

Garam Masala, una miscela di spezie originaria del nord dell’India che si è poi diffusa in tutto il paese. Garam significa “piccante”, masala significa “spezia”. In realtà il grado di piccantezza varia molto in base alla regione e più semplicemente secondo i gusti di chi prepara.
La versione che vi propongo è quella generalmente diffusa nella parte settentrionale dell’India; aggiungendo una foglia di alloro secco assume una caratterizzazione propria del Punjab; sostituendo il cardamomo con lo zafferano, che viene coltivato in Kashmir, prende la connotazione di questa regione a lungo disputata.
Per la realizzazione del Garam Masala non è necessario tostare le spezie; questo procedimento viene impiegato in altre miscele tradizionali.
Questa polvere fragrante non viene aggiunta che negli ultimi cinque minuti di cottura, tempo sufficiente per permettergli di amalgamarsi con gli altri aromi, o semplicemente sparsa sul piatto finito prima di servirlo.Viene così impiegata per i curry, i cibi stufati e alla griglia ma può essere utilizzata anche per aromatizzare lo yogurt.

Garam Masala

Per un vasetto da 25 g circa

pepe nero un cucchiaio
semi di coriandolo un cucchiaio
cumino un cucchiaio
cannella mezzo cucchiaino
noce moscata la punta di cucchiaino
chiodi di garofano mezzo cucchiaino
cardamomo nero una bacca
cardamomo verde cinque bacche

Ponete tutte le spezie nel mortaio e pestate leggermente con il pestello per rompere le bacche di cardamomo verde. Con l’aiuto di un coltellino grattate i piccoli semi neri e profumati ed eliminate le capsule verdi.

Pestate alacremente fino a raggiungere la consistenza di una polvere appena grossolana. Se utilizzate un macinino del caffè o un blender occupatevi preventivamente di svuotare le bacche di cardamomo verde.

Foglie di curry (Curry Leaves)

foglie di curry (Curry Leaves) patiscono un grande problema di identità. Sono spesso confuse con l'omonimo blend di spezie, che come saprete di foglie di curry non ha traccia; in realtà il curry è una miscela che cerca proprio di replicare il sapore delle foglie.

Poi c'è un'altra questione che riguarda la parola curry, genericamente usata per descrivere gli stufati indiani. I piatti di curry devono il loro nome alla parola indiana "kari" che indica le foglie di curry.
Ora che abbiamo fatto chiarezza riguardo alla parola curry, diamo uno sguardo più attento a questa splendida foglia.

FOGLIE DI CURRY: PROPRIETÁ  

Le Kary, o foglie di curry, provengono dall'albero di curry, imparentato alla famiglia degli agrumi, originario dell'India meridionale e dello Sri Lanka. Il suo nome botanico è Murraya koenigi.

sabato 7 ottobre 2017

Gnocchi di patate e castagne con salsa al timo e zafferano

Perché non utilizzare la farina di castagne, invece della tradizionale farina 00 per preparare degli gnocchi originali e leggermente dolci? Il condimento poi, abbinando il delicato sentore dello zafferano a guanciale e pecorino, riporta sul salato, regalando piacevoli sensazioni al palato!

Ingredienti per 4 persone: 800 g di patate farinose, 200 g di farina di castagne, 1 uovo, 2 bustine di zafferano 3 Cuochi, 80 g di guanciale tagliato a cubetti, pecorino sardo DOP fresco dell’Ogliastra, 1 cucchiaio di amido di mais, 50 ml di brodo vegetale, una decina di rametti di timo, olio extravergine di oliva, sale e pepe bianco in grani.

