Cucina del mondo
Ricette gustose di Sandra Caxambu
Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria
Parlo di sensi in tudo e non solo di gusto...
La risposta é semplice: un piatto non si conosce solo attraverso i sapori ma attraverso il perfetto connubio tra aspetto, odore, gusto e… suono!
cuoca, chef, masterchef, food, ristoranti, ricette, cucina, carlo cracco, joe bastianich, carne, grigliata, cook,
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Cuoca professionale
Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic. Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria
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lunedì 27 marzo 2017
Crema brule ricetta
La crème brûlée è sostanzialmente una crema alla vaniglia cotta a bagnomaria che viene poi ricoperta da una crosta zuccherosa e dura ottenuta con la fiamma o semplicemente con il grill del forno.
Cosa serve per 4 porzioni (in cocottine apposite)
400 ml di panna
1 stecca di vaniglia
100 grammi di zucchero
4 tuorli
100 grammi di zucchero di canna
Come si fa
1. Versare la panna in una pentola capiente e aggiungere la stecca di vaniglia tagliata in lunghezza e a cui sono stati eliminati i semini. Portare ad ebollizione sempre mescolando.
2. In una ciotola di vetro o alluminio capiente sbattere i tuorli con lo zucchero in modo che si formi una crema abbastanza spumosa e chiara quindi, quando la panna inizia ad bollire, versarla a filo al composto di uova e zucchero utilizzando un colino in modo che sia più pura possibile.
3. Mescolare con una frusta per amalgamare il tutto quindi dividere il composto, che non deve presentare grumi, dentro le cocottine e mettere all’interno di una teglia piena di acqua bollente in modo che l’acqua arrivi a metà delle cocottine. Cuocere in forno statico caldo per 1 ora a 160°.
4. Una volta cotta, lasciar raffreddare la crème brûlée a temperatura ambiente quindi mettere le cocottine in frigorifero fino a quando non devono essere servite (2 ore è l’ottimale!).
5. Prima di portarle a tavola, cospargere la superficie con zucchero di canna e mettere a caramellare per qualche minuto sotto il grill del forno oppure utilizzando la fiamma ossidrica da cucina. Una volta formata la famosa crosta, lasciar intiepidire e servire nelle cocottine.
sabato 18 marzo 2017
Eating Home-Firenze
Eating Home-Firenze--- Opportunità per conoscere i miei deliziosi piatti a casa mia
Prossimi eventi 25/03-01/04-08/04/2017
Minimo prenotabile: 4 persone
Costo: 30,00 euro
Se interessato scrivi un commento che poi rispondo con il mio numero di cell per prenotare.
#socialeating #food #gourmet #chef #cuoco #cena #pranzo
Prossimi eventi 25/03-01/04-08/04/2017
Minimo prenotabile: 4 persone
Costo: 30,00 euro
Se interessato scrivi un commento che poi rispondo con il mio numero di cell per prenotare.
#socialeating #food #gourmet #chef #cuoco #cena #pranzo
martedì 14 marzo 2017
Tajine di carne e prugne
Questa sera andiamo a Marocco
Tajine di carne alle prugne
Ingredienti
Tajine di carne alle prugne
Ingredienti
Ingredienti e dosi per 4 persone:
500g carne a scelta (montone o manzo)
2 cipolle
2 pomodori
4 spicchi d\'aglio
2 cucchiai di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino de zenzero
1 cucchiaino di paprica
presa di zafferano polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
4 cucciai di olio
250 g prugne secche
125 g di mandorla
3 cucchiai di zocchero
Preparazione
Preparazione:
Versate l'olio nel Tajin, poi mettere la carne e aggiungere le spezie(zenzero-zafferano in polvere-sale-paprica-pepe) il prezzemolo e poi l'aglio, mescolate in modo che la carne si impregna e metterlo sul fuoco a fiamma molto bassa. poi aggiungerete le cipolle e i pomodori tagliatti a fetti coprirette il Tajin (potette mettere un po di acqua se lo vedette necissario) farlo cuocere e sempre a iamma bassa . Poi in una casserole metette le prugne coprirettele con l'acqa e lasciattele sul fuoco a fiamma bassa per circa 30 mn. Quando sono quasi cotte aggiungerete 3 cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaino di canella e lasciare cuocere a fuoco lento (in pocca acqua). Nel frattempo pelare, friggere le mandorle e grigliare leggermente i semi di sesamo in una padella asciutta.
