Cucina del mondo

Ricette gustose di Sandra Caxambu

Cuoca professionale
Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic.

Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e amici appassionati per la culinaria

Parlo di sensi in tudo e non solo di gusto...
La risposta é semplice: un piatto non si conosce solo attraverso i sapori ma attraverso il perfetto connubio tra aspetto, odore, gusto e… suono!



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lunedì 6 febbraio 2012

FORMAGGIO-COME FARE IL FORMAGGIO

Il procedimento

Il procedimento per fare ciascun formaggio è diverso, e dalla diversa ricetta dipendono le caratteristiche del formaggio che si ottiene.

Nonostante ciò, una serie di passi è comune a tutti i procedimenti, e li vediamo qui di seguito.

1. Preparazione del latte
Nel caso si utilizzi latte crudo, sarà opportuno lasciarlo qualche ora a temperatura ambiente, per favorire un aumento della flora batterica utile alla caseificazione. Per fare questo, la bottiglia in cui il latte crudo è stato conservato dovrà essere perfettamente pulita e chiusa ermeticamente, per evitare che batteri “estranei” vadano a contaminare il latte.
Nel caso si usi latte pastorizzato, in questo i batteri sono assenti, non serve quindi lasciarlo a temperatura ambiente. Si può arricchire la sua carica batterica in questo modo: si scalda una parte del latte (es., 250 ml) a 40º, si aggiunge un cucchiaio di yogurt intero (con fermenti vivi), si lascia riposare per un paio d’ore, poi si aggiunge al resto del latte.

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2. Riscaldamento del latte
Si mette il latte in una pentola di acciaio e si riscalda fino alla temperatura di 37º – 38º

Formaggio 04.JPG

3. Coagulazione
Si aggiunge il caglio e si mescola a lungo per amalgamarlo molto bene nel latte.
Il caglio va aggiunto in ragione del suo “titolo”, misurandone la quantità il più possibile in modo preciso.

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4. Riposo
La pentola con il latte va messa a riposo dentro la borsa dei surgelati (o avvolta in una coperta) affinché la temperatura resti il più possibile costante. Il periodo di riposo normalmente è di 40 - 45 minuti.

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Cagliata
A questo punto la cagliata dovrebbe essersi formata. La cagliata deve avere l’aspetto di un budino molto mollo, e probabilmente si vedrà anche del siero tutto attorno.

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5. Prima rottura della cagliata
Con la spatola per dolci la cagliata viene divisa in “cubotti” di 5 – 6 cm di lato, con tagli in diagonale.
Dopo la rottura, la cagliata viene fatta riposare 10 -15 minuti affinchè il siero cominci ad affiorare.

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6. Seconda rottura della cagliata
A seconda della ricetta, la cagliata va rotta ulteriormente, questa volta con la frusta da cucina. In generale, più piccoli sono i grani in cui si rompe la cagliata, più il formaggio risulterà compatto e sarà adatto alla stagionatura. Lasciando i grani grossi (o non facendo questa operazione) il formaggio sarà più morbido ed adatto ad essere consumato fresco.
Siccome noi vogliamo ottenere un formaggio "fresco" da consumarsi nel breve periodo, possiamo direttamente passare all’estrazione della cagliata; nel caso di formaggi destinati alla stagionatura e alla lunga conservazione, dovremmo nuovamente riscaldare il tutto alla temperatura di circa 42-45° C a fuoco molto lento, per evitare che la cagliata aderisca alla pentola imbrunendosi.

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7. Estrazione della cagliata
Nei caseifici si estrae la cagliata dalla caldaia servendosi di teli per riuscire a "catturare" più prodotto possibile. Viste le modeste dimensioni della nostra pentola, si raccoglie la cagliata con la schiumarola e si riempiono le fuscelle.
Durante il riempimento delle fuscelle si può esercitare una modesta pressione che faciliti la "messa in forma" della cagliata. Il siero può essere raccolto per preparare della ricotta o un sieroinnesto.

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8. Spurgo e stufatura
Le fuscelle vanno lasciate messe sul graticcio, e si potrà vedere che il siero continuerà a sgocciolare abbondantemente.
Nei caseifici i locali di stufatura hanno temperature variabili dai 22 ai 28°C e una umidità relativa prossima al 90%. Queste condizioni non sono facilmente riproducibili in una cucina casalinga: si può parzialmente sopperire, ad esempio, mettendo una ciotola di acqua calda accanto alle fuscelle e coprendo il tutto con una bacinella rovesciata, oppure mettendo le fuscelle in contenitori abbastanza grandi da consentire lo spurgo, coprendoli con della pellicola e posizionando il tutto non lontano da un termosifone (in inverno, ovviamente!).
Spurgo e stufatura proseguono per un tempo variabile dalle 12 alle 36 ore nel caso di formaggi freschi.