Bollire le patate con la buccia in acqua salata e dopo mezzora circa provarne la cottura. Scolarle, sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate. Fare una fontana sulla spianatoia, salare, lasciar raffreddare e nel frattempo preparare il condimento. Tagliare il guanciale a cubetti e scottarlo in una padella antiaderente finché non sia croccante. Togliere il guanciale e scaldare il fondo di cottura con 3 cucchiai di olio extravergine. Rosolarvi per 1 minuto l’amido di mais, poi unire le foglioline di timo, tenendone da parte alcune per guarnire, qualche cucchiaiata di brodo vegetale in cui sia stato sciolto lo zafferano e mescolare finché si formi una cremina densa e profumata. Condire con una generosa macinata di pepe.
Unire i cubetti di guanciale, mescolare e tenere in caldo nella padella.
Mettere un uovo e un pizzico di sale al centro della fontana di patate schiacciate, romperlo con la forchetta ed aggiungervi la metà della farina di castagne, unendo il resto poca alla volta. Formare un impasto omogeneo, avvolgerlo con la pellicola e lasciar riposare per una decina di minuti, poi spolverare il piano di lavoro con la farina, togliere poco impasto alla volta e formare dei rotolini che a loro volta andranno tagliati a pezzetti per formare gli gnocchi. Lessarli in acqua salata facendo attenzione che non si attacchino sul fondo e scolarli con il ramaiolo quando affiorano. Versarli in padella con il condimento, mescolare bene e, una volta terminato l’impasto, disporre nei piatti con scaglie di pecorino sardo DOP fresco. Guarnire con il guanciale e ciuffetti di timo.

venerdì 6 ottobre 2017

Come preparare una cena stili indiano






Lo stile indiano è uno stile molto caratteristico e colorato, con rifiniture ricercate e profumi e aromi molto speziati. La cucina infatti tratta spesso di sapori e aromi particolari ai quali la cucina italiana non ci ha abituati e che quindi non a tutti possono piacere. Tuttavia potrebbe essere molto divertente organizzare una cena particolare con i nostri amici e parenti in perfetto stile indiano.
possono piacere. Tuttavia potrebbe essere molto divertente organizzare una cena particolare con i nostri amici e parenti in perfetto stile indiano. In questa guida, quindi, vedremo come fare per riuscire ad organizzare una cena in perfetto indiana

 Per quanto riguarda il cibo sicuramente dobbiamo orientarci per i primi o i secondi col curry, miscela di aromi e di spezie di origine indiana. Ma è possibile optare anche per dei primi piatti a base di riso come il Riso al Limone, il Riso alle Verdure, il Byriani e il Dalchini Palau, oppure a base di pollo come la Shorba. Anche per i secondi è possibile optare per dei piatti a base di pesce come il Pesce Tandoori, il Pesce con Yoghurt e il Pesce Amritsari oppure a base di pollo come il Korma di Pollo e il Pollo Tandoori

Il dolce
Per concludere la cena bisogna servire il dolce accompagnandolo con una bevanda tipica indiana. Per quanto riguarda la scelta del dolce, il consiglio è di preparare del Kheer (ossia un budino di riso) oppure del Kulfi (ossia un tipico gelato indiano con mandorle) in quanto si tratta di dolci di semplice preparazione e che richiedono ingredienti facilmente acquistabili in supermercati e negozi di alimentari. Per quanto riguarda invece la scelta della bevanda, il consiglio è di preparare l'immancabile Chai (il the indiano per eccellenza) o del Latte Badam (ossia un latte caldo speziato dal sapore delicato

lunedì 18 settembre 2017

Amok Specialità Cambogiana

AMOK SPECIALITA' CAMBIGIANA
l piatto più famoso della cucina khmer è forse l’amok, un filetto di pesce fresco ricoperto di kroeung ed arrostito con noccioline, latte di cocco ed uova. In alcuni casi viene cotto avvolto in foglie banana, in altri invece viene bollito e servito come una zuppa di pesce. Sebbene sia diffuso in tutta le regione, l’amok cambogiano si distingue per il suo non essere troppo piccante, ricercando invece un sapore più fragrante e aromatizzato.