Mettere le prugne sopra la carne nel tajine decorarlo con le mandorle e il sesamo e buon appetito.
Appunto
Per sbucciare facilmente le mandorle, metterle nell'acqua la sera prima.
500g carne a scelta (montone o manzo)
2 cipolle
2 pomodori
4 spicchi d\'aglio
2 cucchiai di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino de zenzero
1 cucchiaino di paprica
presa di zafferano polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
4 cucciai di olio
250 g prugne secche
125 g di mandorla
3 cucchiai di zocchero
Preparazione
Preparazione:
Versate l'olio nel Tajin, poi mettere la carne e aggiungere le spezie(zenzero-zafferano in polvere-sale-paprica-pepe) il prezzemolo e poi l'aglio, mescolate in modo che la carne si impregna e metterlo sul fuoco a fiamma molto bassa. poi aggiungerete le cipolle e i pomodori tagliatti a fetti coprirette il Tajin (potette mettere un po di acqua se lo vedette necissario) farlo cuocere e sempre a iamma bassa . Poi in una casserole metette le prugne coprirettele con l'acqa e lasciattele sul fuoco a fiamma bassa per circa 30 mn. Quando sono quasi cotte aggiungerete 3 cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaino di canella e lasciare cuocere a fuoco lento (in pocca acqua). Nel frattempo pelare, friggere le mandorle e grigliare leggermente i semi di sesamo in una padella asciutta.
Mettere le prugne sopra la carne nel tajine decorarlo con le mandorle e il sesamo e buon appetito.
Appunto
Per sbucciare facilmente le mandorle, metterle nell'acqua la sera prima.
lunedì 13 marzo 2017
Letto di fave con cipolla e olive
Ingredienti:
300 gr di cicoria di stagione
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Cellina di Nardo’
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cipolle di Acquaviva
1 scalogno
250 gr di pomodorino invernale
100 gr di olive leccine
1 frisella
Preparazione:
Mondiamo le fave e le mettiamo in un colino, le passiamo sotto il getto di acqua e le teniamo in acqua per tutta la notte.
Trascorso questo tempo, le scoliamo e le mettiamo in una casseruola, possibilmente di terracotta e copriamo con acqua fredda.
Mettiamo sul fuoco, e non appena si alza il bollore, saliamo e abbassiamo la fiamma facendo cucinare ancora per un oretta o poco più, senza mescolare.
Nel frattempo laviamo la cicoria, e la lessiamo in abbondante acqua salata.
La scoliamo appena cotta e la passiamo per qualche minuto in una padella dove avremo riscaldato olio e scalogno.
Quando le fave sono pronte, aggiungiamo un pò di olio e le lavoriamo energicamente con un cucchiaio di legno oppure le frulliamo con un frullatore ad immersione in modo da trasformarle in una purea.
Bagnamo con acqua anche la frisella, condiamola con olio, sale e sminuzziamola.
Denocioliamo le olive e insieme alla cipolla rossa di Acquaviva a fette e ai pomodorini tagliati a metà li facciamo appassire in padella.
Mettiamo la fava al centro del piatto (cappello di prete oppure un piatto fondo) al centro un ciuffo di cicoria e su questa poggiamo la cipolla rossa di Acquaviva il pomodorino invernale e le olive celline .
Si porta in tavola con un filo di olio cellina di Nardò e frisella sminuzzata.