Durante questo periodo il formaggio va girato più volte, per facilitare lo spurgo su ambo i lati. Per evitare di danneggiare la forma, si può utilizzare una seconda fuscella messa sopra la forma: girandola il formaggio scolerà sull’altro lato senza bisogno di essere estratto. Questo si rivela particolarmente comodo per formaggi molli (es.: stracchino).

Durante la stufatura l'umidità contribuisce a dare resistenza ed elasticità alla pasta della cagliata, poca umidità porterà ad avere una crosta più dura e facilmente screpolabile.
La temperatura influisce sull'aumento dell'acidità, della carica microbiologica, dello spurgo e quindi sulla separazione del siero dalla cagliata (sineresi).

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9. Salatura
La salatura può essere fatta in uno o più di questi momenti:

  • Coagulazione: il sale può essere aggiunto insieme al caglio
  • Durante spurgo e stufatura: il sale viene sparso sopra la cagliata ogni volta che questa viene girata
  • Dopo spurgo e stufatura: il sale viene sparso sul formaggio dopo che questo ha terminato la fase di spurgo

mercoledì 25 gennaio 2012

RAW FOOD-CRUDISMO



RAW FOOD
ALIMENTAZIONE CRUDISTA PER UN MIGLIOR BENESSERE PSICO-FISICO
(poichè il raw food nella forma radicale esclude cibi di origine animale)

Alcuni dei superfamosi che usano questo stile alimentare sono Demi Moore, Prince e Uma Thurman, che sostengono il crudismo come elemento fondamentale della cura della loro bellezza e del loro aspetto.

Crudismo o Raw Food, dall’America arriva una nuova moda alimentare che sta spopolando tra i personaggi del mondo dello spettacolo, Raw Food: alimentazione grezza, intatta, cruda.

Il Crudismo o Alimentazione crudista (raw food), per molti può essere solo una delle tante mode che periodicamente arrivano dagli Stati Uniti, ma rendersi conto che anche il nostro attuale modo di alimentarsi è frutto di condizionamenti culturali ed economici, può aiutarci a liberarsi dal pre-giudizio, per scoprire che forse l'Alimentazione crudista è un modello alimentare più in sintonia con la nostra fisiologia.

Il Crudismo si rivolge oltre che alle persone con problemi di salute, anche alle persone sane che vogliono migliorare il loro stato fisico, che vogliono fare prevenzione, che vogliono ottenere il massimo dal loro organismo e vivere non solo più a lungo, ma soprattutto in migliori condizioni di salute, come il mitico popolo degli Hunza che vive gli 80 anni di età con la forza e l'energia di un trentenne.

L'Alimentazione crudista è un'alimentazone viva, è il vero modello alimentare anti-età.

Delle piccole considerazioni ci possono aiutare a capire perchè il Crudismo (Raw food) è il modello alimentare che si trova più in sintonia con il funzionamento della fisiologia del corpo umano.

KIKA
http://www.goloseriaadomicilio.eu

domenica 22 gennaio 2012

Alici in foglie di limone

Piatto povero, semplice e gustosissimo. Il profumo di Siciclia.

ingredienti
1/2 dozzina di alici a testa
1/2 dozzina di foglie di limone non trattate (a testa)
3 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano
la buccia grattuggiata di un limone biologico (un limone ogni 12-18 alici)
origano
sale
olio extra vergine di oliva

Lavare e asciugare le foglie di limone. Pulire le alici tagliando la testa e levando la lisca ma lasciando attaccata la coda a tenere insieme i due filetti . Preparare in un piatto una manciata di pangrattato, parmigiano, origano, buccia di limone grattato e sale e mischiare insieme. Bagnare le alici pulite e asciugate in un recipiente con dell’olio d’oliva e passarle poi nell’impanatura. Posare ogni alice su una foglia di limone e arrotolare fissando con uno stecchino (vedi foto sopra). Disporre su una teglia con della carta da forno, cospargere con un filo d’olio e con qualche goccia di succo di limone. Cuocere per 10 minuti in foprno già caldo a 160 gradi. Servire caldo.