Ogni volta che parto per un viaggio mi piace fantasticare su cosa mi capiterà di assaggiare, su quali saranno i piatti che ricorderò e quali quelli che non vorrò magiare mai più (di solito non ce ne sono 🙂 ). Premetto che io sono una persona che prima di dire che una cosa non mi piace la assaggio, e generalmente, a parte casi eccezionali, mi piace tutto.

mercoledì 6 settembre 2017

Il senso del gusto

La mappa dei sapori, l'umami e i sushi bar

Il gusto viene percepito quando introduciamo del cibo in bocca, ma non tutta la bocca è deputata in modo indifferenziato alla percezione dei sapori. Esiste una mappa dei sapori, nel senso che esistono delle aree della lingua dove un certo tipo di gusto viene percepito prima, dove la soglia di sensibilità per quello specifico gusto è più bassa. In particolare: sul fondo abbiamo i recettori del gusto amaro, nelle aree antero-laterali quelli del salato, in quelle postero-laterali i recettori del gusto acido e sulla punta i recettori del gusto dolce. Ma la percezione del gusto avviene anche attraverso recettori situati sull'epiglottide e il palato molle. E il gusto umami? L'umami è stato identificato nei primi del '900: ci si rese conto che il tipico brodo di alghe e pesce giapponese aveva un gusto proprio che non poteva essere classificato all'interno di uno dei quattro gusti già noti. Kikunae Ikeda lo individuò: era il glutammato, un aminoacido presente nelle proteine sia animali che vegetali e fornisce al cibo il tipico gusto sapido, che non è salato ma dà sapore. Da noi l'umami, è diventato un gusto noto e riconoscibile da poco, ovvero da quando abbiamo scoperto i sushi bar non solo come luoghi cool, trendy, chic, ma come un vero inno al gusto e ai suoi sapori.

sabato 2 settembre 2017

Ikea adesso non fa montare solo mobili per spaccare i piedi, ma pure i cibi.










Ikea adesso non fa montare solo mobili per spaccare i piedi, ma pure i cibi. Ohh signurrrr! Non è male come idea, ma , ma, ma..
I poster Ikea che si possono cucinare
L'azienda svedese ha realizzato in Canada una serie di fogli di carta che permettono di preparare piatti fantasiosi con estrema facilità.

Come sarebbe cucinare seguendo ricette scritte in stile Ikea? In Canada, l’agenzia Leo Burnett ha ideato The Ikea Easy Recipe Series, una nuova campagna per l’azienda di mobili svedese.

Questi poster si ispirano allo stile delle istruzioni di montaggio utilizzate per costruire una libreria o un comodino. Non contengono inchiostro tossico e su di essi è stampata una specifica ricetta. Basta posizionare gli ingredienti, anche questi Ikea, sui punti indicati dal poster e arrotolare la carta, che poi andrà messa in forno.

Dai ravioli al pesce, le dosi, le salse e i condimenti sono indicati con estrema precisione. Visto il risultato, chissà che l’iniziativa non venga allargata agli store nel resto del mondo.