Cheesecake yougurt e mirtili
Cheesecake in bicchiere con yogurt e mirtilli freschi
Ingredienti :
120 gr di biscotti secchi
80 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna
250 gr di yogurt ai mirtilli oppure ai frutti di bosco
200 gr di yogurt bianco
30 ml di latte
8 gr di gelatina in fogli
confettura di mirtilli (q.b.)
mirtilli per decorare
foglie di menta
zucchero a velo
Preparazione:
Iniziamo sciogliendo il burro in un pentolino o nel forno a microonde.
Sbricioliamo i biscotti in una ciotolina e aggiungiamo il burro fuso e lo zucchero di canna.
Impastiamo con le mani fino a creare un composto omogeneo.
Sistemiamo i biscotti nei bicchieri distribuendoli uniformemente (intendo nei 4 bicchieri)
Copriamo i bicchieri con la pellicola e lasciamo riposare in frigo.
Nel frattempo mettiamo i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.
Versiamo gli yogurt in due ciotole distinte.
Scaldiamo il latte e all’ interno sciogliamo i fogli di gelatina ben strizzati.
Versiamo il latte con la gelatina sciolta nella due ciotole e mescoliamo bene affinche’ non resti alcuna parte di gelatina intera.
Tiriamo i bicchieri fuori dal frigo e versiamo la prima crema di yogurt.
Riponiamo in frigo per circa 1 ora (controllate che sia solida prima di aggiungere l’altra) e poi inseriamo anche l’altra.
Lasciamo riposare anche la seconda crema per circa 1 ora e distribuiamo sopra la confettura di mirtilli.
Decoriamo con i frutti freschi e spolveriamo con zucchero a velo.
Ultimiamo con foglie fresche di menta.
Ingredienti :
120 gr di biscotti secchi
80 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna
250 gr di yogurt ai mirtilli oppure ai frutti di bosco
200 gr di yogurt bianco
30 ml di latte
8 gr di gelatina in fogli
confettura di mirtilli (q.b.)
mirtilli per decorare
foglie di menta
zucchero a velo
Preparazione:
Iniziamo sciogliendo il burro in un pentolino o nel forno a microonde.
Sbricioliamo i biscotti in una ciotolina e aggiungiamo il burro fuso e lo zucchero di canna.
Impastiamo con le mani fino a creare un composto omogeneo.
Sistemiamo i biscotti nei bicchieri distribuendoli uniformemente (intendo nei 4 bicchieri)
Copriamo i bicchieri con la pellicola e lasciamo riposare in frigo.
Nel frattempo mettiamo i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.
Versiamo gli yogurt in due ciotole distinte.
Scaldiamo il latte e all’ interno sciogliamo i fogli di gelatina ben strizzati.
Versiamo il latte con la gelatina sciolta nella due ciotole e mescoliamo bene affinche’ non resti alcuna parte di gelatina intera.
Tiriamo i bicchieri fuori dal frigo e versiamo la prima crema di yogurt.
Riponiamo in frigo per circa 1 ora (controllate che sia solida prima di aggiungere l’altra) e poi inseriamo anche l’altra.
Lasciamo riposare anche la seconda crema per circa 1 ora e distribuiamo sopra la confettura di mirtilli.
Decoriamo con i frutti freschi e spolveriamo con zucchero a velo.
Ultimiamo con foglie fresche di menta.
Fave e cicorie Ricetta pugliese
Fave e cicorie ricetta pugliese per eccellenza
Ingredienti:500 g di fave secche
1 kg di cicoria selvatica
Olio d’oliva extra-vergine
Sale (q.b.)
Preparazione:
Mondiamo le fave e le mettiamo in un colino così da passarle velocemente sotto il getto di acqua.
Mettiamole a bagno in abbondante acqua tiepida per tutta la notte.
Trascorso questo tempo, le scoliamo e le mettiamo in una casseruola, possibilmente di terracotta e copriamo con acqua fredda.
Mettiamo sul fuoco e non appena si alza il bollore, saliamo e abbassiamo la fiamma facendo cucinare ancora per un oretta o poco più, senza mescolare.
A questo punto laviamo la cicoria, sotto l’acqua corrente e la lessiamo in abbondante acqua salata in ebollizione.
La scoliamo appena cotta e la teniamo da parte.