Garden Home Gourmet-Goloseria

giovedì 19 gennaio 2012

GARDEN HOME GOURMET-CHIEDI UN INVITO PER CENA


Ristorante segreto o Ristorante Underground? Chidi un invito per cena...E' semplicissimo! Qui non si paga ma si dona! Mangiare sano, genuino e di classe. Basta riunire un piccolo gruppo di amici da 4 a 6 pers. e il gioco è fatto!
Garden Home Gourmet è la nuova tendenza!
Per info

martedì 17 gennaio 2012

Funghi alla griglia


Ingredienti:

12 n Funghi Champignon
1 rm Maggiorana Secca
qb Olio Di Oliva
1.5 rm Rosmarino
qb Sale
4 fo Salvia
qb Pepe

Preparazione

Pulite 12 grandi funghi ed eliminate i gambi. Tritate 3-4 foglie di salvia, 1 rametto di rosmarino e 1 di maggiorana. Spolverizzate gli champignon con il mix, irrorate con olio, salate e pepate. Infilzate le cappelle con 1 rametto di rosmarino e grigliatele su una piastra spolverizzata con sale fino 2 minuti per lato.

Kika

Pescatrice al basilico


Pescatrice al basilico, sugo di datterini e peperoni

Ingredienti:

qb Basilico Fresco
qb Farina
qb Olio Extravergine Di Oliva
400 g Pomodoro Datterino
qb Sale
qb Vino Bianco
1 bu Zafferano
600 g Rana Pescatrice O Coda Di Rospo
200 g Peperoncino

Preparazione

600 g di coda di pescatrice spellata e privata della cartilagine centrale,

400 g di datterini,

200 g di peperoncini freschi,

basilico,

1 bustina di zafferano,

farina,

vino bianco,

olio extravergine di oliva,

sale.

_Lava la pescatrice, asciugala e infarinala. Pulisci i peperoncini ed elimina i semi. Lava i datterini e taglia a meta i piu grossi. Rosola il pesce dai due lati in un tegame con un filo d'olio, toglilo e tienilo da parte. Unisci un filo d'olio nello stesso recipiente, i pomodori, i peperoncini, una spruzzata di vino bianco, lo zafferano e una manciata di foglie di basilico. Mescola e cuoci a fuoco dolce per 10 minuti.

_Aggiungi la pescatrice, il sale, copri il tegame e prosegui la cottura per 20 minuti controllando che il sugo non si asciughi troppo, bagnandolo se necessario con un filo d'acqua. Servi con del basilico fresco.

Donna Moderna

Frutti di mare alla menta e anice stellato


Frutti di mare alla menta, anice stellato e Pastis

Ingredienti
2 sp Aglio
2 kg Frutti Di Mare
qb Liquore All'anice
qb Menta Fresca
qb Olio Di Oliva
qb Anice Stellato
qb Pepe In Grani

Preparazione

2 kg di frutti di mare (cozze, vongole, lupini e tartufi),

2 spicchi di aglio,

menta,

anice stellato,

Pastis,

olio,

pepe in grani.

_Lascia le vongole a lungo in acqua e sale affinche perdano la sabbia, spazzola le altre conchiglie sotto l'acqua. Rosola l'aglio tritato con 2 cucchiai di olio in una padella. Aggiungi 2 stelle di anice stellato, qualche grano di pepe e una spolverizzata di foglie di menta.

_Unisci i frutti di mare distanziandoli di un minuto di cottura l'uno dall'altro (nell'ordine: tartufi, cozze e vongole insieme e poi lupini). Falli aprire a fiamma vivace scuotendo la padella incoperchiata e trasferiscili a parte.

_Filtra il fondo di cottura, rimettilo sul fuoco con 1 cucchiaio di liquore e fallo ridurre a fuoco vivace. Versalo sui frutti di mare, aggiungi delle foglie spezzettate di menta e servi subito con crostini di pane abbrustolito.

maggiorana

2 finocchi

un pompelmo giallo

una carota

una costola di sedano

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extravergine di oliva

sale

1) Versate in una casseruola ovale 2 litri di acqua, unite la carota, la costa di sedano e il vino bianco e portate a

ebollizione; aggiungete una presa di sale grosso, abbassate la fiamma, unite i filetti di pesce e cuoceteli per 5 minuti.