lunedì 7 agosto 2017

Paella Valenciana

Paella : ingredienti per 4 persone

  • 400 g di riso Bomba
  • 1,5 l di brodo di pesce
  • 1 Seppia piccola
  • 5 Calamari piccoli
  • 300 g di gamberi
  • 6 Scampi
  • 500 g di cozze
  • 500 g di vongole
  • 1 peperone rosso
  • 100 g di piselli
  • 1 bustina di zafferano
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 ciuffi di prezzemolo
  • 100 g di olio evo
  • Sale q.b.
  • Fettine di limone per decorarla
  • Per il brodo di pesce
  • 700 g di teste, lische e pesce poco pregiato
  • 1 cipolla
  • 2 gambi di prezzemolo
  • 1 carota
  • Sale un pizzico
  • 3 grani di pepe
  • 1 bicchiere di vino bianco asciutto
Taglia a fettine la cipolla e la carota. Sminuzza i gambi di prezzemolo e metti a bollire per circa 30 minuti tutti gli ingredienti insieme a un litro e mezzo di acqua. Filtra e metti da parte il brodo così ottenuto.
Procedimento per la paella
Come prima cosa pulisci il pesce, taglia ad anelli i calamari, a striscioline le seppie e tienili da parte. Cuoci in una padella con dell’olio i gamberi e gli scampi e tieni in caldo. Lava e taglia a striscioline sottili il peperone rosso e mettilo da parte.
Cuoci le cozze e le vongole con aglio, prezzemolo, un poco di sale e l’olio fino a quando non saranno tutte aperte. Unisci il fondo di cottura al brodo di pesce. Sguscia i frutti di mare, mantenendone qualcuno con il guscio per la decorazione, e metti da parte il tutto.

A questo punto, nella grande padella metti a soffriggere con i 100 ml di olio le seppie e i calamari, quindi aggiungi il brodo di pesce. Quando il brodo inizia a bollire versa il riso e amalgama bene per i primi cinque minuti. Passato questo tempo è bene non toccare più il riso ma soltanto saltarlo, aiutandoti con i manici della apposita padella. In questo modo si eviterà di indurlo a liberare troppo amido. Fai cuocere a fiamma alta per i primi cinque minuti, poi abbassa il fuoco e aggiungi i piselli, i peperoni, le cozze le vongole senza il guscio, distribuendo uniformemente tutti gli ingredienti sulla superficie della paella; non girare mai con il cucchiaio In questo modo si formerà la famosa crosticina (la socarrat) così apprezzata dagli intenditori di paella.

Fai cuocere per altri dieci minuti rialzando la fiamma. A questo punto toglila dal fuoco, coprila con della carta da forno bagnata e strizzata o con un canovaccio umido e lasciala riposare per circa cinque minuti. Questa operazione le consentirà di perdere un poco di umidità senza asciugare troppo e di ultimare la cottura di eventuali chicchi di riso rimasti un poco al dente. Se osserverai queste piccole regole, la tua paella sarà cotta al punto giusto e soprattutto, cosa importantissima per questo piatto, ogni chicco risulterà separato dall’altro; se una paella risulta “empastrat”, termine valenziano per definire il riso colloso, la paella non è venuta bene. Prima di portare in tavola, aggiungi i frutti di mare con il guscio e completa la decorazione con spicchi di limone.

domenica 16 luglio 2017

Dove mangiare a Iseo-BS

tINCA AL FORNO
http://www.storienogastronomiche.it/lago-iseo-e-monte-isola-dove-mangiare-tipico-e-cosa-provare/

Vino affinamento subacqueo Monte Isola Brescia

Peschiera Maraglio di Monte Isola (Brescia), dopo quasi un anno di affinamento subacqueo, sono riemerse dal fondale del lago d’Iseo 1550 bottiglie e 30 magnum di spumante Metodo Classico 2010 dell’Agricola Vallecamonica. Ha ideato il singolare esperimento il titolare Alex Belingheri, proprietario dell’azienda di Artogne (Brescia)

venerdì 23 giugno 2017

Rebecca Burger

E' morta Rebecca Burger, foodblogger.
A causare la morte stato un sifone da preparare panna, ecc..
Bisogna fare attenzione nella marca e come usare, a me capòitata una volta..per fortuna non mi sono fatta male
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venerdì 16 giugno 2017

Quali sono le proprietà della barbabietola

Probabilmente avrete mangiato la barbabietola sempre cotta, in insalata. In realtà, per sfruttare tutte le sue salutari proprietà, la si può mangiare anche cruda, sotto forma di succo.
In questo articolo scopriamo tutti i benefici di questo succo per la salute. Ne resterete sorpresi.