Quando le fave sono pronte, aggiungiamo un pò di olio e le lavoriamo energicamente con un cucchiaio di legno oppure le frulliamo con il minipimer (è quello che ho fatto io), in modo da trasformarle in una purea che dovrà essere non troppo densa.
Se sarà necessario, la rimettiamo per qualche minuto sul fuoco, mescolandola continuamente.
Serviamo con un filo di olio e pane fresco.
lunedì 27 febbraio 2017
Cuoco le conoscenze necessarie
Per essere un buon cuoco, occorre una comprensione dei principi scientifici che stanno dietro al mestiere.
Userete alimenti freschi, quindi deperibili e fragili, pertanto sarà necessario conoscere e comprendere la biologia e le metodologie con cui mantenere una corretta sicurezza alimentare.
Sarà inoltre utile acquisire le basi della chimica per trattare, e combinare, in modo adeguato gli ingredienti. Avrete bisogno di una buona comprensione della nutrizione e della fisiologia umana. È inoltre necessario conoscere alcune basi di estetica alimentare per creare piatti visivamente accattivanti.
Userete alimenti freschi, quindi deperibili e fragili, pertanto sarà necessario conoscere e comprendere la biologia e le metodologie con cui mantenere una corretta sicurezza alimentare.
Sarà inoltre utile acquisire le basi della chimica per trattare, e combinare, in modo adeguato gli ingredienti. Avrete bisogno di una buona comprensione della nutrizione e della fisiologia umana. È inoltre necessario conoscere alcune basi di estetica alimentare per creare piatti visivamente accattivanti.
Abilità: Ci sono molte abilità che si acquisiscono nel percorso di formazione per diventare un cuoco. Come misurare correttamente, come mescolare, come cuocere: tempistiche e metodologie.
Non solo. Dall’antipasto al dolce la strada della preparazione è lunga.
E’ evidente che un cuoco dovrà quindi acquisire anche la capacità di
composizione dei menù in modo da saper creare un viaggio culinario
coerente che porti il cliente ad un apprezzamento completo di tutto il
pasto. L’apprendimento delle tecniche di preparazione dei cibi specifici
sarà fondamentale, come pure sarà importante conoscere come rendere il
cibo visivamente accattivante. Oltre a questo si deve anche imparare a
gestire altre persone, e nel caso di voglia aprire un’attività in
proprio, occorrerà impegnarsi anche per acquisire la capacità di gestione e di business.
Le qualità di un buon cuoco
Un abile cuoco possiede determinate caratteristiche personali e caratteriali, conoscenze specifiche e competenze specializzate.
Passione e Organizzazione: se la giusta dose di passione e amore per la cucina costituiscono una base assolutamente necessaria, il mestiere di cuoco richiede anche una grande capacità di organizzazione.
Per questo un buon cuoco deve essere un responsabile organizzatore di tempi e azioni in modo che l’intero lavoro in cucina proceda in maniera regolare e non conosca intoppi e problematiche varie.
Umilità: Un buon cuoco, specialmente all’inizio della sua carriera, deve avere la giusta dose di umiltà, in modo da poter assorbire il know how necessario dai professionisti più anziani e più formati.
Resistenza e Dedizione: I cuochi inoltre lavorano lunghe ore e spendono molte di quelle ore in piedi. Ci vuole quindi una certa resistenza e la giusta forza per fare il lavoro di un cuoco. Di contro la soddisfazione, la creatività e l’”economia” ripagano ampiamente le fatiche di un così meraviglioso lavoro. I cuochi lavorano in tutti i giorni di festa, domeniche comprese, e comunque in tutte quelle occasioni in cui i ristoranti lavorano di più.
Pazienza: La pazienza è sicuramente una delle virtù di un cuoco. I cibi possono richiedere una lunga preparazione, pertanto è bene mettere nel proprio lavoro tutta la passione e la pazienza necessarie, pazienza che verrà sicuramente ripagata con la buona riuscita del piatto.