Scolateli, trasferiteli sulla placca rivestita con carta da forno e lasciateli raffreddare.

2) Eliminate la crosta alle fette di pane, spezzettatele e frullatele con lo spicchio d'aglio, i pomodori secchi scolati dall'olio,

il grana, le olive snocciolate, le erbe aromatiche e un pizzico di sale; cospargete i filetti di pesce con il trito preparato,

compattatelo con il palmo delle mani, irrorate con 3 cucchiai di olio e cuocete in forno a 200per 20 minuti finche si

formera una crosticina dorata.

3) Pulite i finocchi e tagliateli a fettine; pelate il pompelmo al vivo, unitelo ai finocchi, condite con un filo d'olio e sale e

servite con i filetti divisi a meta.

tratto da donnamoderna

CERNIA IN CROSTA


Filetti Cernia in crosta

ingredienti:
1 sp Aglio
qb Basilico Fresco
1 n Carote
800 g Cernia
2 n Finocchio
20 g Grana
qb Maggiorana
qb Olio Di Oliva Extravergine
8 n Olive Taggiasche
5 ft Pancarre'
4 n Pomodori Secchi
1 n Pompelmo
qb Prezzemolo
qb Sale
1 n Sedano Coste
.5 bi Vino Bianco

Preparazione

2 filetti di cernia di circa 400 g l'uno

5 fette di pancarre

uno spicchio d'aglio

4 pomodori secchi sott'olio

20 g di grana grattugiato

8 olive taggiasche

basilico

prezzemolo

mercoledì 11 gennaio 2012

LA STORIA DEL SUSHI



In tutto il mondo, il sushi è considerato l’alimento giapponese per eccellenza, il piatto più tipico. Una cosa è certa: è sicuramente il più noto. Ma quanti ne conoscono la storia?

Anticamente il metodo di preparazione del sushi, altro non era che un metodo con cui veniva conservato il pesce…

Il periodo preciso dell’invenzione del sushi non è conosciuto, ma già nel V secolo a.C., in tutta l’Asia sudorientale, si usava consumare pesce in salamoia, conservato nel riso fermentato.

Non si sa bene quando questo alimento sia arrivato in Giappone, ma si presuppone che sia stato nel VII secolo d.C., importato dai monaci che si recavano in Cina a studiare.

I kanji più usati per indicare la parola “sushi” oggi (寿司), non hanno alcuna correlazione con la parola “pesce”, ma sono stati presi solo per la loro valenza fonetica. Il kanji meno usato, invece, ha la parola pesce nella parte sinistra del kanji: 鮨.
Il termine, comunque, comparve per la prima volta in Giappone all’inizio dell’VIII secolo d.C.

A quel tempo, il pesce conservato in questo modo, veniva inviato nella capitale, Kyoto, come contributo fiscale.
Questo primo tipo di sushi, detto nare zushi, veniva preparato con carpe salate e riso cotto, disposti a strati, messi in un contenitore con una pietra sopra (in modo da far uscire tutta l’aria e creare una specie di sotto-vuoto), e lasciati fermentare da un anno fino ad un massimo di tre.
Il nare zushi viene preparato nello stesso modo anche oggi dai pescatori intorno al lago Biwa.

Al momento di mangiare questo piatto il riso fermentato veniva buttato e si consumava solo il pesce.

Durante il XV secolo si cominciò a sviluppare un altro metodo di conservazione del pesce detto nama nare zushi (o nama nari zushi), che prevedeva una fermentazione molto più breve. In un solo mese, infatti, il pesce rimaneva quasi crudo e il sapore era più delicato.
Per la prima volta, poi, anche il riso usato nel processo si poteva consumare con il pesce, invece di essere gettato via, evitandone lo spreco.

All’inizio del XVII secolo, il nuovo governo si trasferì dall’antica città imperiale di Kyoto a Edo (oggi Tokyo), istituendo una potente struttura politica e sociale, che indusse un incremento della produzione alimentare e la maggiore diffusione della coltivazione del riso.

Questo comportò una maggiore diffusione di prodotti derivati dal riso stesso, come l’aceto. Mentre in precedenza il riso veniva lasciato fermentare in modo naturale, si iniziò ad aggiungervi l’aceto, e ciò ridusse ancora, e notevolmente, i tempi di preparazione del sushi: a questo punto bastavano infatti poche ore, il giro di una notte.
Pesce e riso, comunque, venivano sempre sempre conditi, disposti in strati, e pressati in appositi stampi (haya zushi).