Se la mangiamo cotta, come solitamente si trova in commercio, finiamo per perdere molte delle sue proprietà nutritive. Consumata cruda, come frullato o centrifugato, invece, possiamo fare un pieno di:
  • Vitamine A, B, C
  • Acido folico
  • Antiossidanti come i flavonoidi e i carotenoidi
  • Aminoacidi
  • Sali minerali, tra cui calcio, magnesio, ferro, potassio, fosforo e sodio.
  • Fibre solubili e insolubili
  • Acqua
  • Carboidrati
Guardate quante proprietà salutari possiede il succo o il frullato di quest’ortaggio.

 La barbabietola è un ottimo antinfiammatorio con effetto positivo sulle persone che hanno sofferto di problemi cardiaci o ne sono predisposti.


Contrasta i radicali liberi

La barbabietola contiene antiossidanti come le betalaine e i polifenoli, sostanze che neutralizzano l’effetto dei radicali liberi. Se questi ultimi si accumulano in modo eccessivo nel corpo, possono causare l’invecchiamento prematuro delle cellule e favorire la comparsa di malattie gravi come il cancro.


Contrasta il cancro

Come già anticipato, il succo di barbabietola contrasta anche lo sviluppo delle cellule maligne che possono dare origine al cancro; quindi è un ottimo integratore anche per chi sta combattendo questa malattia.
Diversi studi indicano che aiuta a prevenire la comparsa del cancro, specialmente quello del pancreas, del seno e della prostata.

Aumenta la resistenza fisica

Molti sportivi consumano questo succo prima delle competizioni perché aumenta la capacità polmonare. Le ricerche indicano che migliora del 16% il rendimento di chi fa sport, si allena o gareggia.

Regola la pressione arteriosa

Due bicchieri di succo di barbabietola al giorno sono ideali per chi soffre di ipertensione. La sostanza responsabile di questo effetto regolatore sulla pressione è il nitrato.

Migliora la digestione

Aiuta a digerire alcuni alimenti “pesanti” e agevola l’attività dello stomaco. Inoltre, stimola l’appetito nelle persone in convalescenza.

Migliora la funzionalità della tiroide

La comparsa del gozzo è collegata ad un basso livello di iodio (cosa comune nei paesi sviluppati). Il problema può diminuire o addirittura scomparire mangiando alimenti che forniscono questo minerale, come nel caso della barbabietola. Lo iodio è presente anche nelle bietole e nell’aglio.

Rallenta l’invecchiamento

Non solo delle cellule, ma anche della pelle e degli organi in generale. Il succo di barbabietola mantiene in salute il cervello. Permette di guarire più velocemente dalle ferite e previene le rughe.

Previene l’infiammazione

Quest’ortaggio contiene la betaina, una sostanza nutritiva che aiuta le cellule a reagire allo stress e a qualsiasi processo infiammatorio. Protegge gli organi dalle malattie e velocizza il recupero postoperatorio.

Aiuta a curare l’anemia

Questo effetto è dovuto al suo contenuto di acido folico e ferro.

Previene la ritenzione idrica

Il succo di barbabietola è consigliato alle persone che soffrono di edema o di ritenzione idrica alle gambe. Questo si deve alla quantità alta di potassio e bassa di sodio che contiene. La sua azione diuretica è inoltre indicata per le persone che soffrono di:
  • Gotta
  • Iperuricemia
  • Oliguria
Aumenta la produzione di urina e stimola l’eliminazione dei liquidi e di sostanza dannose come, ad esempio, l’urea o l’acido urico.

È depurativa

Il succo di barbabietola ha grandi proprietà depurative e stimola le funzioni renali, intestinali ed epatiche. Agevola l’eliminazione di tossine, feci, urina e tutti i tipi di scorie.

Aiuta a dimagrire

Questo ortaggio contiene poche calorie e sazia. Può essere consumata in insalata, tagliata a pezzetti: le sue fibre aiutano a prevenire la stitichezza e il sovrappeso.