Senso Estetico: Inoltre l’aspetto estetico è fondamentale nella presentazione di un piatto, molto spesso gli occhi assaporano il cibo prima del palato.
domenica 26 febbraio 2017
Pizza fritta napoletana
Quanti di voi hanno provato a preparare le pizze
fritte senza successo? Ecco a voi i consigli per realizzare nel più
semplice dei modi le vostre pizze fritte napoletane fatte in casa!
Ingredienti
Farina
Acqua
Lievito
Sale
Olio extravergine d’oliva
Per pizze ripiene:
insaccati a piacere
ricotta (fresca, bufala)
Per montanare:
sugo di pomodoro
parmigiano
basilico
Procedimento
Nella preparazione dell’impasto dovrete utilizzare una proporzione di 1 per l’acqua tiepida e di 2 per la farina. Ad esempio, 1/2 lt d’acqua per 1 kg circa di farina.
Il sale dovrà essere dosato in base all’acqua. In questo caso per mezzo litro d’acqua basteranno 25/30 grammi.
Non utilizzate il lievito in polvere, ma il panetto che trovare nel reparto frigo. Considerate le attuali temperature, un mezzo panetto andrà più che bene. Questo andrà sciolto nell’acqua tiepida che impiegherete per lavorare la farina. Una volta terminata l’acqua, lavorate l’impasto per almeno 10 minuti.
L’impasto va tenuto in un luogo asciutto per un paio d’ore o anche meno, considerato il caldo, e comunque finché non sarà raddoppiato il suo volume.
Dividete l’impasto in tante parti uguali. Nel caso delle pizze ripiene create delle circonferenze, farcitele e richiudetele bene a mezza luna.
Friggete le pizze in bollente olio extravergine d’oliva (180°) di buona qualità.
Una volta gonfiate e ben dorate ponetele su carta assorbente e gustatele ancora calde!
Ingredienti
Farina
Acqua
Lievito
Sale
Olio extravergine d’oliva
Per pizze ripiene:
insaccati a piacere
ricotta (fresca, bufala)
Per montanare:
sugo di pomodoro
parmigiano
basilico
Procedimento
Nella preparazione dell’impasto dovrete utilizzare una proporzione di 1 per l’acqua tiepida e di 2 per la farina. Ad esempio, 1/2 lt d’acqua per 1 kg circa di farina.
Il sale dovrà essere dosato in base all’acqua. In questo caso per mezzo litro d’acqua basteranno 25/30 grammi.
Non utilizzate il lievito in polvere, ma il panetto che trovare nel reparto frigo. Considerate le attuali temperature, un mezzo panetto andrà più che bene. Questo andrà sciolto nell’acqua tiepida che impiegherete per lavorare la farina. Una volta terminata l’acqua, lavorate l’impasto per almeno 10 minuti.
L’impasto va tenuto in un luogo asciutto per un paio d’ore o anche meno, considerato il caldo, e comunque finché non sarà raddoppiato il suo volume.
Dividete l’impasto in tante parti uguali. Nel caso delle pizze ripiene create delle circonferenze, farcitele e richiudetele bene a mezza luna.
Friggete le pizze in bollente olio extravergine d’oliva (180°) di buona qualità.
Una volta gonfiate e ben dorate ponetele su carta assorbente e gustatele ancora calde!
Salmone con arancia e avocado
Una fetta di salmone fresco alla piastra..condito sale e pepe
Arancia e avocado con olio de olive e sale, limone
Arancia e avocado con olio de olive e sale, limone
giovedì 23 febbraio 2017
Bagnacauda
Preparando a bagnacauda
La bagna càuda , salsa calda in italiano) è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell'Astesana, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle aree meridionali della città metropolitana di Torino e delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.
Buttare il latte e porre l’aglio su un tagliere e ridurlo finemente a pezzetti. Apriamo una parentesi: alcuni aggiungono il latte di cottura o anche della panna all’intingolo finale, per stemperare il sapore forte dell’aglio.
La bagna càuda , salsa calda in italiano) è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell'Astesana, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle aree meridionali della città metropolitana di Torino e delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.