Nel 1700 venne introdotto l’hako zushi (o oshizushi): sottili filetti di pesce venivano disposti su uno strato di riso in apposite scatole di legno (hako) e pressati a mano mediante l’uso di un coperchio, sempre di legno.
Venivano poi tagliato in tanti rettangolini e consumato così.

Yohei Hanaya, che ai primi dell’800 aprì un banco per la vendita del sushi a Edo, è ritenuto da molti l’inventore del nigiri zushi (detto anche Edo mae zushi), il sushi composto a mano, che conosciamo oggi.

Fu il primo chef che preparò con il riso aromatizzato all’aceto un unico bocconcino, composto da una pallina di riso con sopra una fettina di pesce crudo.
Benchè l’aggiunta di aceto di riso avesse ridotto i tempi di preparazione, infatti, gli chef continuavano ad usare la preparazione tradizionale, che richiedeva comunque del tempo.

Sembra che gli abitanti di Edo, fossero invece molto impazienti (lo stress cittadino ^_^!!), quindi la nuova invenzione di Yohei, che si preparava in pochi minuti, si diffuse molto rapidamente.

In seguito il sushi così preparato divenne così popolare, che i banchi che lo vendevano, cominciarono a diventare una presenza familiare ad ogni angolo di strada, in tutta la città.
Questi venivano trainati fino al punto assegnato, e spesso erano posizionati in luogji strategici, come ad esempio le vicinanze di un bagno pubblico (cosa c’è di meglio di un bel sushi dopo un bagno caldo?).
Gli avventori si servivano da ciotole comuni conteneti zenzero sottaceto (gari) e salsa di soia e si pulivano le mani su una stoffa appesa dietro di loro come una tenda.
Un segno sicuro della buona qualità di un banco di sushi era quindi una stoffa sporca, indicante il gran numero di avventori soddisfatti del servizio.

CUCINA TAI-GAMBERI AL COCCO


I coconut shrimp, letteralmente gamberi al cocco, sono una delle ricette più interessanti della cucina thailandese. E sono l’ideale per tutti gli uomini che amano la cucina e che vogliono regalare una sorpresa alla loro amata. Credetemi, non solo amerà questa ricetta, ma vi chiederà il bis o addirittura il tris. Il motivo è semplice: la tendenza dolce del gambero va a nozze con la dolcezza del cocco dando vita a un matrimonio davvero riuscito.

Gli ingredienti:
50 grammi di farina
3 uova
50 grammi di cocco tritato in scaglie fini
20 gamberi di medio/grandi dimensioni puliti
pepe, peperoncino, aglio in polvere e olio

La preparazione:
In un contenitore mettete la farina e mescolatela con una manciata di aglio in polvere, il pepe e il peperoncino e un pizzico di sale. Accanto, in un’altra baccinella, sbattete le uova intere e in un altro contenitore mettete il cocco. Prendete i gamberi spelati e passateli prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel cocco facendo attenzione che i pezzetti rimangano bene attaccati. Lasciate riposare (possibilmente in frigorifero) per una buona mezz’ora. Poi prendete una padella e riempitela di olio, scaldate e quando è bollente immergete i gamberi e fateli friggere per un minuto e mezzo circa.

CREMA DI PINOLI AI GAMBERONI


Sono considerati potenti afrodisiaci dai tempi antichissimi in tutto il Mediterraneo. Il medico greco Galeno ( 28 secolo d.c.) li consiglia come rimedi contro l'impotenza.

N° persone 2 (ideale per una cena romantica, vedi anche "San Valentino", "Cucina afrodisiaca" ed "Elenco cibi afrodisiaci").
Ingredienti • 100 g di pinoli sgusciati
• 2 tazze di brodo vegetale
• 6 gamberoni crudi freschi o scongelati
• mezzo spicchio d'aglio
• 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
• un rametto di rosmarino fresco
• erba cipollina fresca
• sale e peperoncino (fresco oppure in polvere)


1-Cuocere brevemente a vapore i gamberoni e sgusciarli lasciando la coda
2-Frullare i pinoli insieme al brodo, all'aglio, al rosmarino, e a un cucchiaio di olio, aggiungendo il brodo poco alla volta fino ad ottenere una consistenza quasi fluida
3-Trasferire il frullato in una pentola e fare scaldare mescolando senza raggiungere l'ebollizione
4-Spegnere e regolare di sale, quindi aggiungere anche il peperoncino (se fresco eliminare i semi e tritatarlo fine) dosandolo secondo i propri gusti
5-Versare nei piatti, adagiando gli scampi sulla crema, irrorare con l'olio e guarnire con abbondante erba cipollina.