Fa bene alle donne in gravidanza e ai bimbi

Questo per via del suo elevato contenuto di acido folico. La barbabietola aiuta il feto a svilupparsi bene nelle prime settimane di gestazione.
Le mamme dovrebbero continuare a mangiare le barbabietole anche dopo il parto, così come i piccoli. Via via che il bimbo cresce, questo ortaggio lo aiuta a prevenire le malattie, le carenze nutritive e aiuta a farlo crescere sano.

lunedì 12 giugno 2017

Impasto base per salgadinhos

Ricetta brasiliana, ideale per le feste- Coxinhas de galinha e risolis..quelli scuri è un'altro impasto(farro-kibe)

Massa di base per risolis, bacchette e crocchette

 100 gr Pana da cucina
1 litro di brodo di pollo
3 tuorli d'uovo
150 g di burro non salato
1 pacchetto di zuppa di cipolle knnor
Latte di cocco 1/2
1 pizzico di noce moscata
un cucchiaio dessert di sale
Battere tutto in un frullatore e mettere in padella, portare lentamente a ebollizione.


Aggiungere alla fine ebolizione
 :
800 gr di farina
prezzemolo trittato


Lavorare l' impasto ancora caldo e a gusto scegliere il riepieno di pollo, gamberi, formaggio, ecc..mai mettere pomodori nel ripieno

Passare le coscette o risolis prima di friggere in aqua con farina di grano e poi il pangrattato e friggere.

sabato 10 giugno 2017

Gamberi al Thai

Una bella zuppona thai leggermente piccante e che riempie la cucina di profumi meravigliosi come la fresca lemongrass, il pungente curry rosso e il dolce lette di cocco! Un' esplosione di profumi! La preparazione è veramente semplicissima.


Ingredienti

Per 4 persone

400 g latte di cocco in scatola

3 cucchiai di salsa di soia

150 gr barbe di frate (facoltativa, l'ho aggiunta io)

2 steli di lemongrass

5 cm di zenzero fresco

24 gamberi

300 ml brodo vegetale

200 gr spaghetti di riso

1 peperone rosso

225 gr di bambù in scatola a fettine

1 cucchiaio di pasta di curry rosso

2 cucchiai di fish sauce

1cucchiaio di zucchero di canna

Preparo:

Pulite i gamberi dal carapace e scottateli in padella con un filo d'olio.
Pulite il peperone rimuovendo i semi e tagliatelo a striscioline, tritate il cipollotto, pelate lo zenzero e tritatelo con la parte bianca della lemongrass. Scolate le fettine di bambù e tenete da parte.
Versate il latte di cocco e il brodo in una casseruola e portate lentamente a bollore. Unite la pasta di curry rosso (iniziate con metà cucchiaio, fate sempre tempo ad aggiungere il resto ma almeno non rischiate di rovinare la zuppa perchè immangiabilmente piccante!), la fish sauce, la salsa di soia, zucchero, zenzero, lemongrass, cipollotto e bambù. Dopo 4 minuti unite barba di frate, basilico e spaghetti, fate cuocere secondo cottura (di solito 4-5 minuti).
Unite per ultimi i gamberi affinchè prendano calore per un paio di minuti.
Servite la zuppa calda in ciotole riscaldate e assaporatela immediatamente, più la lasciate riposare più gli spaghetti tenderanno a gonfiarsi. Spolverate con erba cipollina o con la parte verde dei cipollotti affettata sottile.

nb: ho usata il cocco fresco come piatto, voi usate la fantasia!

Zuppa di patate dolci al curry

Ingredienti (per 4 persone):
  • 1 cipolla grande
  • 2 ciuffi di zenzero
  • 1 cucchiaio di curry rosso
  • 1 gambo di citronella
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 patate dolci
  • 3 tazze di brodo vegetale
  • 2 tazze di latte di cocco
  • succo di limone
Friggete zenzero, curry e citronella, fino a rendere il tutto più morbido. Aggiungete l’aglio e friggete per un altro minuto. Unite il tutto alle patate e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Aggiungete succo di limone e latte di cocco.
Se desiderarate una zuppa più piccante mettete il chili nelle verdure prima di cuocerle.