- 1 testa d’aglio a persona
- 10 acciughe sotto sale
- ½ litro d’olio oliva
- Una noce di burro
- ½ litro di latte
- Verdure da intingere: peperoni cotti e crudi, cardi, topinambur a fette, foglie di cavolo, rape, barbabietole e cipolle al forno, patate lesse, insalata belga
Preparazione della bagna cauda piemontese
Ridurre l’aglio a spicchi e pelarlo. Metterlo in una casseruola, coprirlo di latte e farlo bollire lentamente fino a che non penetri bene la forchetta nell’aglio.Buttare il latte e porre l’aglio su un tagliere e ridurlo finemente a pezzetti. Apriamo una parentesi: alcuni aggiungono il latte di cottura o anche della panna all’intingolo finale, per stemperare il sapore forte dell’aglio.
Carbonara burger
Il carbonara burger è un golosissimo e sostanzioso panino farcito con ingredienti quali uova, pancetta, carne trita, formaggio che in parte ricordano quelli della famosa pasta alla carbonara.
Il gusto è deciso e particolare e può essere consumato come piatto unico accompagnato da verdure di stagione crude o cotte. Avendo un cuore morbido composto dall’uovo che rimane semi cotto questo panino non è indicato per pasti fuori casa. I bambini ma anche gli adulti ne andranno matti e può essere servito anche per eventi tra amici.
Vediamo, quindi, come preparare questo panino.
Ingredienti
Panini per hamburger
2 panini da big burger 2 uova
250 g di carne di manzo
q.b. di sale
q.b. di pepe
q.b di ketchup
100 g di scamorza affumicata
50 g di pancetta affumicata
Il gusto è deciso e particolare e può essere consumato come piatto unico accompagnato da verdure di stagione crude o cotte. Avendo un cuore morbido composto dall’uovo che rimane semi cotto questo panino non è indicato per pasti fuori casa. I bambini ma anche gli adulti ne andranno matti e può essere servito anche per eventi tra amici.
Vediamo, quindi, come preparare questo panino.
Ingredienti
Panini per hamburger
2 panini da big burger 2 uova
250 g di carne di manzo
q.b. di sale
q.b. di pepe
q.b di ketchup
100 g di scamorza affumicata
50 g di pancetta affumicata
Big Burger con guacamole
Il Big Burger con guacamole è una variante del classico hamburger da fast-food, arricchito in questo caso dalla presenza del guacamole, che rende tutto più cremoso e dal sapore ancora più particolare.
Una preparazione abbastanza semplice, perfetta per chi ama il fast-food ma vuole realizzarlo in casa con ingredienti più genuini. Un piatto perfetto per una cena tra amici o per un pranzo da consumare fuori casa.
Vediamo, quindi, come preparare un ottimo Big Burger con guacamole ed alcuni consigli utili per un risultato perfetto.
Ingredienti
Panini per hamburger
4 panini da big burger Morato Pane
q.b di maionese
4 foglie di lattuga
1 cipolla rossa
2 pomodori
8 fette di bacon
500 g di carne di vitello
250 g di guacamole
q.b di sale
q.b di pepe
4 fette di cheddar
Una preparazione abbastanza semplice, perfetta per chi ama il fast-food ma vuole realizzarlo in casa con ingredienti più genuini. Un piatto perfetto per una cena tra amici o per un pranzo da consumare fuori casa.
Vediamo, quindi, come preparare un ottimo Big Burger con guacamole ed alcuni consigli utili per un risultato perfetto.
Ingredienti
Panini per hamburger
4 panini da big burger Morato Pane
q.b di maionese
4 foglie di lattuga
1 cipolla rossa
2 pomodori
8 fette di bacon
500 g di carne di vitello
250 g di guacamole
q.b di sale
q.b di pepe
4 fette di cheddar
venerdì 17 febbraio 2017
Arancini di riso venere
Un piatto completo, ben bilanciato in carboidrati , proteine (uova), grassi saturi (tuorlo d’uovo) e insaturi (olio extravergine d’oliva, panna vegetale), e facilmente digeribile.