Tempo necessario Mezz'ora
Costo Medio
Calorie Ricetta molto calorica, considerando che solo 50 gr di pinoli (una porzione) hanno circa 340 Kcal.
Difficoltà Ricetta facile
Vino abbinato Un bianco fresco aromatico o fruttato, come un Gewurztraminer. A chi piace, si consiglia anche uno spumante secco da utilizzare a tutto pasto.
Curiosità Si tratta di una ricetta afrodisiaca, considerando il potenziale afrodisiaco dei pinoli, dei frutti di mare, e delle erbe aggiunte.


TRATTO DAL SITO
http://www.alimentipedia.it

martedì 3 gennaio 2012

Caipirinha em pedaços-Caipirinha in gelatina

Caipirinha em pedaços
2 envelopes de gelatina em pó, sem cor e sem sabor (24 g)
1/2 xícara de água
3/4 de xícara de açúcar
1 xícara de suco de limão-rosa (ou limão-cravo, limão-caipira, limão-galego, limão lava-tacho...)
1/2 xícara de cachaça
Flor de sal para polvilhar (opcional) Coloque numa tigela de vidro a gelatina e a água. Junte o açúcar e misture bem. Espere 5 minutos e aqueça em banho-maria ou fogo muito baixo até a gelatina derreter. Desligue o fogo, junte o suco de limão e misture bem. Quando a mistura estiver totalmente fria, junte a cachaça, mexa e coloque a mistura numa forma baixa, para que consiga cortar em cubinhos. Leve à geladeira e deixe de um dia para outro (ou cerca de 8 horas para ficar bem firme). Desenforme e corte em cubinhos. Apenas na hora de servir, polvilhe com flor de sal. Rende: 6 porções


Gaia (BUBU)

SALADA DE REPOLHO E ABACAXI


Ingredientes

7 xícaras (chá) de repolho cortado em tiras não muito finas
3 xícaras (chá) de abacaxi (fresco) cortado em cubos
2 xícaras (chá) de maçã sem a casca e cortada em cubos
Suco de 1 limão pequeno (se for grande use metade apenas)
½ xícara de cheiro-verde picado (salsa e cebolinha)
1 pimenta dedo-de-moça sem sementes picada
400g de maionese
Azeite à gosto

Modo de fazer

Depois de higienizar bem as tiras de repolho coloque-o num escorredor de massas e junte 2 colheres (sopa de maionese) misture muito bem e deixe repousar por 30 minutos.
Coloque os cubinhos abacaxi sobre uma peneira e deixe-os escorrer por 30 minutos também.
Misture os cubinhos de maçã com o suco de limão.
Após esse tempo aperte ligeiramente o repolho com as costas de uma colher ou usando as mãos. Coloque- o num recipiente grande.
Escorra o abacaxi e junte-o também, adicione os cubinhos de maçã, a pimenta picada e o cheiro-verde.
Tempere com azeite a gosto e adicione a maionese, misture bem passe para um prato de serviço e sirva.


GAIA(BUBU)

SFIRA


ESFIRA

Ingredientes da massa:
2 e ½ xícaras (chá) de farinha de trigo
1 colher (sobremesa) rasa de sal
1 colher (sopa) rasa de açúcar
2 colheres (sopa) de margarina sem sal
1 colher (sobremesa) rasa de leite em pó
1 ovo inteiro
2 tabletes de fermento fresco
250 ml de água gelada
1 ovo inteiro para pincelar
Queijo parmesão ralado para polvilhar

Ingredientes do recheio:
200 g de queijo parmesão ralado
100 g de tomate seco picado
manjerição a gosto
azeite a gosto


Modo de preparo da massa:
Misture todos os ingredientes, exceto a água, misture todos muito bem misturados, vá colocando água aos poucos até ficar uma massa lisa e enxuta. Corte em bolinhas de aproximadamente 20 g deixe descansar por 15 minutos, cobertas com um plástico, abra as bolinhas com a mão em formatos redondos e recheie. Boleie a massa.
Com as bolinhas todas prontas, espete-as em um palito de churrasco, no máximo 5 bolinhas em cada espeto. Coloque todos os espetos em uma assadeira. Pincele ovo por cima e salpique queijo parmesão. Leve para assar por 15 minutos em forno pré-aquecido a 180º C.