Baccalà portoghese

INGREDIENTI:

  • 800 gr di baccalà già ammollato

  • olio q.b

  • 400 gr di pomodori freschi o 200 pelati

  • 1 ciuffetto di prezzemolo

  • 1 spicchio d’aglio

  • un pezzetto di cipolla

  • farina

  • sale e pepe q.b.

  • olive dolci o olive nere

  • patate q.b.

PROCEDIMENTO:

  • tagliate il baccalà (lavato e ben asciugato ), in pezzetti regolari e passateli nella farina

  • ponete in un tegame l’olio, la cipolla tagliata a listarelle sottili insieme allo spicchio d’aglio e fate rosolare a fuoco lento

  • preparate i pomodori (se sono freschi) pelandoli  e spezzettandoli, oppure scolate i pelati in scatola

  • pulite le patate e tagliateli a tocchetti non troppo piccoli

  • aggiungete i pomodori e le patate  alla cipolla, togliete l’aglio,pepate e se necessario salate un pochino

  • intanto, a parte, friggete i pezzi di baccalà in abbondante olio d’oliva quando saranno ben dorati e croccanti trasferiteli su un foglio di carta assorbente per eliminare l’unto

  • aggiungete  il baccalà nel tegame dove ci sono le patate e fate insaporire per circa 10 minuti,cospargete con prezzemolo e pepe macinato al momento

  • a parte friggete le olive dolci e servitele mettendole sopra al baccalà se invece le olive sono quelle in scatola aggiungetele al baccalà direttamente

Açai nel cocco



L'açaí è una pianta della famiglia delle palme che cresce soltanto in Amazzonia, il cui frutto e' una bacca di colore violaceo. Viene considerato un 'superfood' per le sue capacita' nutritive e grazie all'alta presenza di flavonoidi e' il frutto con la piu' alta concentrazione di antiossidanti al mondo, circa 15 volte maggiore dell'uva nera. Spesso pubblicizzato in maniera ingannevole come soluzione a qualsiasi problema di peso, la bacca di açaí non fa miracoli, tuttavia grazie al suo alto contenuto di fibre e nutrienti, oltre ad un indice glicemico molto basso, dona sazieta' ed energia, percio' e' molto indicato per diete dimagranti. Utilizzando una vecchia ricetta brasiliana, in uso presso le tribu' amazzoniche.

Raccolta fruttini gelsi



Oggi ero in giro a raccogliere gelsi neri e bianchi. Sono morette selvatiche- Amoras
Radici, foglie e frutti
Ma del gelso, che può raggiungere anche altezze ragguardevoli fino a 15-20 metri, si sfrutta davvero ogni parte. Si comincia dalle foglie, con le quali confezionare un infuso dall’effetto diuretico e utile per tenere sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue: basta sminuzzarne una manciata e lasciarle in infusione in mezzo litro d’acqua consumando la bevanda ottenuta prima dei pasti. E la parte verde di queste piante, dopo essere stata bollita in acqua, può essere sfruttata anche per degli impacchi adatti a lenire le irritazioni cutanee. Le radici e la corteccia dei gelsi, invece, anch’esse fatte bollire in acqua per una mezz’oretta, possono essere la base di un decotto con funzione antinfiammatoria e per regolare l’attività intestinale. Insomma, dalla tavola alla cura del corpo e della salute, il gelso è la pianta giusta!

martedì 30 maggio 2017

Tamales Messicani

Ecco la buonissima ricetta dei Tamales. Essendo un’amante della cucina straniera...
Il loro sapore ricco e intenso mi ha talmente conquistata che il giorno dopo ho voluto prepararli anche a casa, scaricandomi la ricetta da internet.
Sono veramente semplici da cucinare e piacciono anche alla mia famiglia.
Consiglio: la ricetta dei tamales può essere anche realizzata con un ripieno diverso, magari con il macinato di maiale di manzo. Buona lettura.