Ingredienti
(per 10 arancini)
300 g di riso Venere
200 g di asparagi verdi
2 scalogni
3 uova intere
1 l di brodo vegetale
1 cucchiaio di farina di riso
1 bicchiere di pangrattato
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale e pepe
Per la salsa allo zafferano
200 ml di condimento da cucina vegetale Despar Vital
2 cucchiai di latte di riso
1 bustina di zafferano
sale e pepe
Procedimento
1. Mondare gli asparagi eliminando con un pelapatate lo strato esterno e scartando
la parte finale più legnosa 2. Tagliarli a rondelline e saltarli in padella con un cucchiaio d’olio, uno scalogno tritato e mezzo bicchiere d’acqua . Aggiungere un pizzico di sale marino integrale e una macinata di pepe, proseguire la cottura per 5 minuti.
3. Tritare anche l’altro scalogno, soffriggerlo in una pentola a bordi alti, aggiungere il riso Venere e coprire con il brodo vegetale . Cuocete il riso a fuoco lento per circa 35/40 minuti seguendo le indicazioni riportate sulla confezione e aggiungendo brodo ogni qualvolta si assorba (il tempo di cottura varia a seconda della qualità e dello spessore del riso scelto).
4. A cottura quasi ultimata aggiungere un cucchiaio di farina di riso, possibilmente integrale. Mescolare bene e portare a termine la cottura .
5. Lasciare raffreddare il riso ben disteso su una teglia .
6. Una volta freddo, iniziare a comporre gli arancini mettendo al centro di ogni polpetta mezzo cucchiaio di asparagi saltati con lo scalogno . Richiudere quindi cercando di formare una palla compatta.
7. Passare gli arancini prima nelle uova sbattute e poi nel pangrattato per un paio di volte.
8. Ricoprire una teglia con carta da forno, disporvi gli arancini e cuocere a 200°C per 20 minuti 9. Preparare la salsa allo zafferano per accompagnare gli arancini: scaldare il condimento da cucina vegetale con il latte di riso, aggiungere lo zafferano, mescolare bene. Lasciare cuocere a fuoco basso qualche minuto aggiungendo pepe a piacere
Frittura di calamari
Fritto di calamari
Ingredienti
500 grammi calamari ad anelli
200 grammi farina 00
200 grammi acqua gassata ghiacciata
200 grammi birra chiara ghiacciata
2 uova
sale e pepe
olio di semi per friggere
Preparazione
Sciacquate gli anelli di calamaro sotto acqua fredda corrente, tamponateli e asciugateli bene con un panno da cucina.
Preparate la pastella: mettete le uova in una terrina e poggiatela dentro a una ciotola più grande contenente ghiaccio. Sbattetele e aggiungete la birra e l’acqua, sbattete ancora e aggiungete anche la farina setacciata con un colino a maglie fini in modo da limitare la formazione di grumi.
Scaldate bene abbondante olio di semi in una padella a bordi alti (preferibilmente un wok) e tuffatevi delicatamente con una pinza gli anelli di calamaro immersi via via nella pastella. Fateli friggere fino a doratura per circa 5 minuti, quindi scolateli su carta assorbente, salate, pepate e servite!
Ingredienti
500 grammi calamari ad anelli
200 grammi farina 00
200 grammi acqua gassata ghiacciata
200 grammi birra chiara ghiacciata
2 uova
sale e pepe
olio di semi per friggere
Preparazione
Sciacquate gli anelli di calamaro sotto acqua fredda corrente, tamponateli e asciugateli bene con un panno da cucina.
Preparate la pastella: mettete le uova in una terrina e poggiatela dentro a una ciotola più grande contenente ghiaccio. Sbattetele e aggiungete la birra e l’acqua, sbattete ancora e aggiungete anche la farina setacciata con un colino a maglie fini in modo da limitare la formazione di grumi.