Modo de preparo do recheio:
Misturar todos os ingredientes e reserve.
GAIA(BUBU)

Lula empanada com geléia de tomate


Lula empanada com geléia de tomate

iNGREDIENTES:

600 gr de lula limpa(s)
500 gr de tomate maduro(s)
250 gr de açúcar
1/2 unidade(s) de suco de limão
quanto baste de farinha de trigo para empanar
quanto baste de sal grosso
quanto baste de pimenta calabresa
1 unidade(s) de limão
quanto baste de sal

Modo de preparo

Lave bem os tomates. Faça uma “cruz” com uma faca na ponta do tomate, em uma panela com água fervente,mergulhe por 30 segundos para soltar a pele. Esfrie os tomates em agua fria abundante e retire a pele. Corte os tomates ao meio retirando as sementes,após pique grosseiramente com uma faca. Coloque em uma panela de fundo grosso,fogo baixo,adicione o açucar,o caldo de limão e 1/2 xicara de água e deixe reduzir até dar ponto de geléia. Deixe esfriar.
Para a lula:
Corte a lula ao comprido,e com uma faca bem afiada,”quadricule” toda a superficie do tubo sem atravessar. Tempere com limão e pouco sal,passe na farinha de trigo e frite em óleo a 180 ºC . Seque o excesso em papel absorvente.
Em um prato,coloque 1 colher bem cheia de geléia de tomates,adicione 2 ou 3 tubos de lula em cima ,misture o sal grosso com a pimenta cabresa e polvilhe sobre a lula e ao redor do prato.

Churrasco de Lula com Molho Satay

Ingredientes:

1 kg de lula em anéis
200 ml de leite de coco
2 dente(s) de alho amassado(s)
1/2 xícara(s) (chá) de caldo de peixe
80 gr de amendoim moído(s)
3 colher(es) (sopa) de suco de limão
1 colher(es) (chá) de açúcar
1 colher(es) (chá) de pimenta caiena

Modo preparo
Deixe os anéis de lula repousando de um dia para o outro em uma marinada feita com o leite de coco e o amendoim. Junte os demais ingredientes para fazer o Molho Satay. Aqueça bem uma grelha (ou use uma na churrasqueira, com fogo bem forte) e monte espetinhos (de madeira ou metal) com as lulas marinadas. Leve os espetos à grelha, deixando-os no máximo 40 segundos de cada lado, regando com a marinada. Na hora de servir, mergulhe no molho e bom proveito.

GAIA(BUBU)

Carré de Cordeiro Risoto de Brie e Damasco


Carré de Cordeiro Risoto de Brie e Damasco

Ingredientes:

500 gr de carré ovino
60 gr de arroz arbório
10 gr de cebola
5 gr de salsão
20 gr de manteiga
50 ml de vinho branco
50 gr de brie
20 gr de damasco picado(s)
100 ml de molho rôti
10 gr de alecrim fresco(s)
500 ml de caldo de frango

Caldo:

1 unidade(s) de cebola
500 gr de carcaça de frango
1 unidade(s) de cenoura
1/2 unidade(s) de alho-poró
quanto baste de salsinha
quanto baste de cebolinha verde
1 litro(s) de água

Acompanhamento:

Acompanhamento

1 cabeça(s) de alho
250 ml de azeite

Modo preparo:

empere o cordeiro com sal e pimenta e grelhe no ponto desejado. Ou grelhe ou na frigideira com um pouco de manteiga.
Refogue a cebola e o salsão com a manteiga, coloque o arroz e o vinho, refogue até evaporar por completo o vinho e vá acrescentando o caldo de frangover vídeo Mexa sempre e vá encorporando o caldo aos poucos. Quando estiver quase al dente, coloque os damascos. Quando estiver pronto (al dente ou no ponto em que a pessoa desejar) acrescente o queijo brie e mexa bem para que o queijo derreta e fique cremoso.

Caldo
Coloque tudo na panela e deixe reduzir em fogo médio até a metade e coe.

Acompanhamento
Coloque no forno a 120°C durante 1 hora. Deixe abafado.