Ingredienti

    4 foglie di Granoturco
    1 bicchiere di Brodo vegetale
    220 gr. di Farina di Mais bianco
    1 Peperone giallo
    150 gr. di Mais
    3 Pomodori
    2 cucchiaini di Peperoncino
    1 cucchiaino di Cumino
    1 cucchiaino di Zucchero
    1/2 cucchiaino di Lievito in polvere
    60 gr. di Burro
    Sale q.b.

    Scolate poi le foglie di granoturco


    Dopo averle asciugate per bene spalmateci su ognuna 2 cucchiai del composto di farina di mais bianco
 
    Uniteci anche qualche cucchiaio del ripieno
   
    Replicate questa procedura fino a che avrete finito gli ingredienti a vostra disposizione
        Ripiegate l’estremità delle foglie dopo averle avvolte su se stesse
 
    Disponetele su un tegame per poi cuocerle

    Cuocetele per 50 minuti circa e una volta trascorso il tempo, disponete i tamales su un piatto da portata e serviteli ancora caldi ai vostri commensali
    Buon Appetito

Millefoglie barbabietola con feta greca

Fresco, fresco millefoglie barbabietola con feta greca  NON SOLO PER I VEGAN O VEGETARIANI!  #food #gourmet
 Millefoglie di barbabietola con mela verde, insalatina e mandarino cinese


venerdì 19 maggio 2017

Donuts di spaghetti



Frittata di pasta + Donuts = Spaghetti Donuts. Sono loro l’ultima frontiera dello street food americano, una rivisitazione pop e moderna (e, a quanto pare, estremamente gustosa) della ricetta napoletana. Tutto quello che c’è da sapere su questa curiosissima ricetta.
Luigi Fiorentino e Emy Gargiulo, due coniugi di origine italiana, hanno ideato gli Spaghetti Donuts combinando due cibi particolarmente amati: la tipica frittata di pasta napoletana e le ciambelle americane. Presentata allo Smorgasburg, un food market che si svolge a Brooklyn da aprile a novembre, la ricetta combina la cucina più casalinga con lo street food di qualità.
Ma in cosa consiste esattamente? Prima di tutto va cotta la pasta (va bene anche quella avanzata dal giorno precedente), aggiungendo poi le uova e il formaggio. Il tutto va poi fritto o messo in forno. La differenza, ovviamente, sta nella forma: rispetto alla tradizionale frittata di pasta, gli Spaghetti Donuts assomigliano alle golose ciambelline e sono rigorosamente monoporzione. Proprio per questo motivo vengono venduti in strada, pronti ad essere consumati mentre si passeggia.
L’idea, americana ma dal cuore italiano, ha subito attirato l’attenzione dei media e dei social. Accanto ai soliti scettici che rivendicano il cibo più tradizionale, molti si sono sentiti rapiti dal sapore di questi Spaghetti Donuts. Al momento si può scegliere tra il gusto carbonara, pomodoro, sugo alla bolognese, aglio e olio, zucchine. L’idea ovviamente può essere replicata anche in casa. Basta preparare la pasta che più si preferisce, aggiungere le uova e il formaggio, infine cuocere facendo attenzione a modellare per bene le ciambelline. Per una cena, una festa o semplicemente per stupire i familiari, non sarà difficile trovare il consenso dei propri commensali.

sabato 15 aprile 2017

Cocktail con uova di Pasqua


Ingredienti
30 ml di Johnny Walker "Black Label"
40 ml di decotto di spezie
20ml sciroppo di zenzero
 Stir and strain
Ovetto di cioccolato