Scaldate bene abbondante olio di semi in una padella a bordi alti (preferibilmente un wok) e tuffatevi delicatamente con una pinza gli anelli di calamaro immersi via via nella pastella. Fateli friggere fino a doratura per circa 5 minuti, quindi scolateli su carta assorbente, salate, pepate e servite!
Spaghetti al sugo di calamari
400 gSpaghetti
300 gCalamari
1Scalogno
1Peperoncino
q.b.Olio extravergine d'oliva
q.b.Sale
q.b.Pepe
400 gPomodori maturi
Dopo aver privato i pomodori della pelle e dei semi sbollentandoli in acqua bollente per 10 secondi, tagliate la polpa a pezzetti.
Step 2
Pulite i calamari, lavateli e tagliateli a rondelle.
Step 3
Pelate lo scalogno, tritatelo, soffriggetelo in una padella con l'olio, unite la polpa dei pomodori, aggiungete il peperoncino tritato e il sale, coprite e cuocete per 15 minuti, quindi unite i calamari e un pizzico di pepe e continuate la cottura per 5 minuti.
Step 4
Cuocete gli spaghetti in acqua salata, scolateli al dente e conditeli con il sugo di calamari.
300 gCalamari
1Scalogno
1Peperoncino
q.b.Olio extravergine d'oliva
q.b.Sale
q.b.Pepe
400 gPomodori maturi
Dopo aver privato i pomodori della pelle e dei semi sbollentandoli in acqua bollente per 10 secondi, tagliate la polpa a pezzetti.
Step 2
Pulite i calamari, lavateli e tagliateli a rondelle.
Step 3
Pelate lo scalogno, tritatelo, soffriggetelo in una padella con l'olio, unite la polpa dei pomodori, aggiungete il peperoncino tritato e il sale, coprite e cuocete per 15 minuti, quindi unite i calamari e un pizzico di pepe e continuate la cottura per 5 minuti.
Step 4
Cuocete gli spaghetti in acqua salata, scolateli al dente e conditeli con il sugo di calamari.
venerdì 10 febbraio 2017
Marmellata di Kumquat
Una ricetta gustosa. Marmellata di
Kunquat(mandarini cinesi). Ho la fortuna che il mio vicino di casa ha un
albero pieno, pieno... E sono tre anni che raccolgo(non ho rubati..vi
giuro.ahh) . Da mangiare anche con la carne lessa o il bollito completo.
I kumquat sono i mandarini cinesi, più propriamente definiti come fortunella. Sono ricchi di potassio, vitamina C e acido folico. In cucina vengono utilizzati per preparare la marmellata o per essere messi sotto spirito
Ingredienti:
150 grammi di kumquat (mandarini cinesi),
2 arance spremute,
50 grammi di zucchero,
2 fogli di gelatina.
Preparazione:
metto a bagno la gelatina, in un po’ d’acqua, per 10 minuti.
Affetto i mandarini cinesi.
Spremo le arance.
Verso nel pentolino: i kumquat, il succo delle arance, aggiungo lo zucchero, e faccio bollire, poi passo al setaccio tutto.
Rimetto il succo sul fuoco, lo mantengo caldo, senza farlo bollire, aggiungo la gelatina ben strizzata, mescolo e la faccio fondere.
I kumquat sono i mandarini cinesi, più propriamente definiti come fortunella. Sono ricchi di potassio, vitamina C e acido folico. In cucina vengono utilizzati per preparare la marmellata o per essere messi sotto spirito
Ingredienti:
150 grammi di kumquat (mandarini cinesi),
2 arance spremute,
50 grammi di zucchero,
2 fogli di gelatina.
Preparazione:
metto a bagno la gelatina, in un po’ d’acqua, per 10 minuti.
Affetto i mandarini cinesi.
Spremo le arance.
Verso nel pentolino: i kumquat, il succo delle arance, aggiungo lo zucchero, e faccio bollire, poi passo al setaccio tutto.
Rimetto il succo sul fuoco, lo mantengo caldo, senza farlo bollire, aggiungo la gelatina ben strizzata, mescolo e la faccio fondere.
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