Montagem
Frite os galho de alecrim em azeite de girassol bem quente. Reserve.
No centro do prato coloque o risoto e em volta os carrés. No centro do risoto coloque dentes de alho confit, juntamente com o alecrim frito.
Ou caso não faça o confit, coloque apenas o cordeiro em volta do risoto e regue com o molho.


Molho rôti:

Esse molho é melhor ser comprado pronto, em pó nos supermercados, devido a dificuldade de ser feito em casa.
Misture o pó com a quantidade especificada no pacote.
Encorpore os alecrins ao molho e deixe ferver um pouco em fogo baixo.

SUCO DA LUZ DO SOL

SUCO DA LUZ DO SOL

Coloque 2 maçãs picadas sem sementes no liquidificador. Bata com a ajuda de um pepino como socador para auxiliar a extrair o líquido que mora dentro dos vegetais. Acrescente um punhado de grãos germinados, folhas verdes comestíveis: couve, chicórea, hortelâ, o legume e a raiz escolhida na proporção indicada, variando as hortaliças sempre que possível e privilegiando as de produção orgânica. Coe num coador de pano e beba logo em seguida. E se delicie com a força da energia vital!






Como germinar grãos:

Colocamos de uma a três colheres de sopa de grãos num vidro e cobrimos com água limpa.
Deixamos de molho por uma noite (8 horas).
Cobrimos o vidro com um pedaço de filó e prendemos com um elástico. Despejamos a água e enxaguamos bem sob a torneira.
Colocamos o vidro inclinado num escorredor num lugar sombreado e fresco
Enxagüamos pela manhã e à noite. Nos dias quentes é preciso lavar mais vezes

Os grãos iniciam sua germinação em períodos variáveis. Em geral estão com a sua potência máxima logo que sinalizam o processo do nascimento, quando ficam prontos para serem consumidos.

Sugestões de sementes:
Todas as sementes comestíveis, tanto pelo homem como pelos pássaros: girassol, painço, niger, colza, aveia, trigo, linhaça, arroz, centeio, gergelim, grão de bico, amendoim, lentilha, nozes, castanha do Pará, amêndoas, ervilha, feno-grego, etc.

Gaia(BUBU)

Quibe de abóbora com coalhada


Quibe de abóbora com coalhada

Ingredientes:

15 folha(s) de hortelã
200 gr de trigo para kibe
2 litro(s) de água fervente
900 gr de abóbora de pescoço
30 gr de sal
15 gr de salsinha picada(s)
15 gr de cebolinha verde picada(s)
250 gr de cebola picada(s)
5 gr de alho picado(s)ver vídeo
15 ml de suco de limão
170 ml de azeite
quanto baste de pimenta-do-reino preta
300 gr de Ricota

Coalhada:
600 ml de iogurte natural

Modo preparo:

Ferva a água com as folhas de hortelã e misture com o trigo para quibe, deixe descansando por 30 min coe e reserve. Cozinhe a abóbora em cubos com 15ml de sal em água fervente até que fique bem macia, escorra e amasse com um garfo até ficar com um purê (não é para passar na peneira, pois precisa ficar com alguns pedacinhos) deixe esfriar. Acrescente a salsinha, hortelã, cebolinha, 1 medidor de 15ml de sal, a cebola picadaver vídeo 1 medidor de 80 ml de azeite, o suco do limão, 1 medidor de 1,25 ml de alho micro picado e 1 pitada de pimenta. Acrescente o trigo coado, retire todo excesso de água espremendo bem (todo da receita acima), misture bem e reserve. Em uma frigideira refogue os espinafres em 1 medidor de 15 ml de azeite e o restante do alho, acerte o sal.

Montagem:
Arrume metade da preparação de abóbora em uma forma descartável de 24,5 cm, por cima coloque o espinafre refogado, a ricota esfarelada as passas bem distribuídas e 15ml de azeite, cobrir com o restante da preparação de abóbora e por cima colocar a cebola em rodelas e mais 60ml de azeite em fio.
Assar em forno médio de 180° por 30 min. Corte o quibe em 10 fatias.

Coalhada:
Faça um funil com o pano e coloque o iogurte dentro, deixe escorrer por umas 2hs para que este solte todo seu soro e reserve.

Apresentação:
Arrume a fatia, sirva com arroz integral, folhas orgânicas e a coalhada (2 medidores de 15 ml) com um fio de azeite e pimenta do reino moída na hora.

15 gr de uva passa branca
150 gr de espinafre cozido(s)

Gaia(BUBU)